Il codice di esenzione della sclerosi multipla è 046 (Malattie croniche).

Al via il progetto “YouAnd” nei centri dedicati alla malattia neurodegenerativa grazie al sostegno di Novartis

Si chiama “YouAnd” la nuovissima app che è stata presentata al Centro sclerosi multipla dell'ospedale San Raffaele di Milano. Un’applicazione per tablet dedicata ai pazienti affetti da sclerosi multipla, che permette di accedere a informazioni e intrattenimento via web.

Sarebbero almeno 600 ogni anno i pazienti a cui la malattia viene attribuita per sbaglio

Le errate diagnosi di sclerosi multipla costano, negli USA, milioni di dollari l’anno e provocano danni potenzialmente gravi ai pazienti. La denuncia arriva da uno studio appena pubblicato sulla rivista Neurology, basato su un sondaggio condotto su 122 specialisti statunitensi dai ricercatori della Oregon Health & Science University e la Portland Veterans Affairs Medical Center.

Biogen Idec e Elan hanno sviluppato un algoritmo per calcolarlo in ogni paziente

La celebre rivista  New England Journal of Medicine ha pubblicato i risultati delle ultime ricerche sul programma di gestione del rischio globale dell’utilizzo del Tysabri (natalizumab) per il trattamento della sclerosi multipla. In particolare sono stati aggiornati i dati sull’aumento di rischio di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) associato all’assunzione del farmaco.

Secondo un primo studio il farmaco pare essere in grado di migliorare questo sintomo della malattia

L’anticorpo monoclonale Natalizumab ha dimostrato sicurezza ed efficacia a lungo termine nel trattamento della patologia, ed ha anche dimostrato di agire sulla “fatigue”, la spossatezza che i pazienti affetti da sclerosi multipla spesso avvertono e che condiziona così intensamente la loro vita quotidiana.

La notizia è stata confermata al dal 64° meeting annuale dell’American Academy of Neurology

L’interferone-beta, che rappresenta la terapia standard per il trattamento della sclerosi multipla, può aumentare i livelli di spasticità dei pazienti, causando loro delle difficoltà nella deambulazione. Il problema però può essere risolto interrompendo la terapia e passando all’assunzione del glatiramer acetato, che ha dimostrato di ridurre significativamente questo sintomo.

L'Associazione considera limitative le considerazioni dell'FDA

In seguito alla diffusione da parte dell’FDA statunitense di una nota in cui sono stati segnalati casi di casi di morti, ictus, distacchi e migrazioni di stent connessi alla procedura endovascolare per il trattamento dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) , l’ Associazione CCSVI nella SM Onlus ha reso note le proprie posizioni in merito. Di seguito il comunicato stampa.

La FDA richiede la massima attenzione sui device utilizzati ma invita a proseguire le sperimentazioni in corso

La Food and Drug Administration ha allertato medici e pazienti circa i rischi connessi al metodo Zamboni nella sclerosi multipla. Secondo la FDA infatti la procedura endovascolare per il trattamento dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) sarebbe associata a seri danni e anche alcuni decessi.

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