La risposta la fornisce direttamente l’INPS, attraverso il Messaggio numero 30 del 04-01-2024.

Durante il periodo di congedo straordinario, - si legge nel Messaggio - il richiedente ha diritto a percepire un’indennità corrispondente all'ultima retribuzione che precede il congedo stesso, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento (comprensiva del rateo della tredicesima mensilità, nonché delle altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.), esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione. Il periodo medesimo è coperto da contribuzione figurativa.

CONGEDI PARENTALI IN CASO DI FIGLI PORTATORI DI HANDICAP

Il congedo straordinario a cui fa riferimento il Messaggio è quello disciplinato articolo 42 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, così come modificato dall’articolo 4 del D.Lgs. 18 luglio 2011, n. 119, dedicato a “Riposi e permessi per i figli con handicap grave”.

Tra le misure:

  • possibilità di prolungare, per i genitori con figli con handicap grave riconosciuto ai sensi della legge 104, fino a tre anni il periodo di astensione facoltativa dal lavoro prevista dal congedo parentale,
  • in alternativa al punto precedente, possibilità di accedere a una riduzione dell’orario lavorativo – due ore ogni giorno – per il medesimo periodo di tempo,
  • congedo per assistenza della durata massima di due anni, come previsto dall'articolo 4, comma 2, della legge 8 marzo 2000, n. 53.

Seguici sui Social

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter per ricevere Informazioni, News e Appuntamenti di Osservatorio Malattie Rare.

Sportello Legale OMaR

Tutti i diritti dei talassemici

Le nostre pubblicazioni

Malattie rare e sibling

30 giorni sanità

Speciale Testo Unico Malattie Rare

Guida alle esenzioni per le malattie rare

Con il contributo non condizionante di

Partner Scientifici

Media Partner


Questo sito utilizza cookies per il suo funzionamento. Maggiori informazioni