L'esperto risponde

Oltre 1000 richieste nelle prime due settimane. Troppi dubbi su chi debba fare certificati

Roma – Il COVID-19 preoccupa la popolazione, ma ad aggiungersi alla paura di contrarre il nuovo Coronavirus c’è anche quella legata alle certificazioni da portare sul posto di lavoro, soprattutto per chi, avendo già una patologia o un certo grado di invalidità, si sente più esposto al rischio di complicanze. Il risultato è che nelle prime due settimane di attivazione sono arrivate al servizio “L’esperto risponde dell’Osservatorio Malattie Rare (OMaR) oltre mille domande.

Farmaci

Attivati “Wellness Green Line”, un numero verde di supporto psicologico e una copertura assicurativa

Milano – Boehringer Ingelheim, da sempre pone la salute dei propri collaboratori e dei pazienti al centro delle proprie attività. In questo particolare periodo di emergenza Coronavirus viene posta una speciale attenzione all’impatto che l’emergenza sanitaria in corso sta avendo sui propri collaboratori.

Farmaci

Le iniziative dell’azienda dalla continuità delle terapie ai farmaci, dalla ricerca alla solidarietà

Salvaguardare i pazienti, i donatori, gli operatori sanitari, i nostri clienti e i nostri dipendenti è e rimane la principale priorità di CSL Behring”, fa sapere l’azienda in un comunicato stampa. “In questo momento difficile siamo a fianco delle persone e del Sistema Sanitario e abbiamo in atto una serie di attività e di iniziative che garantiscono la continuità terapeutica ai pazienti ed il supporto a chi sta lottando in prima linea”.

Associazioni

L’iniziativa consiste in diversi video tutorial informativi destinati a pazienti e caregiver

E’ stato lanciato in questi giorni il progetto "Sempre al tuo fianco”, nato da un'iniziativa dell'Associazione La Gemma Rara e realizzato grazie al coordinamento offerto dal Comitato Consultivo Misto dell'ASST dei Sette Laghi, in collaborazione con le associazioni AGUAV, ANFFAS Varese, CTBO, Il ponte del sorriso e Sulle ali.

Tubercolosi

Il dott. Luigi Ruffo Codecasa (Milano) smentisce l’ennesima falsa notizia che circola sul virus SARS-CoV-2

Il 24 marzo 1882 Robert Koch, celebre microbiologo tedesco, presentò alla Società tedesca di Fisiologia e Medicina i risultati del suo lavoro sul Mycobacterium tuberculosis, inquadrandolo, di fatto, quale agente eziologico della tubercolosi. Forse è proprio da qui che dovremmo partire per disinnescare l’ultima bufala mediatica esplosa sui social, che, per spiegare l’ampia diffusione del nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 tira in ballo proprio la tubercolosi (TBC). E in particolare il vaccino (BCG) messo a punto contro di essa.

Industria farmaceutica

L’associazione AsSIEmE Onlus chiede che le iniziative di solidarietà tocchino anche il Sud

L’Italia sta vivendo un momento di dura crisi per via della diffusione del Coronavirus SARS-CoV-2, la cosa è ormai sotto gli occhi di tutti. Se in ambito socio-economico l’emergenza sta riguardando l’intero Paese, dal punto di vista sanitario, invece, sono le regioni del Nord ad aver finora subito le conseguenze peggiori. In un simile contesto, numerose sono le iniziative intraprese da aziende, privati e organizzazioni, per fornire un supporto alle strutture ospedaliere maggiormente impegnate nella lotta al SARS-CoV-2, iniziative come quella di Bayer, che lo scorso 18 marzo ha annunciato una donazione di un milione di euro a favore degli ospedali della Lombardia, la regione che in questo preciso momento sta vivendo la realtà decisamente più drammatica legata all’epidemia virale. È proprio a partire da questa notizia che il Direttivo dell’Associazione per il Sostegno e l'Integrazione degli Emofilici in Età evolutiva ed adulta (AsSIEmE Onlus) di Bari ha deciso di scrivere una lettera aperta diretta a tutte le aziende farmaceutiche, lettera che riproponiamo integralmente di seguito.

Coronavirus

Pochi mesi fa si parlava dei primi ricoveri in Cina dovuti al nuovo Coronavirus; oggi, il contagio è globale e tuttora in aumento. Per fortuna, il mondo non resta a guardare

Dicembre 2019, mercato di Wuhan: il virus oggi conosciuto come SARS-CoV-2 esce allo scoperto. Sono passati circa tre mesi da quelle prime notizie lette sul web, ma quando finirà la pandemia? Nessuno lo sa. L’impatto globale della malattia COVID-19, a livello economico, sociale, storico, istituzionale e scientifico - è (e sarà) profondo, e alcune fondamentali informazioni per gestire al meglio la pandemia ancora ci sfuggono, ad esempio il numero degli asintomatici. Il 15 marzo è stato però un giorno importante, dato che nessun caso di Coronavirus è stato registrato a Wuhan e Hubei, le province cinesi più colpite. Numeri che danno speranza, anche se in Italia, purtroppo, siamo ancora lontani da quel traguardo. Con 105.792 casi totali, 77.635 attualmente positivi e 12.428 decessi (dati aggiornati 31 marzo 2020, fonte: Ministero della Salute), abbiamo raggiunto il triste primato del Paese con il più alto numero di morti, superando anche la Cina, e siamo a tutti gli effetti il nuovo epicentro del virus.

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

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