Ricerca

I geni individuati, associati a cellule del sistema immunitario presenti nei versamenti pleurici, sono potenziali bersagli strategici di terapia 

Roma – I gruppi di ricerca di Rita Mancini, della Sapienza Università di Roma, e di Matteo Pallocca e Maurizio Fanciulli, dell’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), hanno utilizzato in uno studio i versamenti pleurici di pazienti affetti da adenocarcinoma come “cavalli di troia” per scoprire meglio i segreti della malattia metastatica. I versamenti pleurici sono una condizione patologica che si verifica quando le cellule neoplastiche invadono la cavità pleurica, con conseguente accumulo anomalo di liquido di tipo essudativo. I risultati dello studio sono stati di recente pubblicati sulla prestigiosa rivista Journal for ImmunoTherapy of Cancer.

Martina Zanetti

Nella sua tesi di laurea, la logopedista ha validato la versione italiana di un questionario per la valutazione delle abilità dei piccoli pazienti relative ad alimentazione e deglutizione 

Martina Zanetti ha 36 anni: originaria di Padova, si è laureata in Logopedia all'Università degli Studi di Milano, la città in cui vive. È lei la vincitrice della terza edizione del Premio Simone Casapieri, del valore di duemila euro, dedicato a lauree e dottorati che approfondiscano la ricerca sulla sindrome di Beckwith-Wiedemann. Il 2 giugno glielo ha consegnato AIBWS, l'associazione italiana che rappresenta circa 250 famiglie con bambini colpiti da questa malattia genetica rara (un caso ogni 10mila; si stima che ogni anno ne nascano in Italia fra i 35 e i 40) nella cornice del primo Congresso Internazionale sulla sindrome di Beckwith-Wiedemann (BWS). La logopedia è importante perché il 90% dei bambini con BWS manifesta macroglossia, ovvero un'ipertrofia della lingua.

Massimo Santoro

Ricercatori dell’Università di Padova hanno scoperto come glutammina e aspartato sostengono la proliferazione tumorale

L’angiogenesi, ossia la formazione di nuovi vasi sanguigni a opera delle cellule endoteliali (il tessuto che riveste l’interno dei vasi sanguigni e del cuore) è un processo biologico complesso, con un ruolo chiave in molti processi biologici. È indispensabile in stati fisiologici quali la normale crescita del tessuto, lo sviluppo embrionale, la cicatrizzazione delle ferite e il ciclo mestruale, ma ha anche un ruolo non sempre favorevole in processi patologici come il cancro.

Andrea Ballabio

Nato come braccio operativo della Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata di Padova, il VIMM può contare oggi su un team composto da 200 ricercatori

Andrea Ballabio è stato nominato Scientific Advisor del VIMM, l’Istituto Veneto di Medicina Molecolare. Nato come braccio operativo della Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata di Padova, il VIMM può contare oggi su un team composto da 200 ricercatori da tutto il mondo suddivisi in 20 gruppi di ricerca a presidio di 5 aree di competenza.

Ricerca

Selezionati i vincitori del bando 2021 per la ricerca di base, rivolto allo studio di porzioni ancora oscure del nostro patrimonio genetico  

Grazie all’alleanza tra Fondazione Cariplo e Fondazione Telethon sono stati finanziati 24 progetti di ricerca di base per un totale di 5,7 milioni di euro. Obiettivo dell’iniziativa congiunta è la comprensione di aspetti genetici e meccanismi molecolari oggi ancora in gran parte sconosciuti o scarsamente compresi, ma potenzialmente utili per favorire lo sviluppo di nuove terapie per le malattie rare. 

Maya El Hachem

La dr.ssa Maya El Hachem (Bambino Gesù): “La malattia non colpisce solo i pazienti; anche i caregiver hanno bisogno di un supporto psicologico e socio-economico” 

Roma – Tutte le malattie rare hanno un impatto devastante sulla vita delle famiglie, oltre che su quella dei pazienti. Ma alcune di queste, come le ittiosi congenite autosomiche recessive, sono particolarmente traumatiche anche per i caregiver, sia per la loro gravità e per le complicanze invalidanti, sia perché alterano in modo notevole l'aspetto fisico delle persone che ne sono affette. Su questo tema è incentrato un recente studio italiano pubblicato sulla rivista Orphanet Journal of Rare Diseases.

Coronavirus

La scoperta è stata fatta dai ricercatori del Tigem di Pozzuoli usando modelli cellulari di malattie genetiche rare e individuando anche un potenziale bersaglio farmacologico

Napoli – Al Tigem di Pozzuoli, il gruppo di ricerca guidato da Antonella De Matteis ha fatto luce su come SARS-CoV2 si replica all’interno delle nostre cellule, suggerendo anche un nuovo potenziale bersaglio farmacologico per nuovi farmaci anti-COVID-19. Lo studio ha meritato le pagine di Nature ed è frutto della lunga e solida esperienza del Tigem sul traffico di membrane, l’insieme dei meccanismi di trasporto da e verso le cellule, che risulta compromesso in diverse malattie genetiche rare. Il lavoro, oltre che dalla Fondazione Telethon, è stato supportato dalla Regione Campania e dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

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