Approvato un finanziamento di 3 milioni di euro, ma l'SMS solidale resta attivo per le donazioni dei privati

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di appoggiare pienamente la sperimentazione Brave Dreams (BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis),  del prof. Paolo Zamboni. La Giunta regionale ha infatti approvato un primo finanziamento, di 180.000 euro, per elaborare lo studio dedicato a valutare l'efficiacia della base diagnostica e terapeutica dell'angioplastica venosa su pazienti affetti da sclerosi multipla.

Lo studio sull'Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale(CCSVI) costerà complessivamente quasi 3 milioni di euro e vedrà la partecipazione a livello nazionale di 19 Centri sperimentatori in dieci regioni con l'arruolamento di circa 700 pazienti. Brave Dreams ha lo scopo di definire in maniera scientificamente corretta il reale impatto di questo intervento di angioplastica venosa sulla qualità di vita dei malati di sclerosi multipla, questione tutt'ora al centro di un'accesa controversia nell'ambito della comunità scientifica internazionale.
"La sperimentazione è assolutamente indispensabile" ha dichiarato Lusenti, assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna -  vista la grande incertezza a livello nazionale e internazionale circa l'utilità clinica dell'intervento, per rispondere in modo serio alle comprensibili aspettative dei pazienti e dei loro familiari».

Il finanziamento è destinato all'azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, dove ha sede il Centro promotore e gestore dello studio Brave Dreams coordinato dallo stesso professor Zamboni. Lusenti ha  precisato che il finanziamento assicura «la copertura di tutti i costi dello studio, anticipando anche quelli a carico delle Regioni in cui hanno sede gli altri Centri sede di sperimentazione». I centri, oltre a quello di Ferrara, si trovano in Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo.

Nonostante la notizia dell'approvazione del finanziamento, appresa con estrema gioia, l' Associazione CCSVI nella SM Onlus ha confermato la sua intenzione di proseguire nella raccolta fondi con l'SMS solidale 45597. Il ricavato sarà consegnato, come stabilito, all'Ospedale S. Anna di Ferrara per sostenere Brave Dreams o progetti collaterali strettamente correlati a questo studio, e alla ricerca scientifica sulla CCSVI e sulla sclerosi multipla. La stessa associazione ha voluto specificare che quella della raccolta fondi è esclusivamente una sua iniziativa dalla quale Zamboni è estraneo.
Pare che Lusenti abbia sollevato una qualche polemica sull'eccessivo ottimismo della campagna di finanziamento dell'Associaizone CCSVI e ne abbia sancita l'inutilità. " Non un solo centesimo andrà sprecato." - leggiamo nel comunicato stampa dell'Associazione CCSVI - " La campagna mediatica  supportata da importanti testimonial quali Bocelli, Nek, Abbagnato, Griminelli e Panariello, non veicola in alcun modo messaggi infondatamente positivi bensì utilizza immagini forti, proprie delle più avanzate idee di marketing che ben rendono l’urgenza della condizione dei malati di CCSVI e SM, insieme a slogan e testi che raccontano di una possibilità e quindi non sanciscono assolutamente una certezza ancora da dimostrare.  Una possibilità che non è certo una assurda chimera, visto che studi preliminari internazionali e indipendenti confermano la correttezza della strada indicata dal team Zamboni/Salvi, e visto che la stessa Regione ER sostiene oggi lo studio in modo così sostanzioso! "

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