Farmaci

Il Gruppo Italiano LES: “anche se impiegato contro il COVID-19, i pazienti non rimarranno senza”

In questi giorni, sui social (e non solo), è molta la preoccupazione di alcuni pazienti riguardo al reperimento dell'idrossiclorochina, uno dei farmaci impiegati anche per il trattamento del lupus eritematoso sistemico (LES) e utilizzato da molti team clinici nella terapia di supporto per abbassare la carica virale nei casi di COVID-19. Nonostante ciò, “le scorte di idrossiclorochina non stanno finendo”, tranquillizza il Gruppo italiano per la lotta contro il LES attraverso ADNkronos.

"Stanno arrivando anche diverse chiamate al numero verde del Gruppo italiano per la lotta contro il LES. Le persone sono allarmate, preoccupate: pensano che non troveranno il farmaco nelle farmacie nei prossimi giorni. Alcuni pensano anche che sia utile per evitare di contrarre il virus", fa sapere Augusta Canzona, presidente del Gruppo LES Italiano.

La preoccupazione la si legge anche nei commenti apparsi sulla pagina Facebook di un gruppo di persone affette da lupus: "Bisogna fare delle scorte. Io ne prendo due al giorno tutti i giorni e un pacco mi dura 15 giorni"; "Domani faccio il giro delle farmacie, altrimenti chiamo l'ASL per sapere come muovermi".

Sempre per tranquillizzare i pazienti, il Gruppo Italiano LES ha sentito il parere di Gilda Sandri, reumatologa presso l'AOU Policlinico di Modena e Vicepresidente del CReI, Collegio Reumatologi Italiani. "L'idrossiclorochina - spiega l'esperta - ha un effetto nel ridurre la carica virale, ma non è di certo d'aiuto a limitare il contagio da COVID-19. Non c'è nessuna prova scientifica a supporto di questa teoria che sta circolando in rete. Tenerne delle scorte a casa, quindi, per prenderlo pensando di non contrarre il virus, non ha alcun senso. In questo momento, alcune farmacie ne sono momentaneamente sprovviste, ma è perché lo stiamo utilizzando anche nel trattamento del SARS-CoV-2. Questo, però, non vuol dire che non lo si troverà il giorno seguente, o quello dopo ancora. Non c'è il rischio di rimanere senza, insomma".

 

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