Il codice di esenzione della sclerosi multipla è 046 (Malattie croniche).

La sezione Sclerosi Multipla è realizzata grazie al contributo non condizionante di Bayer.

Sclerosi multipla, Bayer

L’Alemtuzumab avrebbe effetti positivi soprattutto se assunto nelle prime fasi

Da una farmaco utilizzato per la leucemia linfoide cronica delle cellule B potrebbe venire una nuova speranza terapeutica per i malati di sclerosi multipla e soprattutto per coloro che si trovano in una fase iniziale o presentano la forma recidivante remittente. Lo lasciano sperare i dati positivi di uno studio di fase due, durato 5 anni e condotto in collaborazione tra  le case farmaceutiche Genzyme e Bayer, sull’anticorpo monoclonale Alemtuzumab che ha mostrato di ridurre del 74 per cento la possibilità di ricadute nella forma recidivante e di rallentare il danno anche nella forma progressiva della malattia.
I dati sono stati presentati  e spiegati nel corso di un simposio tenutosi il 24 ottobre scorso al Congresso della Società Italiana di Neurologia. Durante l’incontro sono stati presentanti sia nuovi dati relativi all’utilizzo dell’interferone beta -1, che dimostrano comunque tutta la sua efficacia nel ridurre la comparsa di nuove lesioni permanenti corticali, i cosiddetti buchi neri, sia, a dosi più elevate (500 microgrammi contro  250), la capacità di agire sulle lesioni già presenti, dimostrando l’esistenza di un effetto positivo dose correlato. Inoltre l’Interferone ha dimostrato di essere in grado di ridurre la progressione del danno assonale e dunque della disabilità del paziente confermando ai nuovi studi la sua capacità neuroprotettiva.

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