Farmaci

Grazie allo studio CREDENCE potrebbe presto arrivare in Italia una nuova indicazione per il farmaco

La malattia renale diabetica si sviluppa in circa il 40% dei pazienti con diabete ed è la principale causa di nefropatia cronica in tutto il mondo. Sebbene la dialisi possa essere la conseguenza più riconoscibile della patologia, la maggior parte dei pazienti muore prima di iniziare la procedura per eventi cardiovascolari spesso correlati al danno renale, anche se di grado moderato. Questo accade perché le attuali terapie oggi disponibili per la nefroprotezione (ACE-inibitori e sartani) lasciano circa il 50% dei pazienti ad alto rischio residuo di insorgenza e progressione di malattia renale diabetica.

Emicrania

La scoperta dei neurologi italiani ha ricevuto il premio più prestigioso al mondo nell’ambito delle cefalee

Roma - Uno studio italiano rivela i meccanismi che sottendono il fenomeno dell’allodinia cutanea nei pazienti emicranici e si aggiudica il “Wolff Award”, il più importante Premio Internazionale alla ricerca nell’ambito delle cefalee, che viene conferito per la prima volta al gruppo italiano della Società Italiana di Neurologia, da parte della Società Americana delle Cefalee. La ricerca è stata condotta dal Centro Cefalee della I Clinica Neurologica dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e dal Centro Alti Studi di Risonanza Magnetica, diretti dal professore Gioacchino Tedeschi, Presidente della Società Italiana di Neurologia.

Asma

I sintomi sono spesso difficili da controllare con la terapia standard a base di cortisonici

Milano – Un sacchetto di plastica intorno alla testa che si chiude improvvisamente e impedisce all’aria di entrare nei polmoni. Una sensazione continua di affanno, mancanza di respiro e peso sul torace. La paura che arrivino senza preavviso i cosiddetti “attacchi”, che spesso portano all’utilizzo continuo di cortisonici o addirittura costringono a correre al pronto soccorso. Questo l’impatto dell’asma grave sulle migliaia di italiani che ne soffrono.

Farmaci

Il farmaco ha dimostrato la sua efficacia in pazienti affetti da malattia renale diabetica

Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) ha espresso parere positivo in merito all’aggiornamento delle indicazioni di canagliflozin (Invokana®), in modo da includere l’impiego del farmaco per contrastare il rischio di insufficienza renale nei pazienti con diabete. Il responso del CHMP dovrà ora essere ufficialmente ratificato dalla Commissione Europea.

Diabete

Il dato emerge dal rapporto “A New Era in Diabetes Care”, elaborato dallo European Steering Committee

Nei giorni scorsi è stato presentato il report “A New Era in Diabetes Care”, dello European Steering Committee, redatto allo scopo di discutere le principali sfide e opportunità per migliorare la cura del diabete mellito di tipo 2 e le sue complicanze renali e cardiovascolari, ma anche per evidenzia le possibili iniziative da attuare da parte dei 53 milioni di europei che vivono con questa patologia e che si sono scontrati con le sfide provocate dal COVID-19. Questo rapporto, finanziato da Mundipharma International Limited, rappresenta un'iniziativa informativa non promozionale che riunisce un comitato direttivo multidisciplinare europeo di 8 esperti in diabete, nefrologia e cure primarie.

Telemedicina

L’iniziativa di Philips e Pfizer vuole sostenere la continuità assistenziale anche in piena emergenza Coronavirus

Milano – Philips e Pfizer confermano il loro impegno nell’innovazione al servizio della salute, unendo le loro esperienze per attivare, per il secondo biennio consecutivo, il progetto “Vicini di Salute”. Il programma conferma gli obiettivi della fase 1 avviata nel 2018: migliorare la continuità assistenziale, potenziare le cure domiciliari mantenendo costante il monitoraggio delle condizioni cliniche e utilizzare tecnologie innovative di telemedicina per supportare in maniera continuativa il paziente lungo tutto il percorso di cura. Il monitoraggio a distanza si rivela infatti uno strumento adeguato ed efficace soprattutto in un momento come questo, di emergenza per via del nuovo Coronavirus, alleviando le possibili criticità di assistenza per coloro che necessitano di controlli e cure in modo continuativo: i pazienti con malattie croniche e oncologiche.

Crisi epilettica

Lo dichiara la LICE in merito ad alcune recenti affermazioni riportate dai media

Roma – Non c’è nessuna prova scientifica che l’infezione da virus SARS-CoV-2 possa manifestarsi con crisi epilettiche in assenza di altri sintomi. È quanto dichiara la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) in merito ad alcune recenti affermazioni riportate dai media secondo cui la malattia COVID-19 potrebbe insorgere anche con crisi epilettiche, in soggetti che non hanno una precedente diagnosi di epilessia e in assenza di febbre e altri sintomi influenzali.

 Sportello legale OMaR

Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

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