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AIDS - HIV

HIV sta per Virus da Immunodeficienza Umana, ed è l’agente eziologico dell’AIDS. Il virus distrugge le cellule del sangue che sono indispensabili per il corretto funzionamento del sistema immunitario, la cui funzione è di difendere l’organismo dalle malattie. AIDS è invece l’acronimo di Sindrome da Immunodeficienza Acquisita e si manifesta quando il sistema immunitario è talmente indebolito dall’HIV che l’individuo è soggetto a un gran numero di malattie o infezioni, denominate “opportunistiche”. I primi casi di malattia furono riportati nel 1981, l’anno successivo vennero stabilite le modalità di trasmissione e nell’85 entrò in commercio il Test HIV per scoprire il virus nel sangue, poi sostituito da uno più rapido nel 1991. Nei primi anni non esistevano terapie, poi, col tempo, le cose sono molto cambiate: le terapie sono nate e si sono evolute, tuttavia non esiste ancora né un vaccino per evitare il contagio né una cura per eliminare del tutto il virus.

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Milano – Si è tenuta l’1 dicembre la Giornata mondiale contro l'AIDS. A dispetto del silenzio assordante che ormai da quasi 20 anni è calato sulla vicenda AIDS, come se fosse scomparso definitivamente con l'avvento dei nuovi trattamenti che hanno determinato la svolta nell'Occidente ricco a partire dal 1996, sono 3.444 nuove diagnosi di infezione da HIV rilevate nel 2015 in Italia secondo l'Aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2015, predisposto dal COA (Centro Operativo AIDS) dell'Istituto Superiore di Sanità.

Dal 1 dicembre, nelle farmacie italiane, sono disponibili i test per l’autodiagnosi dell’HIV. Il prodotto, distribuito da Mylan, è disponibile - senza alcuna necessità di ricetta medica - per le persone maggiorenni. Già introdotto in Francia, l’autotest è stato accolto positivamente a riprova di un bisogno che non trovava risposta: è infatti uno strumento utile per far emergere il sommerso delle diagnosi tardive da HIV (in Italia si stimano da 6.500 a 18.000 persone sieropositive non diagnosticate), con una conseguente diminuzione del rischio collettivo; e anche intercettare persone che oggi non se la sentono di rivolgersi alle strutture preposte in cui si fanno i test per l’HIV.

Una persona su 4 con infezione da HIV nel nostro Paese non è a conoscenza del proprio stato di positività. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, oltre la metà delle diagnosi avviene in una fase molto avanzata dell’infezione. Ciò può avere pericolose conseguenze sia per se stessi che per gli altri. Per se stessi perché chi scopre tardivamente l’infezione ha minore possibilità di iniziare per tempo le opportune terapie, rischiando così di giungere alla fase conclamata della malattia, per gli altri perché, non essendo a conoscenza del proprio stato di infezione, si può favorire la diffusione del virus. Ma oggi grazie ai test rapidi per l’HIV sapere può essere davvero molto semplice e immediato. Il test può essere condotto sia su sangue che su fluido orale, anche al di fuori dei presidi sanitari, e dà un esito attendibile nell’arco di poche decine di minuti.
Purtroppo ancora in molti non sono al corrente della sua esistenza.

Giovedì 1 dicembre 2016, in occasione della Giornata Mondiale di Lotta contro l’AIDS, il Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse sarà attivo, fornendo un’informazione scientificamente corretta, aggiornata e personalizzata, della ore 10.00 alle ore 18.00 a livello nazionale attraverso il numero 800.861.061, a livello internazionale attraverso il contatto Skype. Il Servizio, anonimo e gratuito, co-finanziato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, si avvale anche della presenza di un consulente in materia legale.

Londra, UK – ViiV Healthcare, azienda mondiale specializzata nel settore HIV a maggioranza azionaria GSK, con Pfizer Inc. e Shionogi Limited come azionisti, ha annunciato la partenza di due studi di fase III disegnati per valutare un regime iniettabile a lunga durata d’azione che associa cabotegravir (ViiV Healthcare) e rilpivirina (Janssen Sciences Ireland UC) nel trattamento dell’infezione da virus HIV-1.

Sono 4mila le nuove diagnosi annue. I dati del XV Congresso Nazionale SIMIT

Tra i nuovi malati di HIV, un italiano su due scopre troppo tardi di aver contratto il virus. Per questo motivo, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), in collaborazione con il Ministero della Sanità, è impegnata nella redazione di linee guida che favoriscano una migliore prevenzione della malattia. Dell'argomento si è parlato a Baveno (VB), sul Lago Maggiore, dove si è appena svolto il XV Congresso Nazionale SIMIT, con oltre 800 specialisti presenti, provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Importanti risultati nella lotta contro l’HIV grazie alla tecnologia gene editing messa a punto da un gruppo di ricercatori USA guidati dal professor Kamel Khalili della Temple University di Philadelphia e in Italia dal professor Pasquale Ferrante dell’Università degli Studi di Milano: è stato ottenuto il blocco della replicazione virale ancora prima che essa diventi produttiva.



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