Attualmente nel mondo sono circa 1500 le donne affette da linfangioleiomiomatosi (LAM),  una rara malattia che colpisce principalmente il sesso femminile (ad oggi risulta un unico caso di LAM diagnosticata in un uomo).
In questo articolo presenteremo gli studi in corso (pubblicati sul database Clinical Trials.gov) relativi all’anno 2015, riguardanti questa patologia.

La malattia
LAM è una malattia a carico del polmone; è caratterizzata dalla formazione di cisti e dalla proliferazione nell’organo di cellule muscolari lisce. Tali manifestazioni sono la causa di una progressiva distruzione dei tessuti sani.
Tra i sintomi possiamo annoverare: dispnea, fiato corto, tosse, pneumotoraci, dolore al torace e affaticamento. I pazienti si trovano a dover combattere con una progressiva diminuzione della capacità polmonare, fino ad esigere  l'ossigenoterapia ed, in alcuni casi, il trapianto. Inoltre il 40% delle donne affette da LAM sviluppano anche un tumore benigno al rene, l'angiomiolipoma (AML).
La scoperta di una connessione genetica tra la LAM e la Sclerosi Tuberosi (ST) ha fatto ipotizzare che le donne affette da LAM nel mondo, non ancora diagnosticate, possano essere all’incirca 250.000.
Come accade per molte malattie rare, ci vogliono diversi anni per approdare ad una corretta diagnosi, anche perché la linfangioleiomiomatosi non è visibile ai raggi x ma necessita di una TAC al torace e all'addome per essere identificata.
Non è ancora chiara la patogenesi alla base della LAM ma, poiché colpisce quasi esclusivamente le donne, alcuni scienziati ipotizzano che sia da mettere in correlazione con l’attività ormonale.
Ad oggi non esiste una cura specifica per questa rara malattia ma sono diversi gli studi clinici in corso che si propongono di scoprire di più circa la patogenesi e la cura.

TRIALS ANNO 2015
1 - Titolo originale dello studio: Evaluation of the Impact of a Pulmonary Rehabilitation Program on Exercise Capacity in Patients With Lymphangioleiomyomatosis.
Traduzione titolo: Valutazione dell’impatto del Programma di Riabilitazione Polmonare sulla capacità di eseguire attività fisica in pazienti affetti da linfangioleiomiomatosi.
Ente: Università del Sao Paulo General Hospital
Data di inizio dello studio: Novembre 2013
Ottenimento dati relativi all’endpoint primario: Aprile 2015
Descrizione: la linfangioleiomiomatosi (LAM) è una malattia rara che provoca la riduzione della capacità, nei pazienti, di far fronte all’esercizio fisico. I meccanismi patogenetici alla base sono: ostruzione delle vie aeree, capacità di diffusione anomala e iperinflazione dinamica (DH).
La riabilitazione polmonare (PR) si è dimostrata benefica nel migliorare la tolleranza all'esercizio, la dispnea e, in generale, la qualità di vita nella malattia polmonare ostruttiva cronica.
Ad oggi non sono stati ancora pubblicati, però, studi che abbiano valutato l'impatto delle PR nei pazienti con LAM.
Lo scopo del presente trial  è quello di determinare la relazione esistente tra la PR e un miglioramento della capacità di esercizio, della dispnea, della qualità della vita, della forza muscolare, della  limitazione funzionale e del DH in pazienti con LAM.
Outcome primario: misurazione del tempo di resistenza durante test da sforzo con cicloergometro.
Ad oggi nessun risultato è stato pubblicato su ClinicalTrials.gov per questo studio. Per maggiori informazioni consulta l'articolo originale (lingua inglese).

 2 - Titolo originale dello studio: The Tolerability of Saracatinib in Subjects With Lymphangioleiomyomatosis (LAM)
Traduzione titolo: Tollerabilità di Saracatinib in pazienti affetti da linfangioleiomiomatosi.
Enti: Università del Texas e Università di Cincinnati
Data di inizio dello studio: Marzo 2014
Ottenimento dati relativi all’endpoint primario: Aprile 2015
Descrizione: la Linfangioleiomiomatosi (LAM) è una malattia polmonare rara che colpisce soprattutto le donne in età fertile. Le cellule anormali, come quelle muscolari lisce, cominciano a crescere fuori controllo nei polmoni. Come risultato, l'aria non può fluire liberamente dentro e fuori da questi organi. In alcuni casi, questo significa che i polmoni non possono fornire agli altri organi del corpo quantità sufficiente di ossigeno.

Questo studio è stato condotto per individuare la dose meglio tollerata del  farmaco saracatinib. Questo farmaco è stato testato in pazienti affetti da alcuni tipi di tumore, ma non è stato ancora approvato dalla Food and Drug Administration (FDA). Saracatinib può funzionare come terapia anti cancro impedendo la crescita, il movimento e l'invasività delle cellule tumorali. L'uso di saracatinib per trattare LAM è considerato sperimentale.
Outcome primario: I test preliminari già completati suggeriscono che il farmaco in studio, saracatinib, sia in grado di sopprimere alcune sostanze presenti nei polmoni dei pazienti con LAM e che, quindi, possa essere efficace nel rallentare il processo di malattia.
Ad oggi ancora nessun risultato è stato pubblicato su ClinicalTrials.gov per questo studio. Per maggiori informazioni consulta l'articolo originale (lingua inglese)

3 - Titolo originale dello studio: A Randomized, Double-blind, Placebo-controlled Study of RAD0001 in the Treatment of Angiomyolipoma in Patients With Either Tuberous Sclerosis Complex (TSC) or Sporadic Lymphangioleiomyomatosis (LAM).
Traduzione titolo: Studio randomizzato, in doppio-cieco, placebo-controllato di RAD0001 nel trattamento dell'angiomiolipoma nei pazienti affetti da Sclerosi Tuberosa (TSC) o Linfangioleiomiomatosi sporadica (LAM).
Ente: Novartis Pharmaceuticals
Data di inizio dello studio: Aprile 2009
Data prevista per il completamento: Dicembre 2015
Descrizione: Questo studio valuterà la sicurezza e l'efficacia di RAD001 nel trattamento di pazienti con angiomiolipoma associato a sclerosi tuberosa complessa o a Linfangioleiomiomatosi sporadica.
Lo studio è ancora in corso. Per maggiori informazioni consulta l'articolo originale (lingua inglese).

4 - Titolo originale dello studio: Targeting Autophagy for the Treatment of TSC and LAM: a Phase I Trial of Hydroxychloroquine and Sirolimus.
Traduzione titolo: Targeting autofagia per il trattamento della TSC e della LAM:  fase I di sperimentazione su  Idrossiclorochina e Sirolimus.
Ente: Brigham and Women's Hospital
Data di inizio dello studio: Settembre 2012
Data prevista per il completamento: Giugno 2016
Descrizione. Si tratta  di uno studio di fase I, dose escalation basato sulla combinazione giornaliera di sirolimus (2 mg) e idrossiclorochina (200 mg o 400 mg). Da assumere  per via orale. Saranno arruolate fino a 18 donne adulte affette da LAM.
- Obiettivo specifico n.1: Valutare se, nei pazienti affetti da linfangioleiomiomatosi (LAM), la combinazione di sirolimus e idrossiclorochina è sicura e ben tollerata;
- Obiettivo specifico n.2: Valutare se, nei pazienti con LAM, 6 mesi di terapia di combinazione con sirolimus e idrossiclorochina si traduce in un miglioramento degli indicatori della malattia e se i guadagni sono sostenuti dopo l'interruzione della terapia.
- Obiettivo specifico n.3: prevedere i tassi di progressione della malattia e determinare la risposta alla terapia di combinazione.

Lo studio è ancora in corso. Per maggiori informazioni consulta l'articolo originale (lingua inglese).

5 - Titolo originale dello studio: Effect of Fasting on the Size of Lymphangioleiomyomas in Patients With Lymphangioleiomyomatosis
Traduzione titolo: Effetto del digiuno sulla Dimensione del linfangioleiomiomatosi   in pazienti con LAM.
Ente: National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI)
Data di inizio dello studio: Ottobre 2007
Data di fine dello studio: Febbraio 2015
Descizione: Questo studio esamina gli effetti del digiuno sulla formazione di tumori addominali linfangioleiomiomatosi, formati dall’ingrossamento dei linfonodi che contengono fluido linfatico. Precedenti studi hanno stabilito che questi tumori aumentano di dimensioni durante la sera, ma questo risultato potrebbe essere correlato al fatto che i partecipanti agli studi precedenti sono stati testati dopo aver pranzato. Lo scopo dello studio è quello di aiutare i ricercatori a capire i fattori che producono i cambiamenti in termini di dimensioni di linfangioleiomiomatosi, nonché migliorare la capacità dei medici di diagnosticare la malattia ed evitare di confondere questi tumori con altri tumori maligni. I volontari arruolati nello studio devono essere donne di almeno 18 anni di età, a cui siano stati diagnosticati  tumori linfangioleiomiomatosi nelle zone addominali o pelviche. Durante lo studio, i partecipanti saranno ammessi ad un centro clinico per tre giorni e dovranno  sottoporsi ad una serie di test. Le prove comprendono: esami  di routine di sangue ed urine, elettrocardiogramma, ultrasuoni  addominali e pelvici.
Ad oggi ancora nessun risultato pubblicato su ClinicalTrials.gov per questo studio. Per maggiori informazioni consulta l'articolo originale (lingua inglese).


6 - Titolo originale dello studio: Clinical Profile Characterization of Patients With Tuberous Sclerosis Complex, Lymphangioleiomyomatosis and Angiomyolipoma Followed at Hospital Das Clínicas, University of Sao Paulo Medical School.
Traduzione titolo: Caratterizzazione del profilo clinico di pazienti con Sclerosi Tuberosa complessa, Linfangioleiomiomatosi e Angiomiolipoma eseguita  all'ospedale Das Clínicas, Università di San Paolo Medical School.
Ente: InCorHeart Institute
Data di inizio dello studio: Marzo 2015
Data prevista per il completamento: Marzo 2016
Descizione: La Sclerosi Tuberosa Complessa (TSC) è una malattia autosomica dominante, multisistemica che è caratterizzata dallo sviluppo di tumori benigni nel cervello, nel rene, nel polmone, nella pelle e nel cuore. TSC è causata da mutazioni nei geni TSC1 e/o TSC2, che codificano rispettivamente per le proteine hamartin e tuberina, le quali sono coinvolte nella regolazione della proliferazione cellulare, del ciclo cellulare e della sintesi proteica. La maggior parte dei pazienti presentano manifestazioni dermatologiche, renali, neurologiche, polmonari e anche linfangioleiomiomatosi (LAM).
Il coinvolgimento neurologico comprende la formazione di noduli subependimali, astrocitomi subependimali a cellule giganti e tuberi corticali.
La linfangioleiomiomatosi è caratterizzata dalla proliferazione di cellule LAM intorno alle vie aeree, ai vasi sanguigni e linfatici, le quali determinano ostruzione vascolare, delle vie aeree e la formazione di cisti.
La manifestazione TSC più frequente nel rene è lo sviluppo di angiomiolipomi (AML).
Le principali lesioni dermatologiche a seguito delle manifestazioni più comuni di TSC sono principalmente: macule ipomelanocitiche e angiofibromi facciali.
L'implicazione funzionale più significativa del complesso tuberina-hamartin è il suo ruolo regolatore sulla via di trasduzione del segnale mtor (mTOR). Mutazioni nei geni TSC1 o TSC2 portano ad una maggiore attività di mTOR e ciò favorisce lo sviluppo del tumore e la sua crescita. Tutte le lesioni associate alla TSC sporadica ad AML sporadica e LAM sporadica condividono una patogenesi molecolare comune, basata sulle mutazioni TSC1 / TSC2 e sull'iperattività di mTOR.
Fino ad oggi, i pazienti sono stati seguiti  in servizi medici separati nella nostra istituzione-spiegano i ricercatori- in base al loro fenotipo predominante. Le conoscenze attuali, tuttavia, suggeriscono che il follow-up ideale di questi pazienti deve essere condotto in modo integrato tra le specialità associate alle principali manifestazioni della malattia. Esperti in TSC provenienti da ciascuna di queste aree hanno recentemente creato un programma TSC/LAM/AML integrato presso l'Università di San Paolo Medical Center, e il suo progetto sarà avviato con la generazione di un  registro integrato TSC/ LAM /AML, che non intende solo caratterizzare clinicamente questa popolazione di pazienti, ma anche documentare le modalità di trattamento impiegate.
L'obiettivo principale di questo studio osservazionale è caratterizzare clinicamente la  popolazione TSC/LAM/AML. Obiettivi specifici sono: caratterizzazione polmonare, neurologica, renale e dermatologica di questa popolazione di pazienti.
Lo studio è ancora in corso. Per maggiori informazioni consulta l'articolo originale (lingua inglese).

7 - Titolo originale dello studio: Characterization of the Pathogenesis of Primary and Secondary Lymphatic Disorders
Traduzione titolo: Caratterizzazione della patogenesi dei disordini linfatici primari e secondari.
Ente: National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI)
Data di inizio dello studio: Marzo 2014
Data prevista per il completamento: Giugno 2019
Descizione: Lo scopo dei ricercatori è quello di individuare la correlazione esistente tra i disturbi linfatici e la variazione di alcuni geni presenti nel polmone, nel sangue e in altri distretti corporei.
Lo studio è ancora in corso. Per maggiori informazioni consulta l'articolo originale (lingua inglese).

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