Donna

La mancanza di un approccio ‘al femminile’ a queste patologie ostacola l’inclusione sociale delle pazienti e le priva di una terapia adeguata

Milano – La medicina di genere rappresenta un approccio importante per ogni patologia, ma nei confronti delle malattie reumatologiche e dermatologiche che, come sappiamo, specialmente nelle forme autoimmuni, si declinano più frequentemente al femminile, è particolarmente urgente che sia rivolta un’attenzione adeguata alle necessità delle pazienti. Sperimentazioni mirate, terapie dedicate e percorsi specifici possono rappresentare strategie capaci di migliorare la qualità di vita delle donne che convivono con patologie croniche, in alcuni casi fortemente invalidanti e che devono, quindi, poter beneficiare di un approccio integrato e personalizzato.

Aderenza terapeutica

Regione Calabria e Università Magna Graecia lanciano una proposta condivisa con SIP e SIMG per sensibilizzare la popolazione

Come conseguenza della pandemia vi sono dati sempre più allarmanti in relazione ad altre patologie, spesso trascurate nell’ultimo anno e mezzo anche dai pazienti cronici. Il problema dell’aderenza terapeutica riguarda molteplici ambiti, ma è nelle patologie respiratorie come asma bronchiale e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che raggiunge livelli minimi. Infatti, solo il 15% dei pazienti affetti da asma segue regolarmente le cure indicate dagli specialisti di riferimento, con lievissime discordanze tra le regioni, visto che il dato oscilla tra il 18% del Nord e il 13% del Sud. Per la BPCO l’aderenza terapeutica si attesta intorno al 33%, rimanendo lontana da cifre soddisfacenti.

Approvazione

L’autorizzazione si basa sui dati senza precedenti dello studio clinico DAPA-CKD

Dapagliflozin, un inibitore del co-trasportatore di sodio e glucosio (SGLT2i), è stato approvato nell’Unione Europea (EU) per il trattamento della malattia renale cronica in pazienti adulti indipendentemente dalla presenza di diabete di tipo 2. L’approvazione della Commissione Europea è basata sui risultati positivi dello studio di Fase III DAPA-CKD e la decisione segue la raccomandazione del Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).

Farmaci

La terapia servirà a controllare i livelli ematici di potassio in caso di insufficienza renale cronica, scompenso cardiaco e dialisi

Milano – È disponibile in Italia il nuovo trattamento con ciclosilicato di sodio e zirconio di AstraZeneca indicato per i pazienti adulti affetti da iperpotassiemia (o iperkaliemia), una patologia particolarmente frequente nei soggetti con insufficienza renale cronica e/o scompenso cardiaco in trattamento con inibitori di RAAS (sistema renina-angiotensina-aldosterone) ed in pazienti sottoposti a emodialisi cronica.

Giornata Mondiale della dermatite atopica 2021

Sanofi lancia a livello globale la terza edizione di “Agents of Change” Challenge, per ridurre l’impatto della patologia sulla vita quotidiana delle famiglie

In occasione della Giornata Mondiale della Dermatite Atopica 2021, che si celebra oggi, Sanofi lancia a livello globale la terza edizione di “Agents of Change” Challenge, un contest istituito insieme alla biotech americana Regeneron, che si rivolge ad associazioni di pazienti, organizzazioni non profit, innovatori, start up e a qualsiasi altra persona che voglia sottoporre un’idea, a patto che lo faccia in collaborazione con una associazione od Onlus. L’obiettivo è quello di raccogliere idee innovative che possano ridurre l’impatto della dermatite atopica sulla vita quotidiana delle famiglie che convivono con questa patologia.

Approvazione AIFA

Da oggi, i pazienti affetti da colite ulcerosa o malattia di Crohn potranno beneficiare di una maggiore flessibilità di trattamento

Roma – Sono almeno duecentomila le persone in Italia affette da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come la colite ulcerosa e la malattia di Crohn. Spesso invisibili agli altri, queste patologie hanno un impatto devastante sulla qualità di vita di chi ne soffre. L’esordio di queste malattie, infatti, può avvenire tra i 20 e i 30 anni, in uomini e donne nel fiore della propria ‘attività’ sociale e lavorativa.

Farmaci

Il farmaco ha dimostrato di ridurre i sintomi dopo la prima somministrazione, migliorando il prurito in una settimana e le manifestazioni cutanee in due settimane

Milano – Lo studio registrativo di Fase III che valuta dupilumab come trattamento per bambini con dermatite atopica da moderata a grave, di età compresa tra 6 mesi e 5 anni, ha raggiunto il suo endpoint primario e tutti gli endpoint secondari. I dati mostrano che l’aggiunta di dupilumab ai corticosteroidi topici (TCS) riduce significativamente la gravità complessiva della malattia e migliora le manifestazioni cutanee, il prurito e la qualità di vita a 16 settimane rispetto ai soli TCS. Dupilumab è il primo farmaco biologico a mostrare risultati positivi su pazienti così giovani e rimane l'unico medicinale biologico approvato nei pazienti dai 6 anni in su con dermatite atopica da moderata a grave non controllata. 

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