Webinar su COVID-19 e informazione

L’evento, promosso da Rarelab, ha coinvolto autorevoli specialisti del settore medico-scientifico per fare chiarezza su cosa vuol dire una corretta circolazione di notizie durante l’attuale pandemia

Roma – “Il virus SARS-CoV-2 vola nell’aria fino a 5 metri”. “La vitamina D protegge dall’infezione da nuovo coronavirus”. “Bere acqua o bevande calde uccide il virus”. Sono solo alcune delle “bufale” circolate sulla rete e segnalate sul sito del Ministero della Salute. Come evitare di cadere nella trappola delle fake news nel pieno della pandemia di COVID-19? Questo è uno dei tanti interrogativi a cui, oggi, hanno dato risposte autorevoli esperti e specialisti in ambito medico-scientifico in occasione del webinar, del tutto digitale e con accesso gratuito, dal titolo “Emergenza Covid-19: comunicazione e informazione ai tempi del coronavirus tra infodemia e fake news”, promosso da Rarelab, società editrice della testata giornalistica Osservatorio Malattie Rare. L’evento è stato realizzato per fornire una guida utile ad orientarsi nella gestione delle notizie e fare una “buona comunicazione” nel corso dell’emergenza che stiamo vivendo.

Plasma

Dopo il San Matteo di Pavia, anche al Policlinico di Padova è partita una sperimentazione: a parlarne è la dott.ssa De Silvestro, che coordina il progetto

Gli sviluppi della pandemia innescata dal virus SARS-CoV-2 stanno facendo scoccare tutte le frecce all’arco di medici e ricercatori: insieme al ricorso a farmaci come antivirali, antinfiammatori e anticorpi monoclonali, una delle opzioni terapeutiche più caldeggiate è quella che prevede l’utilizzo del plasma dei pazienti guariti, al fine di fornire ai malati gli anticorpi utili a contrastare l’infezione. Tra i primi centri ad avviarsi su questa strada figurano l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di Mantova e il Policlinico San Matteo di Pavia, centro, quest’ultimo, presso cui è già partito uno studio clinico per valutare l’efficacia terapeutica delle infusioni del cosiddetto “plasma iperimmune” negli individui colpiti da COVID-19 con gravi difficoltà respiratorie.

Questionario

Il questionario anonimo è già disponibile online

L’associazione ACSI (Amici contro la Sarcoidosi Italia Onlus) partecipa ad un’indagine internazionale per aiutare la ricerca sulla sarcoidosi, proponendo ai pazienti un breve questionario, totalmente anonimo, con l’intenzione di studiare come il COVID-19 si comporta con chi è affetto da questa patologia infiammatoria che colpisce diversi organi, in modo particolare polmoni e ghiandole linfatiche. La malattia è nota da oltre un secolo, ma ancora non se ne conosce la causa esatta.

Logo AUSL Reggio Emilia

Si tratta di video e illustrazioni online contenenti informazioni utili fornite da professionisti sanitari

Per fare fronte alla pandemia di COVID-19 in corso, e con l’obbligo del distanziamento sociale a tutela della salute collettiva, molte attività terapeutiche e assistenziali ordinarie sono state sospese, con genitori rimasti ‘soli’ nella gestione di figli portatori di bisogni particolari, pazienti che hanno dovuto interrompere il trattamento riabilitativo, future mamme preoccupate per il parto imminente e l’assenza di corsi pre-parto dal vivo. Per questo motivo, i professionisti della AUSL IRCCS di Reggio Emilia hanno pensato di mettere online, a disposizione di tutti i cittadini, dei video e del materiale illustrativo da loro realizzato contenente suggerimenti, informazioni utili per l’autogestione quotidiana e l’autocura di problemi semplici, situazioni o patologie di diversa natura.

Logo EURORDIS

Con una lettera aperta rivolta ai politici, EURORDIS indica sette raccomandazioni per evitare di rendere i malati rari ancora più vulnerabili

Parigi – Non lasciare indietro nessuno e raggiungere una copertura sanitaria universale: è questo l'appello di EURORDIS, contenuto in una lettera aperta rivolta a tutti i politici. Trenta milioni di persone in Europa e trecento milioni in tutto il mondo vivono con una malattia rara, e in questa crisi provocata dal Coronavirus sono tra le popolazioni più vulnerabili: migliorare la loro vita è l'impegno di EURORDIS, un’alleanza non profit che raggruppa 905 associazioni di pazienti in 72 Paesi.

Vaccino adiuvato

Gli studi clinici dovrebbero iniziare nella seconda metà di quest’anno

Londra (REGNO UNITO) e Parigi (FRANCIA) - Sanofi e GSK hanno firmato una lettera di intenti per avviare una collaborazione per lo sviluppo di un vaccino adiuvato per COVID-19, utilizzando le tecnologie innovative di entrambe le società, per contribuire a far fronte alla pandemia in corso.

Informazione

Il monito dell’Accademia dei Pazienti Esperti EUPATI Italia

L’attuale emergenza sanitaria nazionale e internazionale provocata dal nuovo Coronavirus e dalla malattia COVID-19 ha portato alla divulgazione, tramite i mezzi di comunicazione di massa e i canali social, di una moltitudine di notizie sul trattamento dell’infezione, sullo sviluppo di un vaccino e sull’eventuale interferenza di farmaci in uso per altre patologie. Su questo tema è intervenuta l’Accademia dei Pazienti Esperti EUPATI Italia, lanciando un monito ai professionisti dell’informazione che riproponiamo di seguito.

Sportello legale

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

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