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AIDS - HIV

HIV sta per Virus da Immunodeficienza Umana, ed è l’agente eziologico dell’AIDS. Il virus distrugge le cellule del sangue che sono indispensabili per il corretto funzionamento del sistema immunitario, la cui funzione è di difendere l’organismo dalle malattie. AIDS è invece l’acronimo di Sindrome da Immunodeficienza Acquisita e si manifesta quando il sistema immunitario è talmente indebolito dall’HIV che l’individuo è soggetto a un gran numero di malattie o infezioni, denominate “opportunistiche”. I primi casi di malattia furono riportati nel 1981, l’anno successivo vennero stabilite le modalità di trasmissione e nell’85 entrò in commercio il Test HIV per scoprire il virus nel sangue, poi sostituito da uno più rapido nel 1991. Nei primi anni non esistevano terapie, poi, col tempo, le cose sono molto cambiate: le terapie sono nate e si sono evolute, tuttavia non esiste ancora né un vaccino per evitare il contagio né una cura per eliminare del tutto il virus.

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Barbara Ensoli, Vice-Presidente della Commissione Nazionale AIDS, ha affermato che il vaccino per l’AIDS potrebbe essere registrato entro la fine del 2018, se saranno disponibili i fondi necessari. La dichiarazione è stata fatta a margine della VI edizione di I.C.A.R. (Italian Conference on AIDS and Retrovirus), un meeting promosso dalla Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) che si tenuto a Roma dal 25 al 27 maggio 2014.

Si è svolto a Roma il VI Congresso Nazionale ICAR: più di mille i delegati, provenienti da tutta Italia, di cui il 45% rappresentato da donne

Si è aperta il 25 maggio a Roma, presso lo Sheraton Conference Center, ed è terminata martedì  27 maggio, la VI edizione di I.C.A.R. (Italian Conference on AIDS and Retrovirus), promosso da SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali). Il congresso ha proposto un inedito e tridimensionale approccio tra scienza di base, ricerca diagnostico-clinica, competenze delle associazioni di pazienti e/o delle comunità colpite dall’HIV.

In relazione alle notizie di stampa diffuse in questi giorni relativamente alla cessione della famiglia di brevetti Tat (nati nell’ambito del progetto di sviluppo di un vaccino anti HIV) a privati si precisa che: l'ISS ha deliberato di concedere per 18 mesi un’opzione esclusiva d’uso dei brevetti Tat alla Vaxxit srl con l’intento di reperire fondi per poter completare i piani di sviluppo del vaccino contro l’HIV, per il quale attualmente non sono previsti finanziamenti pubblici. Questa scelta è maturata - per non bloccare il programma di sviluppo del vaccino, disperdendo così i risultati finora ottenuti.

Accordo per la licenza a Medicines Patent Pool (MPP)

ViiV Healthcare annuncia una nuova collaborazione mirata ad incrementare l’accesso al proprio farmaco anti-HIV dolutegravir a soli due mesi di distanza dall’approvazione dell’European Medicines Agency (EMA) e otto mesi dopo il via libera della Food and Drug Administration (FDA). Grazie ad un  accordo con Medicines Patent Pool (MPP), ViiV Healthcare accelererà l'accesso al farmaco dove il bisogno è più grande, cioè nei Paesi in cui vive il 99 per cento di bimbi e il 93,4 per cento di adulti con infezione da virus HIV.

Lo studio C-WORTHY, pianificato dalla società farmaceutica Merck and Co., mostra che una terapia combinata formata da MK-5172 (inibitore della proteasi del virus dell'epatite C) e MK-8742 (inibitore della NS5A), con o senza ribavirina, porta alla soppressione del virus dell’epatite C in persone co-infettate con Hiv e Hcv (che si sottopongono a trattamento virale) ed alte percentuali di cura per le persone con sola epatite C.

Al congresso “Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections” (CROI 2014) di Boston è stato presentato un nuovo prodotto di GlaxoSmithKline: GSK744, inibitore dell'integrasi che potrebbe fungere da capostipite di una nuova futura classe di farmaci che, somministrati attraverso una sola iniezione mensile, potrebbero prevenire (in individui sani) l'infezione da virus HIV.

E' stato pubblicato su "New England Journal of Medicine" lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori della University of Pennsylvania in collaborazione con quelli dell'Albert Einstein College of Medicine e del Sangamo BioSciences, rivolto a mettere a punto una nuova terapia genica utile alla riduzione della carica virale in pazienti affetti dal virus HIV, che avevano precedentemente interrotto la terapia antiretrovirale.
La terapia genica messa a punto dai ricercatori consiste nel prelevare le cellule immunitarie da un paziente con infezione da HIV, modificarle geneticamente (conferendogli resistenza al virus) e reinfonderle nel paziente stesso. Secondo i risultati presentati i ricercatori avrebbero raggiunto il risultato sperato fino a rendere il virus, in uno dei pazienti coinvolti nella ricerca, completamente  irrivelabile.



GUIDA alle ESENZIONI per le MALATTIE RARE

GUIDA alle esenzioni per malattie rare

Con l'entrata in vigore dei nuovi LEA (15 settembre 2017) è stato aggiornato l’elenco delle malattie rare esentabili.

OMaR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet-Italia, ha realizzato una vera e propria Guida alle nuove esenzioni, con l'elenco ragionato dei nuovi codici, la lista completa di tutte le patologie esenti, le indicazioni su come ottenere l’esenzione e molto altro.

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