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Degenerazione Maculare

La degenerazione maculare indica una condizione in cui la macula, che è la porzione centrale della retina, presenta problematiche degenerative che possono compromette la funzione visiva in maniera anche grave.
Il rischio di degenerazione maculare è più frequente col progredire degli anni: si parla, allora, di Degenerazione Maculare Legata all'Età (DMLE o AMD), nota anche come Degenerazione Maculare Senile (DMS). La malattia può presentarsi già a 50 anni e la sua incidenza aumenta al crescere dell’età. In Italia colpisce circa il 2% della popolazione, più di un milione di persone. Si stima che ogni anno, in Italia, si verifichino circa 63 mila nuovi casi di degenerazione maculare legata all’età.
La degenerazione maculare, inoltre, può presentarsi in forma secca o umida.

Per saperne di più sulla patologia clicca qui.

E’ disponibile da alcuni giorni in Nord America e Australia un’app per supportare gli oculisti nella diagnosi della maculopatia. Il progetto da cui nasce è frutto di una stretta collaborazione tra Italia e Stati Uniti, alla quale ha preso parte il dott. Luca Avoni, medico chirurgo oculista, che ha collaborato con un’equipe di ricercatori americani al fine di trasformare in app mobile i contenuti di un ricerca promossa dal Governo degli Stati Uniti e apparsa sulla rivista Ophthalmology.

Il 3 novembre partirà la Campagna “Non perdiamoci la vista”.

L'iniziativa promossa dalla IAPB Italia onlus (Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità), in collaborazione con Novartis, permetterà ai cittadini di ricevere informazioni sulle maculopatie, in particolare sulla Degenerazione Maculare Legata all’Età, e di effettuare un controllo oculistico gratuito per accertare il rischio di insorgenza della patologia.

Le prime regioni che prenderanno parte alla Campagna saranno Lombardia, Lazio e Sicilia, ma "Non perdiamoci la vista" proseguirà poi in tutta Italia nel corso del 2015.

“Per IAPB Italia onlus sono tre le priorità oggi nella lotta alla cecità evitabile – ha affermato Giuseppe Castronovo, Presidente della Sezione italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – prevenzione primaria, ovvero informazione e sensibilizzazione, prevenzione secondaria, cioè screening, diagnosi precoce e rapido accesso alle terapie, e prevenzione terziaria, ovvero riabilitazione visiva.

Nel nostro Pese è sorta una nuova filiale dell’azienda farmaceutica giapponese Santen. L’annuncio è stato dato recentemente dalla stessa società, che è principalmente impegnata nella ricerca su farmaci rivolti al trattamento del glaucoma. Da oltre 120 anni, la società farmaceutica giapponese Santen Pharmaceutical si dedica ai farmaci per la cura dell’occhio ed è presente in 50 Paesi.

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Nuova formulazione a tutela della sicurezza del paziente. Terapia ancora più personalizzata grazie al nuovo schema posologico

Arriva in Italia la prima siringa pre-riempita monouso che consente la somministrazione intravitreale di ranibizumab (Lucentis®) per il trattamento delle maculopatie. La siringa, contenente una soluzione di ranibizumab pronta all’uso, sfrutta una tecnologia innovativa con chiusura a vite dell’ago (Luer Lock®), che garantisce non solo una maggiore precisione dell’iniezione, ma anche una maggiore sicurezza di somministrazione riducendo il potenziale rischio di eventi avversi correlati alla sterilità.

Questa la denuncia dell'Associazione ammalati di maculopatia

L'Associazione ammalati di maculopatia lancia un allarme: il reparto di oculistica del Presidio Ospedaliero Santa Chiara di Trento, a causa di un'insufficienza nel personale medico, molto probabilmente non sarà più in grado di garantire l'adempimento delle prestazioni già prenotate, tanto meno potrà prendere in carico nuovi pazienti. La situazione appare piuttosto grave, soprattutto se si pensa che in Trentino i pazienti con maculopatia sono circa 19 mila.

Aflibercept è stato raccomandato dal CHMP (European Committee for Medicinal Products for Human Use) per il trattamento del danno visivo causato da edema maculare diabetico (DME). La dose raccomandata è di 2 milligrammi (mg) di aflibercept da iniettare nell’occhio, equivalente a 50 microlitri. Il trattamento con aflibercept viene iniziato con una iniezione al mese per cinque dosi consecutive, seguite da un’iniezione ogni due mesi, senza necessità di monitoraggio fra le iniezioni. Dopo i primi 12 mesi di trattamento l’intervallo fra i trattamenti può essere esteso sulla base dei risultati visivi e anatomici. La decisione finale della commissione europea è attesa nei prossimi mesi.

La casa farmaceutica Novartis ha reso noto di aver stipulato un accordo con Ophthotech Corporation che le garantisce i diritti commerciali esclusivi del farmaco sperimentale Fovista nei territori al di fuori degli Stati Uniti. Fovista rappresenta un aptamero anti-PDGF attualmente studiato, in combinazione con agenti anti-VEGF, per il trattamento dei pazienti affetti da degenerazione maculare senile in forma umida (wAMD). Novartis svilupperà anche una formulazione combinata di Fovista con una molecola anti-VEGF di sua proprietà.



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