Prof. Federico Rea, direttore Chirurgia Toracica PadovaPadova, 30 settembre 2014 – La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) è una patologia rara, che colpisce in Europa circa 35.000 pazienti ogni anno. Si tratta di una malattia dalle cause ancora sconosciute, che fa sì che i polmoni cicatrizzino progressivamente, fino a compromettere la capacità respiratoria dei pazienti. Per questa malattia esiste un farmaco – il pirfenidone - che permette il rallentamento della patologia e aiuta i pazienti a vivere meglio, ma l’unica vera cura è rappresentata dal trapianto polmonare. A Padova esiste ormai da anni un’equipe multidisciplinare talmente esperta che i pazienti arrivano da tutta Italia per ottenere le migliori cure. Questo è il caso del Signor Salvatore, 59 anni, residente in provincia di Lecce, che ha ritrovato una nuova vita dopo il trapianto effettuato a Padova appena qualche mese fa.

“Ho scoperto che qualcosa non andava dopo alcuni controlli di routine – spiega il signor Salvatore – ma nel mio ospedale di riferimento non sono stati in grado di darmi una diagnosi vera e propria, si pensava a problemi cardiaci. Ho atteso 6 anni per effettuare una broncoscopia, perché avevo paura. Poi la malattia è peggiorata, avevo sempre la febbre, respiravo male non riuscivo a fare più nulla. Mi sono quindi convito della necessità di ulteriori controllo e lo pneumologo che mi seguiva mi ha mandato a Mantova. Lì hanno capito che si trattava di fibrosi polmonare idiopatica e mi hanno immediatamente indirizzato presso il Policlinico di Padova, dove sono stato ricoverato per effettuare tutti gli accertamenti. Era febbraio 2013, sono stato immediatamente inserito in lista trapianto e trapiantato a marzo di quest’anno. Ora sto bene, non ho più bisogno dell’ossigeno e finalmente ho una prospettiva per il futuro.

Salvatore e la sua famiglia sono immensamente grati all’equipe padovana, per la grande professionalità e l’immensa umanità che hanno dimostrato nei loro confronti. “Non posso che ringraziare queste persone meravigliose – spiega Cosima, moglie di Salvatore – ci hanno rassicurati e ci hanno dato la forza di non arrenderci. Per questo io ora dico che è necessario avere fiducia nei medici e nella medicina. Inoltre non posso non rimarcare l’importanza della cultura del dono: chi ha donato il polmone che è andato a mio marito ha fatto un gesto immenso”.

Il centro trapiantologico di Padova è attivo da ormai 20 anni: a Maggio verrà celebrato il ventennio di questa importante attività del gruppo, diretto dal Prof Federico Rea. “A Padova sono stati effettuati più di 300 trapianti – spiega il Prof. Rea, direttore della chirurgia toracica – metà dei quali sono stati effettuati su pazienti con fibrosi polmonare idiopatica.”

“Il nostro team, composto da numerose professionalità – spiega la Dott.ssa Elisabetta Balestro, responsabile dell’ambulatorio dedicato alle “Fibrosi polmonari” presso la Pneumologia di Padova – è oggi in grado di diagnosticare la patologia ai primi sintomi, e farsi carico del paziente a tutto tondo. Ricordiamo però che prima arriva la diagnosi, meglio possiamo curare. Per questo il nostro impegno va anche alle attività di formazione: per la IPF week 2014, iniziativa di rilievo mondiale, il 30 settembre presso l'Aula De Giovanni, Via Giustiniani 2, Policlinico Universitario di Padova, dalle ore 17 alle ore 19,30, offriremo un pomeriggio di formazione ai medici di medicina generale del territorio, in modo che possano essere i primi a sospettare che qualcosa non va e inviare i pazienti ai centri esperti. La conoscenza è la prima arma che possiamo usare per vincere questa terribile patologia, che se non curata è inevitabilmente fatale.”

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