bando per la ricerca fondazione Roche

Stanziati 400mila euro a sostegno dei giovani ricercatori under 40

Monza - Torna il Bando “Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente” che, giunto alla 7ª edizione, sostiene i giovani ricercatori under 40 per la realizzazione di progetti di ricerca indipendente in aree cliniche dove esiste ancora un ampio margine di miglioramento delle terapie.

ricerca scientifica Telethon

Annunciati i vincitori del primo round del bando indetto dalla Fondazione: 35 i progetti finanziati su tutto il territorio nazionale

Milano – Nuova linfa per la ricerca italiana sulle malattie genetiche rare: 5 milioni e 270mila euro, raccolti grazie alla generosità dei donatori italiani, permetteranno di finanziare 35 progetti in tutta Italia. A pochi giorni dalla ricorrenza del 28 febbraio dedicata alle persone con malattie rare, Fondazione Telethon ha annunciato i 35 vincitori del primo round del bando aperto a ricercatori attivi sull’intero territorio nazionale.

ricercatori Istituto Auxologico di Milano

Per il progetto di ricerca sono stati stanziati circa 800mila euro dal Ministero della Salute

Quali possono essere le cause genetiche di infertilità e poliabortività? La risposta può arrivare, in parte, studiando una malattia rara come la sindrome di Beckwith-Wiedemann (BWS). Il Ministero della Salute ha stanziato circa 800mila euro per i prossimi due anni ai genetisti e ricercatori che cercheranno di rispondere a questa domanda. Il progetto è finanziato dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e vede come capofila il centro regionale per la procreazione medicalmente assistita del Policlinico di Milano e l’Auxologico IRCCS di Milano, coinvolgendo anche le Università “Federico II” di Napoli e “Luigi Vanvitelli” di Caserta.

XII edizione dei Bandi Gilead

Previsti premi di 30mila euro per il Fellowship Program e da 5 a 50mila euro per il Community Award

Milano – Da martedì 14 febbraio sono partiti Fellowship Program e Community Award, i due Bandi di concorso promossi in Italia da Gilead Sciences per premiare i migliori progetti di natura medico scientifica e socio-assistenziale nell’area delle malattie infettive, oncologiche e oncoematologiche.

COVID-19

Nei pazienti analizzati è stata rilevata una polmonite interstiziale focale o diffusa nonostante la ripetuta negatività virale

Trieste – Uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Trieste, del King’s College of London e dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) di Trieste, pubblicato su Journal of Pathology, ha rivelato aspetti inattesi del danno polmonare causato dal virus Sars-CoV-2.

Professor Emiliano Giardina

L’innovativo metodo di analisi è stato sviluppato all’IRCCS Santa Lucia e combina medicina genomica e Machine Learning

La distrofia facio-scapolo-omerale (FSHD) è la terza forma di distrofia muscolare più comune, colpisce circa una persona ogni 20.000 ed è caratterizzata da un’elevata variabilità clinica, che comprende sia forme lievi che estremamente severe. La diagnosi della malattia è affidata al neurologo, il quale, sulla base dei sintomi rilevati, indirizza il paziente verso analisi genetiche mirate a confermare il sospetto clinico. Ad oggi, tali analisi si basano principalmente su metodiche di Southern Blot e spesso richiedono alcuni mesi per ottenere un risultato definitivo.

Dottor Livio Pagliani

Il dottor Livio Pagliani (San Vito al Tagliamento): “La combinazione di ossigenoterapia e trattamento farmacologico ha permesso a un paziente di recuperare una discreta capacità visiva”

Generalmente la noia si combatte con una serie di pratiche che nulla hanno a che vedere con la medicina, ma se con la parola “NOIA” intendiamo l’acronimo di una rara malattia degli occhi, la neurite ottica ischemica anteriore, le cose sono destinate a cambiare; ancor più se consideriamo che al momento non sono disponibili trattamenti specifici per questa condizione, che si presenta come un’infiammazione del nervo ottico risultante in una riduzione (quando non addirittura una perdita) della visione. Di fronte a un limitato ventaglio di opzioni terapeutiche è dunque necessario affidarsi a una profonda conoscenza dei meccanismi fisiologici della malattia, grazie a cui poter anche arrivare a considerare soluzioni mai provate in precedenza.

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