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Intervista-video a Tommaso Balasso, coordinatore del Gruppo Acidosi tubulare renale all’interno dell’associazione “Il Sogno di Stefano”

Come si affronta una malattia come l’acidosi tubulare renale distale (dRTA), che colpisce i bambini incidendo in maniera radicale sulla loro qualità di vita e sulle loro abitudini quotidiane? Tommaso Balasso, padre di un bimbo affetto da questa rara patologia, scommette sulla condivisone delle esperienze, ma anche sullo sport come occasione di incontro e terreno fertile per lo sviluppo di qualità utili ad affrontare le barriere che la malattia ogni giorno mette sul cammino dei pazienti e dei loro familiari (clicca qui o sull’immagine dell’articolo per guardare l’intervista-video).

Il palco ideale per rilanciare questo messaggio è stato quello del terzo Incontro Nazionale sull’Acidosi Tubulare Renale, che si è svolto a Montecatini Terme a cavallo tra il 3 e il 4 giugno scorsi e ha riunito medici esperti della patologia e rappresentanti dei pazienti. “Incontrare altre famiglie come la nostra è fondamentale, prima di tutto perché si condividono esperienze e poi perché si impara a fare rete”, commenta Tommaso a margine dell’iniziativa, che lo ha visto protagonista in quanto coordinatore delle attività relative all’acidosi tubulare renale all’interno de “Il Sogno di Stefano”, associazione da molti anni presente al fianco delle persone con patologie nefrologiche. “Nel corso delle tre edizioni del convegno abbiamo scoperto tante cose e abbiamo visto nascere stimoli a fare ricerca sulla malattia, come dimostra anche lo studio avviato in collaborazione con le Università degli Studi di Padova e Napoli”.

Incontrarsi e condividere esperienze è fondamentale secondo Tommaso che, da ex sciatore alpino ed ex guida della Nazionale italiana di sci alpino paralimpico, crede nella necessità di far praticare sport a coloro che vivono con una disabilità. “Ho aperto una scuola di sci specializzata in insegnamento alle persone con disabilità”, continua Tommaso. “Ho visto l’incredibile effetto positivo che una giornata trascorsa in montagna può avere su un individuo. Lo sport insegna rigore, perseveranza e metodo, qualità che, insieme all’allenamento, sono utili tanto a raggiungere una buona performance atletica quanto a superare le difficoltà quotidiane della vita”.

L’intervista-video a Tommaso Balasso è stata realizzata grazie al contributo non condizionante di SPA-Società Prodotti Antibiotici.

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