BufalaVirus

La rubrica settimanale di OMaR che scova le false notizie sul Coronavirus SARS-CoV-2 e sulla malattia COVID-19.

  • Coronavirus, la bufala dei termoscanner che cancellano la memoria

    Questi dispositivi misurano gli infrarossi, ma non li emettono. Il sito dell'Ordine dei Medici smonta la notizia circolata su Facebook

    Roma – Misurare la temperatura con un termoscanner, o termometro a infrarossi, potrebbe danneggiare la ghiandola pineale che si trova nel cervello. È una delle ultime notizie circolate su Facebook, partita da un post scritto da un'anonima infermiera australiana e condiviso migliaia di volte. Ovviamente non c'è nulla di vero ed è solo l'ennesima fake news, come chiarisce Giada Savini nell'ultima scheda di “Dottore... ma è vero che?”, il sito anti-bufale della FNOMCeO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

  • Malati di cancro più resistenti al Coronavirus? Un'ipotesi che ha bisogno di conferme

    Le persone che soffrono di tumore hanno una salute più vulnerabile e dovrebbero seguire ogni possibile precauzione per prevenire il contagio

    Roma – “Le persone colpite da tumore del polmone e della testa-collo potrebbero essere più resistenti all'infezione da SARS-CoV-2 rispetto alle persone sane”. Così si apre un comunicato stampa dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, che è stato rapidamente ripreso da molti media italiani. Sarebbe certamente una buona notizia se i risultati derivassero da una sperimentazione clinica e non da un’ipotesi interessante ma che ha necessariamente bisogno di conferme. A fare chiarezza sull'argomento è la nuova scheda di “Dottore... ma è vero che?”, il sito anti-bufale della FNOMCeO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

  • Coronavirus: oscurati 11 siti web che vendevano presunti farmaci anti-COVID

    Tra i principi attivi l'antimalarico clorochina e gli antivirali lopinavir e ritonavir, proibiti dall'AIFA al di fuori degli studi clinici condotti in ambiente ospedaliero

    Roma – Altri 11 siti web che commercializzavano presunti farmaci anti-COVID sono stati oscurati dai Carabinieri per la Tutela della Salute. I NAS, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute, hanno dato esecuzione a ulteriori 11 provvedimenti “d'inibizione all'accesso emessi dalla competente autorità amministrativa, nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori fittizi, sui quali venivano effettuate la pubblicità e l'offerta in vendita, anche in lingua italiana, di medicinali sottoposti a particolari restrizioni all'utilizzo clinico”, riferiscono i NAS in una nota. “L'attività di monitoraggio telematico ha consentito di individuare piattaforme online che mettevano in vendita illegalmente una molteplicità di medicinali, tra cui alcuni con indicazioni asseritamente terapeutiche per il trattamento del COVID-19”.

  • L'oleandro è velenoso e non cura il Coronavirus

    L'allarme dei medici: “L'automedicazione potrebbe avere gravi conseguenze”

    Roma – L'oleandro non è una cura miracolosa contro il Coronavirus: non ci sono infatti evidenze scientifiche che l'oleandrina, la sostanza che si ricava dalla pianta, sia efficace contro il COVID-19. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), sulla sua pagina anti-bufale “Dottore, ma è vero che...?” smentisce infatti la 'notizia' che dalla fine di agosto circola negli Stati Uniti. Un'informazione infondata ma particolarmente pericolosa, perché l'oleandro è notoriamente velenoso, e tentativi di 'automedicazione', legati ai suoi presunti effetti anti-COVID, potrebbero avere gravi conseguenze.

  • Coronavirus: nessun contagio dagli animali domestici all'uomo

    È invece possibile il contrario, cioè che il padrone trasmetta la malattia al suo cane o gatto, ma è rarissimo: ad oggi è accaduto solo in cinque casi

    “Si può conoscere il cuore d'un uomo già dal modo in cui egli tratta le bestie”, scrisse Immanuel Kant nelle sue Lezioni di etica. Gli animali domestici, in questi difficili mesi di quarantena, ci donano gioia e benessere, ma il dubbio è: anche loro possono ammalarsi di COVID-19 e trasmettere la malattia agli esseri umani? Per ora, in tutto il mondo, sono solo cinque i casi di animali colpiti dal Coronavirus: due cani e un gatto a Hong Kong, un altro gatto in Belgio e per ultima Nadia, una tigre malese che vive in uno zoo del Bronx, a New York.

  • Coronavirus: non possiamo fidarci neppure di un Premio Nobel

    Sull’origine del SARS-CoV-2 ci sono teorie fantasiose e una versione ufficiale, quella dell'OMS, che ammette: “Non sappiamo ancora come è nato”

    Da più di tre mesi il mondo combatte la sua battaglia contro il nuovo Coronavirus, ma conosciamo ancora pochissimo del nostro nemico: non sappiamo neppure da dove viene. In una prima fase sembrava assodato che la scintilla fosse partita dal mercato del pesce di Wuhan, poi le teorie, più o meno fantasiose, si sono moltiplicate, e al momento abbiamo una versione ufficiale e, fondamentalmente, tre ipotesi. Quale di queste teorie è quella vera? Analizziamole insieme.

  • Il Coronavirus è democratico o nazista?

    L'esercito degli immuni, secondo le fake news, comprende bambini, extracomunitari e chi vive in nazioni dal clima secco. La verità è che nessuno può ritenersi al sicuro

    C'è chi sostiene che il Coronavirus sia democratico, perché colpisce persone di tutte le nazioni e tutte le etnie, maschi e femmine, giovani e vecchi, ricchi e poveri. Altri, come Camillo Langone sul Foglio, lo ritengono “nazi-darwinista”, nonché sessista e classista. C'è del vero in entrambi i pareri, ma sicuramente il requisito di far parte della razza umana (degli animali parleremo un'altra volta) è più che sufficiente per essere soggetti al contagio. Questa, purtroppo, è la realtà, ma nel mondo delle bufale ci sono diverse categorie di persone che si salverebbero dal virus, grazie a fantomatici fattori genetici o ambientali.

  • Coronavirus, tutti i falsi consigli da ignorare

    Non esistono alimenti o bevande in grado di prevenire o curare il contagio. Per l'igiene personale e la pulizia della casa meglio non farsi prendere dalla psicosi

    La fantasia è tanto più robusta quanto più debole è il raziocinio”, scrisse Giambattista Vico. Lo dimostra la miriade di bufale che spuntano ogni giorno sul Coronavirus. Non c'è limite alla fantasia, e le fake news riguardano ogni aspetto del SARS-CoV-2: dalla sua origine, al modo in cui si trasmette, alle categorie indicate come immuni, fino agli accorgimenti per prevenire il contagio o curare la malattia. Questa settimana parleremo di quelle che riguardano l'igiene personale, la pulizia della casa e l'alimentazione: a smontare le invenzioni che circolano sui social sono stati gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, anche se nella maggior parte dei casi sarebbe bastato il semplice buon senso.

  • Coronavirus: il vaccino per la tubercolosi non protegge dall’infezione

    Il dott. Luigi Ruffo Codecasa (Milano) smentisce l’ennesima falsa notizia che circola sul virus SARS-CoV-2

    Il 24 marzo 1882 Robert Koch, celebre microbiologo tedesco, presentò alla Società tedesca di Fisiologia e Medicina i risultati del suo lavoro sul Mycobacterium tuberculosis, inquadrandolo, di fatto, quale agente eziologico della tubercolosi. Forse è proprio da qui che dovremmo partire per disinnescare l’ultima bufala mediatica esplosa sui social, che, per spiegare l’ampia diffusione del nuovo Coronavirus SARS-CoV-2 tira in ballo proprio la tubercolosi (TBC). E in particolare il vaccino (BCG) messo a punto contro di essa.

  • Coronavirus: il farmaco giapponese Avigan sarà il nuovo caso Stamina?

    L'antivirale non ha alcuna evidenza di efficacia e sicurezza contro il Coronavirus, eppure in Italia parte la sperimentazione sulla spinta dell'opinione pubblica. Ma forse siamo ancora in tempo a fermarci

    Negli ultimi cinquant'anni, in Italia, è accaduto ben tre volte che la sperimentazione di un farmaco non venisse avviata secondo criteri scientifici, ma solo per assecondare le pressioni dell'opinione pubblica. Tutti ricordiamo il caso Stamina (2013) e le vicende del metodo Di Bella (1998) e del siero Bonifacio (1970). Oggi, in piena emergenza Coronavirus, la cosa sta per succedere di nuovo con il farmaco giapponese Avigan? Cerchiamo di capirlo.

  • Arbidol, il farmaco russo che NON cura il Coronavirus

    Il medicinale è stato testato in vitro anche per COVID-19, ma i dati sono insufficienti. Anzi, sembra che non sia efficace nemmeno contro la comune influenza

    Cosa c'è di più contagioso del Coronavirus? Le bufale che lo riguardano. Non sono letali, certo, ma la disinformazione può creare ugualmente gravi danni. E se la produzione di bufale è sempre stata fiorente, da due mesi è diventata una vera e propria infodemia. Il termine è stato portato alla ribalta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: deriva dall'inglese infodemic, a sua volta composto da information ed epidemic. La Treccani, che lo registra fra i neologismi del 2020, lo definisce come “la circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili”.

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Malattie rare e coronavirus - L'esperto risponde

BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

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