Il carcinoma pancreatico metastatico è destinato a diventare la terza causa principale di morte per cancro in Europa. Offrire quindi un miglior accesso alle terapie per i pazienti che ne sono affetti è una priorità.

Il professor Giampaolo Tortora e il dottor Carmine Carbone - tumore al pancreas

Lo studio è stato condotto dal gruppo di ricerca del Professor Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma

Roma - I tumori mucinosi papillari intraduttali (IPMN) del pancreas sono una delle tante neoplasie che interessano questo organo. La loro peculiarità è che rappresentano un vero rompicapo per i clinici perché è difficile inquadrare queste formazioni cistiche come forme benigne o maligne. La stratificazione del rischio infatti si è avvalsa finora solo di fattori clinici e radiologici perché non si dispone di un biomarcatore di malignità. Questo crea incertezze di classificazione, che si ripercuotono sulla scelta di avviare o meno il paziente verso un trattamento chirurgico demolitivo o continuare la sorveglianza. Uno studio appena pubblicato su Nature Communications dal gruppo di ricerca del professor Giampaolo Tortora, ordinario di Oncologia medica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli, viene a colmare in parte questo gap di conoscenza.

Tumore al pancreas metastatico - nanotecnologie

L’AIFA ha recentemente autorizzato la rimborsabilità del farmaco irinotecano liposomiale pegilato

Milano Il tumore del pancreas è una delle neoplasie più difficili da diagnosticare e dalla prognosi più infausta, con una sopravvivenza a 5 anni dell’11% negli uomini e del 12% nelle donne. Secondo i dati più recenti, nel 2022 sono state stimate 15.000 nuove diagnosi, di cui oltre la metà in fase metastatica. Si tratta dell’unico tumore del tratto gastrointestinale che in quarant’anni non ha registrato miglioramenti in termini di sopravvivenza.

Prof. Michele Reni - metastasi tumore al pancreas

Prof. Michele Reni (San Raffaele, Milano): “Fino al 95% dei pazienti con malattia in stadio iniziale presenta già cellule metastatiche circolanti nel sangue”

Tutte le cellule del nostro corpo - fatta eccezione per gli spermatozoi e le cellule uovo - possiedono lo stesso numero di cromosomi: 46. È una legge naturale le cui eccezioni si traducono in un anomalo funzionamento dell’organismo, se non addirittura nell’incompatibilità con la vita. Ebbene, nelle cellule tumorali che si moltiplicano in maniera frenetica può accadere che questo numero sia alterato. Ancora non si sa perché questo cumulo di errori avvantaggi il tumore anziché danneggiarlo ma i ricercatori stanno studiando attentamente i modelli di crescita e sviluppo dei tumori, come pure le loro capacità di formare metastasi: uno di quelli che più frequentemente tende a metastatizzare è il cancro al pancreas, tra i più aggressivi e difficili da sconfiggere.

Team del professor Renato Ostuni all'Ospedale San Raffaele

Uno studio del San Raffaele di Milano ha individuato un potenziale bersaglio terapeutico per rallentare la progressione della neoplasia

Milano – In un articolo pubblicato nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista Nature, i ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele hanno illustrato l’importanza di un sottogruppo di cellule del sistema immunitario, i macrofagi IL-1beta+, nella progressione dell’adenocarcinoma duttale del pancreas (PDAC).

Donazione Pieve_Skin

Consegnato anche un assegno di 15.000 euro all’associazione Codice Viola per supportare la ricerca contro la patologia

Grazie al concerto “La Musica Batte il Tumore” Vol.2, l'associazione Pieve_Skin ha raccolto oltre 15.460,63 euro per la ricerca contro il cancro. In presenza dell’assessore alla Salute della Regione Donini e del Sindaco di Pieve di Cento, Luca Borsari, i fondi raccolti sono stati consegnati a Codice Viola, associazione di pazienti con tumore al pancreas, che li destinerà alla sperimentazione clinica indipendente PACT-21 su questa patologia, che colpì Paolo Campanini, promotore dell'iniziativa “La musica Batte il Tumore” e scomparso ormai un anno fa.

Lombardia

Si tratta di unità organizzative multidisciplinari che lavorano in maniera integrata nella gestione delle cure del paziente

Lo scorso 4 aprile, la giunta della Regione Lombardia ha approvato la delibera per la creazione delle Pancreas Units, unità di cura multidisciplinari per il tumore del pancreas. È un evento dalla grande rilevanza per tutta la comunità dei pazienti e dei loro familiari, non solo per quelli residenti in Lombardia. È la prima volta, infatti, che in Italia viene deliberata in campo oncologico la creazione di unità di cura multidisciplinari al di fuori delle Breast Units, dedicate al tumore del seno. Si stabilisce un principio di centralità di un percorso di cura completo creato intorno al paziente. Un salto di qualità fondamentale su cui bisognerà lavorare affinché non resti solo sulla carta e perché possa estendersi ad altre Regioni. Cruciale, per la realizzazione delle Pancreas Units, il ruolo svolto dall’associazione dei pazienti Codice Viola.

It's About Time

Con l'hashtag #ItsAboutTime si rinnova la campagna di sensibilizzazione promossa dalle associazioni di pazienti. Oggi, alle 19:00, un evento in live streaming su Facebook

Milano - Per i malati di tumore al pancreas il concetto di tempo è fondamentale perché una diagnosi precoce può salvare la vita: riconoscere i campanelli di allarme e i fattori di rischio può aiutare a diagnosticare tempestivamente questa patologia e renderla operabile. È per questo motivo che, anche quest’anno, l’hashtag che caratterizza la campagna promossa dalla World Pancreatic Cancer Coalition per informare l’opinione pubblica e sensibilizzare le istituzioni sul tumore al pancreas è #ItsAboutTime. Oggi più che mai è urgente acquisire consapevolezza sulla gravità di questa patologia, anche in considerazione di quanto accaduto in questi ultimi due anni a causa dell’emergenza sanitaria che ha coinvolto il mondo intero: la pandemia di COVID-19, infatti, ha portato ad apprezzare il tempo in modo diverso.

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