La degenerazione maculare indica una condizione in cui la macula, che è la porzione centrale della retina, presenta problematiche degenerative che possono compromette la funzione visiva in maniera anche grave.
Il rischio di degenerazione maculare è più frequente col progredire degli anni: si parla, allora, di Degenerazione Maculare Legata all'Età (DMLE o AMD), nota anche come Degenerazione Maculare Senile (DMS). La malattia può presentarsi già a 50 anni e la sua incidenza aumenta al crescere dell’età. In Italia colpisce circa il 2% della popolazione, più di un milione di persone. Si stima che ogni anno, in Italia, si verifichino circa 63 mila nuovi casi di degenerazione maculare legata all’età.
La degenerazione maculare, inoltre, può presentarsi in forma secca o umida.

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E’ stata l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a stabilire che bevacizumab (farmaco commercializzato con il nome Avastin) è indispensabile per la vista in condizioni di danno della macula.
L’Oms ha quindi tolto dall’imbarazzo AIFA e la Società Oftalmologica Italiana (SOI), che non riuscivano ad accordarsi sulla scelta tra bevacizumab e ranibizumab (meglio conosciuto come Lucentis), come terapia di prima linea per la maculopatia.

Annunciata l'alleanza tra AMD Italia Onlus e Federanziani: insieme per la prevenzione della disabilità visiva
L'iniziativa ha avuto il patrocinio del Senato e il contributo non condizionato di Bayer

La Degenerazione Maculare Senile (AMD – Age related Macular Degeneration) è una patologia legata all’invecchiamento ed è la principale causa di riduzione visiva nei soggetti con età superiore ai 65 anni. In Italia colpisce circa 1 milione di persone, ma il 75% della popolazione a rischio non conosce questo problema.
Si tratta di una patologia che induce una minore autosufficienza e un maggior isolamento in un’ampia fascia della popolazione con conseguenti problematiche individuali e sociali il cui peso è destinato ad aumentare.

Parte la campagna “Difendi la tua vista” della Fondazione Bietti


Un nonno che legge le favole ai propri nipoti: piccolo fondamentale istante dell'infanzia. Cosa accadrebbe però se il nonno si accorgesse  di vedere sfuocate le parole? La favola sarebbe compromessa.

La degenerazione maculare legata all'età (DMEC) è una malattia caratterizzata da una lesione, sia primitiva che secondaria, delle cellule dell'epitelio pigmentato della retina ed è attualmente ritenuta la causa principale di cecità nelle persone over 65.
Tale patologia è sempre più diffusa, in particolar modo in Occidente, poiché molti sono i fattori di rischio con cui entriamo a contatto al giorno d'oggi: il fumo; un'alimentazione priva di sostanze ad azione antiossidante come frutta e verdura; l’azione delle radiazioni UV. Il rischio è inoltre più alto visto l'aumento dell'età media della popolazione.

Aflibercept ha dimostrato la stessa efficacia degli anticorpi monoclonali. Si riducono le iniezioni e i rischi senza rinunciare ai benefici.

MILANO - Agisce come una pinza che lega e avvolge completamente i suoi bersagli, i recettori per il fattore di crescita endoteliale VEGF e il fattore di crescita placentare PIGF, bloccando la loro azione nel meccanismo patologico della degenerazione maculare ‘umida’, la forma più grave di questa patologia oculare che colpisce dall’8 all’11% delle persone tra i 65 e i 74 anni e fino al 35% degli ultra-settantacinquenni. Aflibercept è l’ultima strategia a disposizione degli oculisti per trattare la degenerazione maculare legata all’età dopo la rivoluzione portata nel trattamento terapeutico dagli anticorpi monoclonali.

USA - Un nuovo studio, pubblicato su Cell Metabolism, suggerisce la possibilità che i farmaci per abbassare il livello del colesterolo nel sangue potrebbero essere efficaci come trattamento per la degenerazione maculare senile, una malattia cronica che solo in Italia colpisce 63 mila persone ogni anno.
La degenerazione maculare senile sembra avere, infatti, qualcosa in comune con l’aterosclerosi : l’impossibilità di rimuovere accumuli di grassi e colesterolo. Grazie a un lungo lavoro di ricerca condotto sul modello animale e sulle cellule umane coltivate in laboratorio si è scoperto che i depositi di colesterolo contribuiscono alla degenerazione maculare.

'Per Vedere Fatti Vedere ONLUS' sostiene le proposte della Società Oftalmologica Italiana

In occasione della convocazione da parte del Ministro Balduzzi del Presidente della SOI (Società Oftalmologica Italiana), per avviare un tavolo di concertazione allo scopo di superare i drammatici problemi esistenti in Italia riguardo al libero accesso alle cure intravitreali e per poter promuovere un adeguamento delle normative a quelle in vigore a livello internazionale, Per Vedere Fatti Vedere ONLUS ha voluto sostenere le proposte della SOI e fare arrivare al Ministro Balduzzi l’appello dei numerosi pazienti che soffrono di maculopatia e che rischiano di perdere la vista poiché, a causa delle normative attuali, non riescono a curarsi.

Uno studio recentemente pubblicato sul Journal of American Medical Association ha rivelato che chi assume regolarmente aspirina ha il doppio di probabilità di sviluppare la degenerazione maculare neovascolare, la più grave forma della patologia degenerativa che può condurre alla cecità totale.

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