Sportello Legale OMAR - Rubrica di Consulenza legale dedicata alle malattie rare
LoSportello Legale OMAR - Dalla Partedei Rari è una rubrica di consulenza legale dedicato alle malattie rare a cura di Roberta Venturi, avvocato e ricercatore di OSSFOR e Ilaria Vacca, caporedattore di OMAR. #DallaPartedeiRari
Attenzione, durante i mesi di luglio e agosto 2023 il servizio di consulenza online è momentaneamente sospeso. Il servizio sarà nuovamente attivo da settembre 2023.
Assegno ordinario di invalidità per persone con capacità lavorativa ridotta, Assegno mensile agli invalidi civili e Pensione di inabilità agli invalidi civili sono tre prestazioni economiche associate al riconoscimento dell’invalidità e legate al riconoscimento di una certa riduzione della capacità lavorativa residua. Troppo spesso vengono confuse tra loro, per questo vogliamo fare chiarezza.
Si ricorda che il verbale rilasciato dall’INPS per il riconoscimento dell’invalidità civile contiene 4 sezioni, una delle quali contiene il giudizio espresso dalla Commissione. Questo è particolarmente importante perché consente di individuare con chiarezza lo status accertato (capacità lavorativa residua e invalidità espressa in percentuale) e i diritti che questo status fa valere.
In base a quanto previsto dall’Art. 7 del Decreto Legislativo 119/2011, i lavoratori con disabilità che necessitano di cure hanno diritto a richiedere un congedo lavorativo ulteriore a quelli previsti dalla Legge 104, nonché svincolato dal riconoscimento di handicap ai sensi della medesima Norma.
CHI NE HA DIRITTO
I lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a 30 giorni.
Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Il rapporto di lavoro dei lavoratori dipendenti è disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale di riferimento, al quale è demandata la disciplina delle assenze per malattia, dei permessi e dei congedi (ad eccezione dei permessi previsti ai sensi della L.104), con particolare riguardo alla determinazione del cosiddetto periodo di comporto, ossia del periodo durante il quale vige il divieto di licenziamento del lavoratore assente per malattia. È sempre il CCNL a determinare il trattamento economico spettante al lavoratore durante l’assenza per malattia.
Lo Sportello Legale dell’Osservatorio Malattie Rare a fianco dell’Associazione Piera Cutino per mettere a disposizione una guida pratica gratuita per le persone con talassemia e drepanocitosi e le loro famiglie
Lo Sportello Legale “Dalla Parte dei Rari”, servizio gratuito dell’Osservatorio Malattie Rare, compie 5 anni e festeggia con un nuovoprodotto editoriale, gratuito e come sempre rivolto a colmare le esigenze informative delle persone con malattie rare e delle loro famiglie: si tratta della Guida “Tutti i diritti dei talassemici” realizzata in partnership con l’Associazione per la Ricerca Piera Cutino Onlus, con il contributo del Centro Nazionale Sangue e con il patrocinio della Fondazione italiana “Leonardo Giambrone”, e della United, Federazione delle associazioni di pazienti con talassemia e drepanocitosi.
Sul sito della Protezione Civile regionale è stata creata una sezione dedicata alle "info utili per l'ingresso dei profughi ucraini in Italia". In particolare, nel caso specifico, nel territorio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Sono a disposizione per il download schede con le indicazioni in lingua ucraina, inglese e russa per la permanenza dei profughi:
La Calabria sta fronteggiando al meglio l’emergenza Ucraina, mettendo in campo l’enorme macchina istituzionale della solidarietà: risorse, energie e professionalità a disposizione di chi versa in condizioni di estrema difficoltà.
Sta lavorando a ritmo serrato l’Unità di crisi regionale, istituita con ordinanza del commissario delegato all’emergenza, individuato nel presidente Occhiuto, lo scorso 14 marzo, per gestire i flussi in entrata nel nostro Paese a causa del conflitto russo-ucraino. Gestire l'accoglienza e l'assistenza sanitaria dei cittadini ucraini resta tuttavia un impegno gravoso che sta assumendo connotati sempre più complessi col passare delle ore.
Con il supporto delle due Prefetture, della Protezione Civile e delle Aziende Sanitarie territoriali, la Regione Basilicata ha definito le linee d'indirizzo per l'accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra.
Sarà un hub regionale gestito dalla Protezione Civile a ospitarli fino a 72 ore al loro arrivo in Basilicata e ad assolvere a tutte le procedure per il riconoscimento ed il rilascio dei permessi di soggiorno. Poi è previsto il trasferimento ai Centri di Accoglienza Straordinari o ai SAI, Sistema Accoglienza e Integrazione di competenza delle Prefetture. I centri opereranno in convenzione con i Comuni e gli enti del Terzo Settore. Oltre ai CAS e ai SAI, a garantire l'accoglienza, come sta già accadendo, saranno famiglie e associazioni private, per le quali sarà predisposto un capitolato speciale.
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