Giornata Mondiale della Psoriasi

Numerose le iniziative messe in campo per l’occasione dall’associazione italiana APIAFCO

Un invito a combattere il pregiudizio secondo cui la psoriasi sia una malattia contagiosa, con le armi dell’ironia e della creatività: è questo il ‘posizionamento’ scelto dall’associazione nazionale di riferimento APIAFCO per la Giornata Mondiale della Psoriasi, patrocinata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e promossa in oltre 50 Paesi dalla International Federation of Psoriasis Associations (IFPA).

Dado e Adele

Il cartone di Sanofi racconta di due amici alle prese con la patologia dal forte impatto emotivo e sociale

Milano – Bullismo e discriminazioni. Chi soffre di dermatite atopica non solo deve fare i conti con segni e sintomi della malattia, ma deve lottare ogni giorno con le sue conseguenze sociali: 4 adolescenti su 10 dichiarano di essere vittime di bullismo, mentre 3 adulti su 10 di subire discriminazioni sul luogo di lavoro, come dimostra un recente studio italiano pubblicato su Journal of Asthma and Allergy.

Ketty Peris

Se ne è parlato al Congresso della Società Italiana di Dermatologia e delle Malattie Sessualmente Trasmesse

Roma - Prurito, bruciore della pelle, insonnia, nervosismo e difficoltà nei rapporti sociali: sono solo alcuni dei problemi che tormentano la quotidianità di chi è affetto da psoriasi e dermatite atopica, due patologie che oltre all’aspetto clinico hanno ripercussioni serie anche sulla psiche e sulla qualità di vita di chi ne soffre. Ma importanti novità sono in arrivo, come emerge dal 95esimo Congresso della SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse, presieduta dalla Prof.ssa Ketty Peris. Il Congresso, svoltosi fino al 16 ottobre in versione digitale e presieduto dai Prof. Piergiacomo Calzavara Pinton e Nicola Pimpinelli, pone al centro dell’attenzione le nuove terapie in grado di eliminare non solo le lesioni, ma anche di alleviare il prurito invalidante e la fastidiosa sensazione di bruciore nei casi di dermatite atopica.

Vincenzo Bruzzese

Si tratta di patologie che associano problemi articolari a manifestazioni cutanee

Roma – ‘In principio era la psoriasi’: potrebbe iniziare così la storia che lega cute e articolazioni. Succede infatti che le malattie autoimmuni e infiammatorie spesso non vengono da sole, ma, accomunate da pattern genetici e meccanismi patogenetici analoghi possono manifestarsi insieme, come una vera e propria sindrome. La scoperta di sindromi che associano alle artriti manifestazioni cutanee è attribuita al Professor Vincenzo Bruzzese che al Congresso Nazionale della SIGR, giunto alla sua ottava edizione, ne ha presentato le peculiarità.

Vaccinazione

Nuovi dati sull’artrite reumatoide confermano la sicurezza del vaccino e sottolineano l’importanza della terza dose

La vaccinazione di massa è una misura cruciale di salute pubblica per limitare la pandemia di COVID-19, specialmente nelle popolazioni fragili come i pazienti affetti da malattie infiammatorie autoimmuni, come ad esempio l’artrite reumatoide (AR). A sostegno dei dati già disponibili arriva anche uno studio italiano, da poco pubblicato sulla rivista Frontiers in Immunology, ha mostrato i risultati della risposta immunitaria al vaccino BNT162b2 (Pfizer) in pazienti con AR che sono stati vaccinati con un'interruzione temporanea della specifica terapia in corso.

Donna

La mancanza di un approccio ‘al femminile’ a queste patologie ostacola l’inclusione sociale delle pazienti e le priva di una terapia adeguata

Milano – La medicina di genere rappresenta un approccio importante per ogni patologia, ma nei confronti delle malattie reumatologiche e dermatologiche che, come sappiamo, specialmente nelle forme autoimmuni, si declinano più frequentemente al femminile, è particolarmente urgente che sia rivolta un’attenzione adeguata alle necessità delle pazienti. Sperimentazioni mirate, terapie dedicate e percorsi specifici possono rappresentare strategie capaci di migliorare la qualità di vita delle donne che convivono con patologie croniche, in alcuni casi fortemente invalidanti e che devono, quindi, poter beneficiare di un approccio integrato e personalizzato.

Aderenza terapeutica

Regione Calabria e Università Magna Graecia lanciano una proposta condivisa con SIP e SIMG per sensibilizzare la popolazione

Come conseguenza della pandemia vi sono dati sempre più allarmanti in relazione ad altre patologie, spesso trascurate nell’ultimo anno e mezzo anche dai pazienti cronici. Il problema dell’aderenza terapeutica riguarda molteplici ambiti, ma è nelle patologie respiratorie come asma bronchiale e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che raggiunge livelli minimi. Infatti, solo il 15% dei pazienti affetti da asma segue regolarmente le cure indicate dagli specialisti di riferimento, con lievissime discordanze tra le regioni, visto che il dato oscilla tra il 18% del Nord e il 13% del Sud. Per la BPCO l’aderenza terapeutica si attesta intorno al 33%, rimanendo lontana da cifre soddisfacenti.

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