La Fda attende di stabilire l’esatta causa della morte del paziente che partecipava alla sperimentazione, che in totale ha coinvolto 1.800 persone

E’ stata la stessa Novartis, produttrice del farmaco alisporivir, a rendere noto che la Food and Drug Administration, agenzia americana del farmaco, ne ha immediatamente bloccato lo sviluppo. La decisione è dipesa dal decesso di un paziente arruolato in uno studio clinico e dal fatto che si ritiene possibile che la morte sia da mettere in relazione proprio con l’assunzione del farmaco. Si tratta del primo caso per uno studio che ha coinvolto in totale 1.800 pazienti.

Alisporvir (DEB025) è un derivato della ciclosporina A, privo di attività immunosoppressiva. Si tratta di un inibitore della ciclofillina, una proteina umana co-optata dal virus dell'epatite c per aiutarlo a replicarsi. A differenza degli altri anti-epatite C in sviluppo, che colpiscono il virus direttamente, alisporivir agisce dunque in modo indiretto, avendo come bersaglio una proteina dell’ospite sfruttata dal virus per moltiplicarsi.

Il farmaco rappresenterebbe inoltre il primo trattamento orale a non necessitare l’aggiunta di interferone per il trattamento dei pazienti con una specifica tipologia di Hcv.

 

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