Malattie rare e Coronavirus

  • Malattie rare e scuola: DaD e istruzione domiciliare sono un diritto in tempo di COVID?

    OMaR raccoglie le segnalazioni. Ancora non chiara la situazione per le famiglie in cui sono i genitori ad essere in situazione di fragilità

    La scuola è iniziata da pochi giorni, accompagnata da un ricorso massiccio ai tamponi e anche da qualche chiusura temporanea, per infezione da COVID-19. Probabilmente ormai è chiaro a tutti che se vogliamo garantire il diritto alla socialità, oltre che all’istruzione, ai nostri ragazzi, dobbiamo accettare un rischio che non sarà mai zero. Possiamo pensare però che questo principio sia applicabile anche per le persone con fragilità? Se per gli studenti con malattie rare o immunodepressione sembra chiaro che la Didattica a Distanza (DaD) - che forse sarebbe meglio chiamare Didattica Digitale Integrata - rappresenti una la direttrice preferenziale, non è chiaro se siano previste specifiche tutele anche per i figli di genitori affetti da malattie rare gravi o con immunocompromissione. In questo secondo caso i genitori si interrogano con angoscia: esporre i nostri figli, di conseguenza noi, al possibile contagio o rischiare di negargli istruzione e socialità? Per questi bambini e ragazzi è prevista la stessa tutela dedicata a chi è affetto in prima persona da patologie rare? Su questo ultimo punto si è espresso favorevolmente il CSPI ma ancora nessuna risposta ufficiale è giunta da parte del Ministero. Allo Sportello Legale dell’Osservatorio Malattie Rare sono giunte diverse segnalazioni, che speriamo possano arrivare direttamente sulla scrivania della Ministra Azzolina e, di conseguenza, i dirigenti scolastici possano avere indicazioni chiare in merito.

  • Duchenne, la lettera aperta di Parent Project al Ministro dell’Istruzione

    L’associazione chiede che i piccoli pazienti vengano particolarmente tutelati a scuola rispetto al rischio di contrarre il COVID-19

    La comunità di pazienti con distrofia muscolare di Duchenne e Becker riuniti nell’associazione Parent Project hanno scritto una lettera aperta al Ministro dell’Istruzione, descrivendo la fragilità dei bambini e ragazzi affetti da questa patologia rara, nonché le difficoltà che quotidianamente devono affrontare in ambito scolastico. La riportiamo di seguito il testo integrale della missiva.

  • COVID-19, scoperta la causa della risposta infiammatoria nei bambini

    Uno studio fa luce sulla MIS-C, aprendo la strada a test specifici per fare diagnosi precoci e trattamenti mirati

    Inizialmente confusa con la malattia di Kawasaki, la sindrome infiammatoria multisistemica causata dal SARS-CoV-2 che colpisce i bambini è denominata MIS-C (Multisystem Inflammatory Syndrome in Children). I ricercatori del Bambino Gesù sono recentemente riusciti a identificarne il profilo immunologico e a riconoscerne il funzionamento. La ricerca dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede, realizzata in collaborazione con il Karolinska Institutet di Stoccolma, apre la strada a test specifici per la diagnosi precoce e a trattamenti mirati. I risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica Cell.

  • Trombocitopenia immune e Coronavirus: tanti i dubbi dei pazienti

    Barbara Lovrencic (AIPIT): “Il virus SARS-CoV-2 attacca il sistema immunitario in modi che non conosciamo ancora bene; è logico che le persone con ITP provino preoccupazione”

    Una persona affetta da trombocitopenia immune (ITP) cronica dovrebbe modificare il proprio regime di trattamento nel più ampio contesto della pandemia suscitata dal virus SARS-CoV-2? E quale dovrebbe essere il miglior approccio a un paziente con ITP che mostri i sintomi del COVID-19 in forma grave? Queste sono solo due delle tante domande a cui, con grande impegno, l’associazione AIPIT Onlus ha cercato di dare una concreta risposta fin dall’iniziale comparsa del nuovo Coronavirus.

  • Malattie renali rare e COVID-19: l'esperienza di un centro di riferimento

    Il tema è stato oggetto di un webinar organizzato da OMaR e Amicus Therapeutics: protagonista la dr.ssa Marisa Santostefano, del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna

    Roma – Patologie come l'amiloidosi, la malattia di Fabry, la sclerosi tuberosa, le glicogenosi, le vasculiti, la cistinuria e tante altre: sono le malattie renali rare. Di queste condizioni si è parlato nel corso del webinar dal titolo “La gestione del paziente con malattia renale rara in situazione di emergenza sanitaria. L’esperienza di un centro di riferimento in epoca COVID-19”, che si è svolto lo scorso 14 luglio. L'evento è stato organizzato da Osservatorio Malattie Rare (OMaR) con il contributo non condizionante di Amicus Therapeutics, e l'esperta di patologie di interesse nefrologico che ha illustrato questi temi è stata la dr.ssa Marisa Santostefano, responsabile dell'ambulatorio “Malattie rare del rene” del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna.

  • Dermatite atopica e COVID-19, i rischi per i pazienti e le necessità di cure

    Mario Picozza (ANDeA): “Non sottovalutiamo le difficoltà per i pazienti causate dall’uso della mascherina, spesso realizzata con materiale sintetico e fonte di prurito, e la detersione ripetuta delle mani con gel e soluzioni alcoliche, soprattutto per chi ha ragadi ed escoriazioni”

    Roma, 14 settembre 2020 – Oggi è la Giornata Internazionale della Dermatite Atopica, una malattia infiammatoria cronica che colpisce la cute del viso e del corpo di neonati, bambini e adulti. In Italia a soffrirne – secondo un’indagine dell’agenzia Stethos – sono più di 35mila persone e oltre l’8% delle persone adulte. Un vero record tra le nazioni europee, secondo lo studio pubblicato sulla rivista Allergy. Un numero rilevante se si considera che circa 8mila pazienti sono affetti dalla forma grave della patologia.

  • COVID-19, sperimentazione clinica di Fase I/II per il vaccino di Sanofi e GSK

    Lo stabilimento italiano di Anagni sarà il primo in Europa ad avviare la produzione del farmaco

    Milano – Sanofi e GSK hanno avviato lo studio clinico di Fase I/II per il loro vaccino COVID-19, sviluppato sulla base di DNA-ricombinante in subunità e basato su una tecnologia consolidata, la stessa che Sanofi adotta già con successo per la produzione del vaccino antinfluenzale quadrivalente ricombinante. Proprio l’adozione di questa tecnologia consentirà di produrre un numero notevolmente maggiore di dosi.

  • Malattie rare, presentata la Relazione Programmatica dell'Intergruppo Parlamentare

    A sottoscriverla le Associazioni pazienti che chiedono di tornare ad essere considerati una priorità per la sanità pubblica

    Roma, 9 settembre 2020 – “Non è un bel momento per le malattie rare: se in passato, con grandi sforzi, avevano attirato almeno un po’ l’attenzione del Ministero della Salute, con l’arrivo del coronavirus sembrano essere del tutto passate di moda. Ma i 2 milioni di persone che ne sono affette non scompaiono distogliendo gli occhi e la pandemia ha reso la loro vita ancora più difficile. Ci si sarebbe aspettati che a loro fosse destinata almeno una piccola parte dei 68 miliardi in arrivo con il Recovery Fund, invece nelle prime proposte del Ministero non vi è traccia: un brutto segnale di disattenzione che segue la mancata attribuzione di una delega specifica sulle malattie rare ai viceministri e sottosegretari”. Così la Sen. Paola Binetti ha aperto la conferenza stampa “Pianificare, finanziare, organizzare l'assistenza: la call to action dei pazienti” durante la quale è stata presentata la Relazione Programmatica “MALATTIE RARE come priorità di Sanità Pubblica”, realizzata dall’Intergruppo Parlamentare per le Malattie Rare del quale è presidente e promossa in collaborazione con l’Osservatorio Malattie Rare (OMaR).

  • Sanità, tra Recovery Fund e Mes pioggia di fondi sulla sanità, ma nulla per i malati rari

    L’Osservatorio Malattie Rare invita il Ministro Speranza a raccontare i progetti a riguardo

    Abbiamo messo più soldi sul Servizio sanitario nazionale negli ultimi 5 mesi che negli ultimi 5 anni – ha dichiarato oggi il Ministro della salute Roberto Speranza - e dobbiamo insistere su questa strada. Vanno bene i soldi del Recovery fund, vanno bene i soldi del Mes, vanno bene i soldi del bilancio dello Stato. Purché i soldi arrivino al Servizio sanitario nazionale io sono contento e soddisfatto, e spingo esattamente in questa direzione". 

  • Trombocitopenia immune: l’isolamento sociale è comune nei pazienti adolescenti

    Il dott. Marco Spinelli (Monza): “La quarantena da COVID-19 ha fatto capire a tanti ragazzi sani cosa significhi convivere con una patologia come la ITP”

    Capita di frequente di discutere con qualcuno che, per spiegare il proprio punto di vista su un argomento, ci inviti a metterci “nei suoi panni”. Immedesimarsi nell’altro non è un’operazione facile, perché richiede l’abbandono delle nostre convinzioni e sicurezze al fine di esplorare una tematica assumendo argomentazioni che non ci sono proprie. Comprendere il punto di vista di un malato risulta ancora più difficile, perché proiettare su noi stessi le conseguenze di una malattia risulta a volte troppo doloroso. Tuttavia, l’emergenza sanitaria in corso, legata alla pandemia di Coronavirus, ha permesso a molte persone di realizzare cosa voglia dire, specialmente per gli adolescenti, essere affetti da trombocitopenia immune (ITP).

  • Sclerosi laterale amiotrofica, farmaci a domicilio per i pazienti fiorentini

    Il servizio è offerto da AISLA e realizzato con il supporto della Croce Rossa Italiana

    Il Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana (CRI) unisce le sue forze con quelle di AISLA Firenze per aiutare le persone con sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Da tempo, infatti, AISLA Firenze aveva deciso di offrire ai propri associati il servizio di consegna a domicilio dei farmaci del piano terapeutico e dei prodotti per l’alimentazione artificiale. Per rendere questo servizio effettivo, CRI Firenze ha messo a disposizione i propri volontari.

  • SMA e COVID-19: le agevolazioni in ambito lavorativo per pazienti e familiari

    L’intervento di Carlo Giacobini (Handylex) nel corso del secondo incontro “SMAspace”

    In occasione del secondo appuntamento targato “SMAspace”, il ciclo di incontri virtuali dedicato all’atrofia muscolare spinale (SMA) e promosso da Osservatorio Malattie Rare e Famiglie SMA, Carlo Giacobini, consulente fiscale presso Handylex, ha illustrato i principali provvedimenti presi dal Governo italiano in questo periodo di emergenza Coronavirus, soffermandosi sulle decisioni politiche che hanno avuto un impatto significativo sulle persone con disabilità, soprattutto minorenni, e sulle loro famiglie.

  • Ipercolesterolemia familiare e COVID-19: le raccomandazioni per la gestione dei pazienti

    I consigli nascono da una serie di incontri online fra gli specialisti dell'International Lipid Expert Panel e i rappresentanti di FH Europe

    Londra (REGNO UNITO) – È ormai appurato che le persone con ipercolesterolemia familiare possano essere più soggette a complicanze acute da COVID-19rispetto alle persone sane di età simile, come hanno recentemente evidenziato tre ricercatori. È quindi necessario gestire questi pazienti in maniera ottimale sotto tutti gli aspetti, e soprattutto evitare un aumento incontrollato dei loro livelli di colesterolo LDL, già elevatissimo per cause genetiche.

  • COVID-19, l’appello degli esperti: “Bisogna indossare le mascherine e saperle usare”

    Dagli accademici di “Lettera150” i punti chiave per la gestione del Coronavirus in autunno

    A settembre riprenderanno molte attività lavorative e la scuola riaprirà i battenti dopo mesi di stop. Milioni di persone dovranno tornare a muoversi ad orari determinati, utilizzando mezzi pubblici e frequentando luoghi affollati. "Fattori che rischiano di avere, se non gestiti correttamente, un forte impatto sulla diffusione del Coronavirus. Ecco perché è decisivo che si rispettino le regole di base per prevenire il contagio. A partire dall'uso della mascherina. Le mascherine proteggono. Occorre usarle e saperle usare". A sottolinearlo sono gli esperti di “Lettera150”, il think tank composto da circa 250 accademici di diverse discipline, nato il 2 aprile scorso per proporre soluzioni efficaci per un’uscita in sicurezza dal lockdown.

  • Coronavirus: verso un nuovo lockdown o verso la fine della pandemia?

    La domanda che tutti si pongono è se i contagi si manterranno stabilmente bassi o torneranno a crescere: il parere del prof. Andrea Crisanti (Padova)

    Da una parte, oggi, abbiamo virologi e immunologi come Anthony Fauci, capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases degli Stati Uniti, che in una recente intervista al Corriere della Sera ha lodato la risposta del nostro Paese al diffondersi dell’infezione da Coronavirus. Dall’altra parte, alcune frange politiche italiane, forti della pubblicazione dei verbali del Comitato Tecnico Scientifico, criticano l’operato del Governo che, cinque mesi, fa ha deciso per l’attuazione del lockdown in tutto il territorio nazionale. In mezzo si collocano milioni di Italiani - tra cui molti malati rari - che guardano con preoccupazione alla curva dei contagi e che si chiedono se stiamo andando verso una fase di riacutizzazione della pandemia o verso la sua fine.

  • Malattie lisosomiali, l’emergenza COVID-19 evidenzia i vantaggi della terapia domiciliare

    Marcello Cattani (Sanofi Genzyme): “Da anni offriamo un servizio di home therapy; grazie ad AIFA e AIG Onlus, oggi è attivo anche per la malattia di Pompe”

    Curarsi quanto più possibile a casa, invece che in ospedale, rappresenta un’opportunità importante per molti pazienti con patologie rare, soprattutto se croniche e disabilitanti. È il caso, ad esempio, di alcune malattie da accumulo lisosomiale, trattate con terapie enzimatiche sostitutive che, da qualche anno e in qualche regione, vengono somministrate anche a casa. Fra i servizi che forniscono questo tipo di terapia a domicilio c'è il programma “TuTor” di Sanofi Genzyme, che supporta il trattamento di quattro malattie rare: la malattia di Gaucher, la malattia di Fabry, la mucopolisaccaridosi di tipo I e, da oggi, anche la malattia di Pompe.

  • Coronavirus: con il “DPCM 7 agosto” prorogate le misure anti-contagio

    Confermate le deroghe all’utilizzo della mascherina per alcune categorie; poche disposizioni specifiche per i disabili

    Mese nuovo, DPCM nuovo. Il Presidente del Consiglio Conte l’aveva già annunciato sul finire di luglio: con il recente, seppur lieve, incremento dei contagi da SARS-CoV-2, si è reso necessario elaborare un nuovo Decreto per la proroga delle misure anti-contagio. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020, denominato “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”, ma spesso abbreviato, come ormai abbiamo imparato a fare in questi mesi, in “DPCM 7 agosto”, proroga, fino al 7 settembre 2020, le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del Coronavirus.

  • Fenilchetonuria: imparare dall’emergenza Coronavirus per guardare al futuro

    Il tema è stato al centro di un meeting virtuale che ha chiamato a raccolta i responsabili dei principali Centri di riferimento per la patologia

    La fenilchetonuria (PKU) è una patologia metabolica rara per la quale una diagnosi tempestiva, così come una gestione continuativa del paziente, rivestono un ruolo chiave al fine di garantire a chi ne è affetto un’adeguata assistenza e un’elevata qualità di vita. Non deve sorprendere, quindi, che gli effetti della pandemia di COVID-19, e le conseguenti limitazioni, negli spostamenti e nei contatti sociali, stabilite per cercare di contenere la diffusione del virus SARS-CoV-2, abbiano influito sulla routine quotidiana dei pazienti con PKU e sulla gestione della loro patologia.

  • Coronavirus: è importante mantenere alta la guardia

    Quali fattori incidono sul rischio di contagio virale? Cos’è l’indice Rt e come si può comprendere l’andamento della pandemia? A queste e altre domande risponde il prof. Giovanni Sotgiu (Sassari)

    L’ondata di casi di COVID-19 che ha sommerso il nostro Paese sembra essersi placata, le terapie intensive si stanno svuotando e il totale dei contagiati si è riportato su valori decisamente più rasserenanti di quelli visti tra febbraio e marzo. Ma l’emergenza Coronavirus si può davvero dire rientrata? Stando a quello che osserviamo nel mondo, si direbbe proprio di no: con più di 4 milioni di contagiati e quasi 150mila morti (dati aggiornati al 29 luglio), gli Stati Uniti sono ancora nell’occhio del ciclone, seguiti da Brasile e India. Tuttavia, uno ‘tsunami’ di polemiche, diatribe scientifiche e false informazioni sta accendendo questa rovente estate post-lockdown, creando confusione tra la popolazione, col rischio di inquadrare in maniera errata un fenomeno globale che ha segnato le vite di tante persone.

  • COVID-19, accordo Kedrion-Columbia University per lo sviluppo di una terapia con IgG

    L’azienda fornirà il plasma dei pazienti, che verrà testato per verificare il potere neutralizzante delle immunoglobuline iperimmuni

    L’azienda biofarmaceutica italiana Kedrion Biopharma ha intrapreso una partnership con il Columbia University Irving Medical Center per un progetto di ricerca sullo sviluppo e sul test di una nuova terapia a base di immunoglobuline IgG contro il COVID-19 messa a punto dalla stessa Kedrion e da Kamada, azienda biofarmaceutica israeliana specializzata in prodotti plasma-derivati.

  • COVID-19 e mieloma multiplo, avviato uno studio osservazionale europeo

    L’indagine è promossa dalla Fondazione EMN Italy Onlus in collaborazione con European Myeloma Network International

    Torino – La Fondazione EMN Italy Onlus, realtà italiana impegnata nella ricerca clinica e scientifica e nel supporto ai pazienti affetti da mieloma multiplo, in questi difficili mesi di emergenza COVID-19 ha intensificato il suo impegno verso questi soggetti più fragili e ha avviato, in collaborazione con EMN (European Myeloma Network International), un’iniziativa di raccolta dati (uno studio osservazionale) a livello europeo nei pazienti con mieloma che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2

  • COVID-19, importanti risposte immunitarie dal vaccino AZD1222

    Il dato proviene da un’analisi intermedia dello studio COV001, tuttora in corso in più di 1.000 adulti sani

    I risultati intermedi dello studio clinico di Fase I/II COV001, tuttora in svolgimento e condotto dall’Università di Oxford, hanno dimostrato che il vaccino AZD1222, sviluppato da AstraZeneca, è stato ben tollerato e ha generato importanti risposte immunitarie contro il virus SARS-CoV-2 in tutti i partecipanti arruolati.

  • Cisti di Tarlov: i pazienti ancora più ‘invisibili’ durante la crisi Coronavirus

    L’emergenza sanitaria legata alla pandemia ha privato queste persone della terapia del dolore, l’unica a loro disposizione

    “Noi siamo quelli per cui ‘stare a casa’ è l’ultimo dei problemi”. Inizia così la testimonianza di Elsa Aimone, presidente dell’associazione Tarlov Italia Onlus. I pazienti affetti da cisti di Tarlov, infatti, sono spesso costretti all’immobilità da un dolore continuo e severo: le misure di contenimento dettate dalla pandemia di COVID-19, quindi, non hanno modificato di molto la loro quotidianità, ma li hanno privati dell’unico palliativo a cui avevano accesso: la terapia del dolore. Durante il periodo di maggior congestione dei centri ospedalieri, infatti, algologi e anestesisti sono stati spesso dirottati verso i reparti di rianimazione, lasciando senza riferimento tanti pazienti affetti da patologie caratterizzate da dolore cronico.

  • COVID-19: conclusa con successo la fase di ‘discovery’ del progetto “MabCo19”

    Tre diversi anticorpi monoclonali anti-SARS-CoV-2 saranno prodotti per i primi test sull’uomo

    Siena - Il MAD (Monoclonal Antibody Discovery) LAB di Fondazione Toscana Life Sciences annuncia di aver terminato la fase di discovery di anticorpi monoclonali umani in risposta all’infezione da SARS-CoV-2, per l’impiego a scopo profilattico/terapeutico e come esca molecolare per la ricerca di antigeni per lo sviluppo di vaccini. Sono 3 gli anticorpi selezionati a partire da più di 4000 candidati ottenuti dal sangue di pazienti convalescenti o guariti da COVID-19, ricevuto grazie alla collaborazione con INMI Spallanzani e, successivamente, con la Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese e che, dopo essere stati oggetto di domanda di brevetto, potranno essere prodotti per i test clinici.

  • Disabilità, cosa cambia con il Decreto Rilancio e la sentenza della Corte Costituzionale

    Con la conversione del Decreto arrivano più fondi e potrebbe quasi raddoppiare l’importo della pensione di inabilità

    Il Decreto n. 34 del 2020, cosiddetto “Decreto Rilancio”, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, è stato convertito in Legge. Il decreto era stato approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso 9 luglio e, nella seduta di giovedì 16 luglio, anche il Senato ha approvato con modifiche la Legge di conversione, con 159 voti favorevoli, 121 voti contrari e nessuna astensione. Tra le novità conseguenti alla conversione in Legge del Decreto Rilancio, c’è anche l’introduzione di nuove misure per le persone con disabilità. Vediamo quali sono.

  • Policlinico Umberto I, l’allarme delle associazioni: “pazienti cronici e rari trascurati”

    La denuncia: “Tagliati posti letto e personale medico, eliminate Unità Operative e riorganizzate le attività per far spazio ai pazienti COVID-19”

    Roma – Riduzione da 8 a 2 soli posti letto nella UOC di Reumatologia, smantellamento dell’attività di Day-Service per la valutazione delle multimorbilità del malato cronico respiratorio e di intere Unità Operative Semplici e Complesse che hanno in carico annualmente migliaia di pazienti cronici e rari, riduzione dell’organico medico a causa dei mancati rinnovi di contratto. “La direzione del Policlinico Umberto I di Roma ha deciso di mettere la cronicità in secondo piano in nome di una riorganizzazione aziendale che sembra avere come unica priorità quella del COVID-19e dell’emergenza sanitaria, limitando così il diritto alle cure e alla salute per le persone affette da patologie croniche e rare”: a lanciare l’allarme sulla preoccupante situazione del nosocomio capitolino è il network di associazioni di persone affette da patologie croniche e rare, aderenti alla rete spontanea “Associazioni in rete”.

  • R-Esistere, il progetto nato durante il lockdown per raccontare ‘storie di Coronavirus’

    L’iniziativa, promossa dalla Società Italiana Medicina Narrativa, ha raccolto il supporto di numerose associazioni di medici e pazienti

    Un progetto per non dimenticare, anzi per costruire una memoria collettiva dell’emergenza Coronavirus e per ripartire a fronte di un futuro incerto ma, si spera, più consapevole. È questo il succo di “R-Esistere” un’iniziativa partita dalla Società Italiana Medicina Narrativa (SIMeN) durante il lockdown per rompere il silenzio su un tema scottante come quello della salute individuale, oltre che pubblica, minacciata dal virus SARS-CoV-2. Osservatorio Malattie Rare ha intervistato la sociologa Stefania Polvani, da un anno presidente della SIMeN.

  • Malattie rare e Coronavirus, l’appello delle associazioni pugliesi

    La richiesta, indirizzata al Presidente della Regione Emiliano, è di definire urgentemente un percorso assistenziale per i malati rari

    Le associazioni della Rete AMARE Puglia hanno scritto una lettera al Presidente della Regione Puglia perché non dimentichi le malattie rare. La richiesta è di convocare urgentemente il Tavolo per la “Definizione di un percorso assistenziale per i pazienti ad alta complessità affetti da Malattie Rare nel periodo SARS-CoV-2”. Riportiamo di seguito la missiva.

  • COVID-19 e sarcoidosi, prosegue l’indagine internazionale

    Sul sito dell’associazione ACSI è disponibile un secondo questionario rivolto ai pazienti

    Dal mese di aprile, ACSI (Amici Contro la Sarcoidosi Italia Onlus) partecipa ad un’indagine internazionale sulla sarcoidosi. La ricerca, partita dall’Università di Cincinnati e voluta dal Prof. Robert Baughman, ‘guru’ della lotta alla sarcoidosi, ha intenzione di studiare come il COVID-19 si comporti in questi pazienti. Si intende, inoltre, tentare di capire se chi soffre di sarcoidosi sia più predisposto di altri a contrarre il virus SARS-CoV-2 e quali potrebbero essere le conseguenze di un eventuale contagio, anche tenendo conto delle terapie farmacologiche a cui il paziente è sottoposto per via della malattia.

  • Coronavirus, nessuna trasmissione con le punture di zanzara

    Lo evidenzia una ricerca condotta da entomologi e virologi dell'Istituto Superiore di Sanità e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

    Roma – Con l'arrivo dell'estate e il ritorno delle zanzare, scatta il timore legato al COVID-19: le punture di questi insetti possono trasmettere il virus? Alla fine di giugno l'Istituto Superiore di Sanità ha anticipato i risultati di uno studio italiano che escludono la possibilità di una trasmissione in questo modo: né la zanzara tigre (Aedes albopictus) né la zanzara comune (Culex pipiens) sono in grado di trasmettere il virus SARS-CoV-2, ha sottolineato il team composto da entomologi e virologi. La ricerca ha mostrato che il virus, una volta penetrato all’interno della zanzara mediante un pasto di sangue infetto, non è in grado di replicarsi e quindi di essere successivamente inoculato dalla zanzara attraverso una puntura.

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BufalaVirus: le false notizie su COVID-19

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