La molecola GS-7977 potrebbe sostituire l'interferone

Una nuova molecola potrebbe sostituire l'interferone nel trattamento dell'Epatite C, con ottime prospettive terapeutiche e minori effetti collaterali. In Italia la sperimentazione è stata avviata presso l'Unità di Epatologia di Casa Sollievo della Sofferenza, a San Giovanni Rotondo (Foggia), sotto la supervisione dalla dott.ssa Alessandra Mangia, responsabile dell'Unità stessa.

La nuova molecola GS-7977 è stata brevettata nel 2009 ed è stata già testata su un piccolo campione di 40 pazienti americani, dando un risultato ottimo: il 100 per cento di successo, rappresentato dall'eradicazione completa del virus. Ora la sperimentazione verrà effettuata su un campione molto più rappresentativo: 500 pazienti «naive», cioè mai trattati in precedenza con altri farmaci, con infezione da genotipi 2 e 3 del virus dell'epatite C, reclutati negli Stati Uniti, in Australia e in Europa. Alla metà dei pazienti il nuovo farmaco sarà somministrato in aggiunta alla sola Ribavirina per 12 settimane, gli altri 250 pazienti riceveranno i medicinali finora usati per l'epatite C: l'Interferone e la Ribavirina.
I risultati di questa ricerca saranno noti tra circa un anno.

 

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