“Professionalità, competenza e soprattutto umanità”: in una lettera aperta, Domenico Della Gatta racconta un’esperienza di cura che considera un esempio di eccellenza sanitaria
Roma – Dopo un ricovero d’urgenza presso l’Ospedale Israelitico di Roma, Domenico Della Gatta, presidente dell’Associazione Nazionale Ipercolesterolemia Familiare (ANIF), ha voluto condividere pubblicamente la propria testimonianza per ringraziare quanti lo hanno assistito durante la degenza.
Ricoverato presso il Reparto di Geriatria dal 23 al 29 luglio, Della Gatta ha inviato una lettera aperta alla direttrice sanitaria, dr.ssa Patrizia Chierchini, nella quale esprime il proprio apprezzamento per la professionalità del personale e per l’attenzione ricevuta nel corso della sua permanenza nella struttura della Magliana.
Nel suo messaggio, il presidente di ANIF sottolinea in particolare la competenza della dr.ssa Jakelyn Monica Escudero Ortega, della collega che l’ha sostituita per un giorno e della gastroenterologa che ha seguito il suo caso clinico. Il ringraziamento è rivolto anche a infermieri, operatori sociosanitari (OSS), addetti alla distribuzione dei pasti, personale delle pulizie e operatori del servizio farmacia.
“Oltre all’eccellenza delle prestazioni sanitarie ricevute – scrive Della Gatta – sono rimasto profondamente colpito dall’umanità, dalla disponibilità e dalla cortesia che mi sono state riservate in ogni momento della degenza”. Una testimonianza che evidenzia come la qualità delle cure passi anche dalla capacità di accompagnare il paziente con attenzione e rispetto. Ciò in aggiunta alla distinta e impeccabile presenza del personale.
Nella lettera viene inoltre sottolineata l’efficienza dell’organizzazione ospedaliera e la professionalità del servizio farmacia, che ha contribuito a rendere positivo il percorso assistenziale. Per Della Gatta, questa esperienza rappresenta un esempio concreto di una sanità capace di unire competenza clinica, organizzazione e vicinanza alla persona. “Per la mia esperienza – osserva – è sempre più raro incontrare una struttura sanitaria e un’organizzazione in grado di offrire un livello così elevato di assistenza e conforto umano”.
La lettera si conclude con l’auspicio che la Direzione sanitaria voglia estendere il suo elogio a tutte le persone coinvolte, riconoscendo il lavoro di quanti, ogni giorno, contribuiscono con professionalità e sensibilità a rendere il percorso di cura più efficace e vicino ai bisogni dei pazienti.
Una testimonianza che richiama un principio fondamentale: la qualità dell’assistenza non si misura soltanto attraverso l’eccellenza clinica, ma anche attraverso l’ascolto, l’accoglienza e il rapporto umano. Un valore particolarmente importante per chi convive con patologie croniche o rare, per le quali il sostegno lungo il percorso assistenziale rappresenta una componente essenziale della presa in carico.










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