La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa che porta ad una degenerazione dei motoneuroni e causa una paralisi totale. Attualmente non esiste cura e l'esito è infausto. L'incidenza è di circa 1-3 casi ogni 100.000 abitanti all’anno. In Italia si stimano almeno 3.500 malati e 1.000 nuovi casi ogni anno. La prevalenza, cioè il numero di casi presenti sulla popolazione, è in aumento: questo grazie alle cure che permettono di prolungare la vita del malato. Per maggiori informazioni clicca qui.

Il codice di esenzione della sclerosi laterale amiotrofica è RF0100.

Il convegno si svolgerà dall’11 al 12 maggio 2012, presso il Teatro Aeronautica Militare del Palazzo Reale di Caserta

Organizzato dall’Università Popolare di Caserta e dal Direttore Responsabile del congresso Lucio Matano, venerdì 11 e sabato 12 maggio, si svolgerà il Focus sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), presso il Teatro Aeronautica Militare all’interno del Palazzo Reale di Caserta, in collaborazione con il Collegio Provinciale dell’IPASVI, l’ANAFIM Sez. Caserta-Campania, l’AISLA Sez. Caserta-Napoli e patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Caserta, dalla Diocesi di Caserta e l’ASL Caserta.

Dovrebbe avere un ruolo protettivo sul motoneurone ma prima andrà sperimentata sull’uomo

Qualche settimana fa la Commissione Europea ha concesso all’Università di Sheffield (Regno Unito) la qualifica di medicinale orfano per l’apomorfina (EU/3/12/954).  La molecola sarà utilizzata come farmaco orfano per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

L’ospedale “Rummo” promotore di un progetto diagnostico e terapeutico innovativo

Oggi, lunedì 2 aprile, nella sala riunioni di Genetica Medica (padiglione San Pio) dell'ospedale "Rummo" di Benevento, sarà presentato il progetto “La gestione del paziente affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica: il percorso diagnostico e terapeutico in ambito Pneumologico”. Promotore, il direttore dell'unità di Pneumologia, Mario Del Donno.

Vanacore (ISS): "Perchè la FIGC non commissiona uno studio specifico sulla diffusione della Sla nel mondo del calcio?

Che la Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) sia una malattia genetica non è ancora stato dimostrato. Lo ha ribadito Nicola Vanacore, neuroepidemiologo dell'Istituto superiore di sanità. Vanacore contesta le dichiarazioni della Federazione italiana gioco calcio (Figc), secondo cui il calcio favorisce, ma non è causa dell'insorgere della Sla.

Con quasi 4 milioni di euro di finanziamenti e circa un centinaio di ricercatori sostenuti in soli tre anni, AriSLA rinnova oggi l’impegno nella ricerca e lancia il nuovo bando di concorso
Il 17 aprile 2012 è il termine ultimo per la presentazione delle proposte progettuali

Per sostenere la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, che solo in Italia interessa 5.000 persone, AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, rinnova il suo impegno lanciando il 4° Concorso per progetti di ricerca 2012. Dal 16 marzo al 17 aprile 2012 sarà possibile presentare le proposte di progetto.
Il bando AriSLA rappresenta un’occasione per i ricercatori che operano nei centri di ricerca italiani pubblici e privati che non perseguano finalità di lucro.

Dal 6 al 25 marzo sarà possibile inviare un sms solidale al numero 45505

La Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus lancia anche quest’anno la campagna di sensibilizzazione sociale “Prendi il Tuo Posto nella Lotta contro la SLA”. Dal 6 al 26 marzo chiamando da rete fissa o inviando un sms al 45505, con soli 2 euro, si può compiere un gesto importante per finanziare la ricerca scientifica d’eccellenza sulla SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia neurodegenerativa di cui non si conoscono ancora le cause, i meccanismi e la cura.
La SLA determina la perdita dei motoneuroni con conseguente compromissione delle funzioni motorie ed è in genere fatale entro 3 – 5 anni dal suo esordio. Solo in Italia, ogni giorno, si manifestano in media tre nuovi casi ogni 100.000 abitanti e si contano ben 5.000 malati.

Da una ricerca italiana nasce il primo ausilio di comunicazione portatile, non invasivo e di facile utilizzo in grado di tradurre i segnali del cervello in parole e azioni

Accendere e spegnere la luce, aprire la porta, formulare parole e frasi, ma solo con il pensiero: da un progetto di un team di ricerca guidato da Febo Cincotti, ricercatore della Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, finanziato da Fondazione AriSLA per la ricerca sulla SLA (sclerosi laterale amiotrofica), con il contributo di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, è nato il prototipo di interfaccia cervello-computer che permette di comunicare attraverso gli impulsi del cervello ai pazienti “locked in”, cioè in uno stato avanzato della disabilità in cui non si è in grado di muovere neppure gli occhi.

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