Decreto Tariffe: dalla Conferenza Stato-Regioni le nuove regole sulla validità delle prescrizioni

Ciancaleoni Bartoli (OMaR): “Le voci che girano su di un possibile ulteriore rinvio dell’operatività dei LEA 2017 preoccupano molto il mondo delle malattie rare”

Nella seduta del 7 marzo scorso la Conferenza Stato-Regioni ha trovato l'intesa sull’integrazione del Decreto Ministeriale 23 giugno 2023 (c.d. Decreto Tariffe), relativo alla definizione delle tariffe dell'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica. Un’accelerazione del percorso di approvazione di questa integrazione si è reso necessario visto l’approssimarsi del 1 aprile, data in cui dovrebbero entrare in vigore i nuovi nomenclatori sia per la specialistica ambulatoriale, con recepimento dell’aggiornamento dei LEA previsti dal DPCM del 2017.

Dopo lo slittamento dal 1 gennaio al 1 aprile 2024 per la piena operatività per le nuove tariffe dell’assistenza specialistica ambulatoriale, nelle ultime settimane sono circolate voci di un possibile ulteriore rinvio. “Questa prospettiva – commenta Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttrice di Osservatorio Malattie Rare – preoccupa non poco il mondo delle malattie rare. Infatti, nonostante ci sia la consapevolezza che i nuovi tariffari hanno molte lacune, non è opportuno rimandare ulteriormente la data di loro effettiva entrata in vigore. Molto meglio – conclude Ciancaleoni Bartoli – rispettare i tempi previsti per la piena operatività e, nel rispetto di quanto previsto anche per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, avviare immediatamente l’iter per un veloce ulteriore aggiornamento”.

In attesa di capire meglio quale sarà lo scenario del prossimo futuro, sintetizziamo di seguito le misure previste dalla Conferenza Stato-Regioni.

PER QUANTO SONO VALIDE LE PRESCRIZIONI

Le prescrizioni di assistenza specialistica ambulatoriale, emesse dopo il 31 marzo 2024 relative a codici e prestazioni che, in esenzione, erano contenute nel vecchio elenco della specialistica ambulatoriale, ovvero quello di cui al Decreto Ministeriale 22 luglio 1996, e nei cataloghi regionali, sono erogabili con le relative tariffe entro e non oltre il 31 dicembre 2024. Le prescrizioni emesse entro il 31 marzo di quest’anno conservano validità sulla base di quanto previsto delle singole norme regionali, ai fini della prenotazione.

Analogamente, le prescrizioni di protesica emesse entro il 31 marzo 2024 relative a codici e prestazioni contenute nell’elenco di cui al Decreto Ministeriale n. 332/1999 saranno erogabili entro e non oltre il 31 dicembre 2024, con le relative tariffe.

Scaduti questi termini le prescrizioni mediche dematerializzate saranno invalidate automaticamente nell’ambito del Sistema Tessera Sanitaria.

COSA ACCADE DOPO IL 1 APRILE 2024

La validità delle ricette emesse dal 1 aprile 2024 è stabilita in 180 giorni dalla data di prescrizione, fatte salve eventuali scadenze inferiori definite a livello regionale. Se le prestazioni sono prenotate entro la scadenza, la ricetta conserva la propria validità fino alla data di effettiva erogazione.

Ogni assistito dal Sistema Sanitario Nazionale potrà sempre verificare la scadenza della propria ricetta sul portale del Sistema Tessera Sanitaria www.sistemats.it.

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