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Altre malattie croniche

Basilea – Novartis ha annunciato i risultati positivi di estrema importanza dello studio globale di fase III STRIVE, condotto per valutare l’efficacia e la sicurezza dell’anticorpo monoclonale interamente umanizzato AMG 334 (erenumab) nella prevenzione dell’emicrania episodica. La somministrazione di erenumab una volta al mese per via sottocutanea è stata valutata alle dosi di 70 mg e 140 mg, entrambe le quali hanno soddisfatto l’endpoint primario dello studio, dimostrando una riduzione statisticamente significativa, dopo 6 mesi rispetto al basale, del numero medio di giorni mensili con emicrania a rispetto al placebo. Erenumab è stato specificamente progettato per prevenire l’emicrania, mediante il blocco del recettore del peptide correlato al gene calcitonina (CGRP, Calcitonin-Gene-Related-Peptide), che si ritiene svolga un ruolo critico nel mediare il dolore invalidante dell’emicrania.

ROMA - Si è svolto nei giorni scorsi presso la sede dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il convegno istituzionale “Lo zaino magico: trent’anni di missioni possibili”, per promuovere la conoscenza e la sensibilizzazione sul delicato tema di chi è affetto da insufficienza intestinale cronica benigna: una patologia cronica e rara che costringe ad alimentarsi artificialmente tramite la nutrizione parenterale per tutta la vita. L’incontro, realizzato dall’ANSA in collaborazione con l’ISS e il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR), è stato l’occasione per avviare un confronto tra istituzioni, medici e pazienti sulla patologia, sui trattamenti, sugli importanti aspetti della sicurezza e qualità nell’erogazione e produzione delle terapie e, soprattutto, sulle necessità ancora non soddisfatte.

Milioni di persone non sanno di soffrire di questa malattia. Prevenirla e diagnosticarla precocemente è il miglior modo per combatterla. Fino al 13 novembre screening gratuiti in varie città d’Italia

Il tema di quest’anno è “Occhi sul diabete” ma l’obiettivo è quello di sempre: sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e, appunto, far aprire gli occhi su quello che oggi rappresenta un vero e proprio problema sociale. Basti pensare che oggi in Italia si calcolano più di 3,5 milioni di persone con diabete diagnosticato (6,2% della popolazione) di cui oltre il 90% di tipo 2, 1 milione di persone con diabete tipo 2 non diagnosticato (1,6% della popolazione) e 3,6 milioni di persone (6,2% della popolazione) con una alterazione dei valori della glicemia tali da configurare un alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. In pratica oggi oltre il 10% della popolazione italiana ha difficoltà a mantenere sotto controllo la glicemia. E nel 2030 si prevede che le persone diagnosticate con diabete saranno 5 milioni.

CDGEMM, acronimo di Celiac Disease Genomic Environmental Microbiome and Metabolomic Study, è il nome di un nuovo progetto di ricerca a lungo termine sulla celiachia, lanciato negli Stati Uniti dal Center for Celiac Research del MassGeneral Hospital for Children di Boston e dal Celiac Program dell'Harvard University Medical School. A questo ambizioso studio internazionale, in cui i bambini soggetti a rischio genetico di malattia celiaca verranno seguiti dal momento della nascita fino al raggiungimento dei 5 anni d'età, parteciperanno diversi centri ospedalieri e istituti scientifici italiani.

E’ stata presentata durante il Corso Teorico Pratico “Tubercolosi emergenza sanitaria globale”, tenutosi a Parma nei giorni scorsi, un’indagine conoscitiva promossa ed elaborata dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO), attraverso il gruppo di studio che si occupa di queste tematiche, sulle infezioni da mycobatteri non tubercolari (NTM). Fra le patologie causate da mycobatteri non tubercolari (NTM) le infezioni polmonari sono le più frequenti. Inoltre, negli ultimi due decenni, si è riscontrato un incremento delle patologie respiratorie da NTM a livello mondiale.

Roma – Diagnosi precoce e tempestiva, presa in carico condivisa, empowerment del paziente e accesso uniforme e appropriato all’innovazione terapeutica: si fondano sul ‘gioco d’anticipo’ i quattro pilastri per un efficace contrasto al diabete, tracciati nella road map “Scacco matto al diabete. Strategie e azioni per un’innovazione sostenibile”. Il paper di indirizzo, sottoscritto da Istituzioni, società scientifiche, medici di medicina generale e pazienti, è stato presentato nei giorni scorsi a Roma nell’ambito di un workshop promosso da AboutPharma e realizzato con il contributo di AstraZeneca.

Con una lettera inviata nei giorni scorsi al Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Luca Pani e al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Walter Ricciardi ed a tutta la Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) di AIFA, l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) chiede che venga eliminato il Piano Terapeutico per la prescrizione delle associazioni precostituite di beta2 agonisti a lunga durata d’azione (LABA) e antimuscarinici a lunga durata d’azione (LAMA) nel trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).



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