Caritas

I dipendenti dell’azienda farmaceutica hanno donato 180mila euro per pacchi alimentari destinati a famiglie in difficoltà

Un aumento in media di oltre il 100% nel numero di persone che per la prima volta si rivolgono ai Centri di ascolto e ai servizi delle Caritas diocesane rispetto al periodo di pre-emergenza Coronavirus. È il dato allarmante che risulta da una prima rilevazione e che vede anche crescere notevolmente le richieste specifiche di aiuti alimentari nelle varie forme in cui sono stati rimodulati i servizi: pasti da asporto, pacchi a domicilio, empori, buoni spesa.

Vasi sanguigni

L’ipotesi è tutta da dimostrare ma in diversi Paesi, tra cui l’Italia, si segnala un aumento di pazienti pediatrici affetti da sindrome infiammatoria

Nelle ultime settimane è stato rilevato un aumento dei casi di bambini ricoverati in terapia intensiva a causa di rare sindromi infiammatorie multisistemiche, sia negli Stati Uniti che in Paesi europei come Regno Unito, Spagna, Francia e anche Italia. I sintomi sembrano essere causati da una violenta risposta immunitaria e sono generalmente sovrapponibili a quelli della malattia di Kawasaki, anche se, in alcuni casi, si associano a segni tipici della sindrome da shock tossico o ad altre manifestazioni, come dolori addominali, disturbi gastrointestinali e infiammazioni cardiache. Pur non essendoci ancora alcuna certezza dal punto di vista medico-scientifico, la preoccupazione è che questo aumento di casi possa essere una conseguenza dell’infezione da SARS-CoV-2.

Disponibile online il video dell’evento, che ha visto la partecipazione di più di 200 persone tra giornalisti ed esponenti del mondo della comunicazione

Di fronte al continuo dilagare di notizie imprecise o false sul virus SARS-CoV-2, anche Rarelab, società editrice della testata giornalistica Osservatorio Malattie Rare (OMaR), ha avvertito la necessità di dare un contributo concreto al miglioramento della qualità delle informazioni relative all’attuale pandemia, soprattutto di quelle accessibili ai fruitori del web. Per tale ragione, mercoledì 29 aprile è stato organizzato il webinar “Emergenza COVID-19: comunicazione e informazione ai tempi del Coronavirus tra infodemia e fake news”.

Cuccioli

È invece possibile il contrario, cioè che il padrone trasmetta la malattia al suo cane o gatto, ma è rarissimo: ad oggi è accaduto solo in cinque casi

“Si può conoscere il cuore d'un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie”, scrisse Immanuel Kant nelle sue Lezioni di etica. Gli animali domestici, in questi difficili mesi di quarantena, ci donano gioia e benessere, ma il dubbio è: anche loro possono ammalarsi di COVID-19 e trasmettere la malattia agli esseri umani? Per ora, in tutto il mondo, sono solo cinque i casi di animali colpiti dal Coronavirus: due cani e un gatto a Hong Kong, un altro gatto in Belgio e per ultima Nadia, una tigre malese che vive in uno zoo del Bronx, a New York.

DPI

L’azienda ha donato 500.000 dollari a tre organizzazioni senza scopo di lucro

Milano – Alexion Pharmaceuticals, società biofarmaceutica globale che si occupa di supportare i pazienti affetti da malattie rare e le loro famiglie, è impegnata nel sostenere le comunità e le strutture sanitarie che stanno fronteggiando l’emergenza causata dalla pandemia di COVID-19 adottando un approccio globale per rispondere alle loro necessità.

Medico

Alcune Regioni hanno autorizzato l’esecuzione degli esami anche nei laboratori privati, altre non si sono sbilanciate. Nel frattempo, cresce la confusione tra i cittadini

All’inizio, in merito all’infezione da SARS-CoV-2, è stato necessario capire quali fossero i metodi idonei per la diagnosi. Tra questi, la discussione sull’affidabilità dei test sierologici ne ha fatto emergere con chiarezza la diversa indicazione d’uso rispetto al tampone per l’analisi molecolare. Ora, per rispondere alla domanda che tutti si stanno facendo, ovvero dove sia possibile eseguire l’esame sierologico, serve mettere in ordine i tasselli del ‘puzzle’ Italia.

Riabilitazione respiratoria

Associazioni e Società Scientifiche di settore hanno formato un gruppo di lavoro per la fase post-emergenza Coronavirus

Da settimane, esperti di riabilitazione respiratoria appartenenti ad Associazioni e Società Scientifiche che rappresentano Pneumologi e Fisioterapisti, hanno prodotto raccomandazioni, protocolli e algoritmi condivisi con la comunità scientifica internazionale. Questi esperti si sono riuniti nei giorni scorsi in un Gruppo di Lavoro e sono espressione di chi opera quotidianamente nel campo delle malattie respiratorie, COVID-19 e post-COVID-19 comprese: si tratta di AIPO-ITS (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri-Italian Thoracic Society), SIP/IRS (Società Italiana di Pneumologia), AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti), ARIR (Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria).

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

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