On. Ilenia Malavasi
On. Ilenia Malavasi

Il decreto che riconosce la patologia tra quelle esenti ha concluso l’esame delle commissioni parlamentari nel febbraio 2026, senza mai arrivare in Gazzetta Ufficiale

Le prestazioni necessarie a curare e tenere sotto controllo la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari (NTM-LD) restano soggette alla compartecipazione alla spesa sanitaria, nonostante un provvedimento già licenziato dal Parlamento preveda di azzerarla. A chiederne conto è l’interrogazione a risposta scritta presentata nei giorni scorsi alla Camera dei deputati dall’On. Ilenia Malavasi (Partito Democratico), che domanda al Ministro della salute entro quando le nuove regole diventeranno effettivamente operative.

UN’INFEZIONE AMBIENTALE CHE CRESCE SOTTOTRACCIA

La NTM-LD, nota anche come malattia polmonare NTM, è descritta nell’atto parlamentare come una infezione batterica rara e grave, a trasmissione ambientale, provocata da specie micobatteriche diverse da quelle all’origine della tubercolosi e spesso difficili da trattare. L’incidenza risulta in aumento, si legge nel testo, anche se la reale diffusione è difficile da stimare perché molti casi non vengono segnalati: quel che si osserva è una crescita costante sia della prevalenza sia della mortalità associata.

A rendere complicato il riconoscimento della patologia concorre la genericità del quadro clinico. I sintomi sono aspecifici e comprendono tosse, febbre, perdita di peso, stanchezza, sudorazione notturna, disturbi gastrointestinali e presenza di sangue nell’espettorato. I soggetti più esposti, elenca l’interrogazione, sono le persone con più di 50 anni, chi convive con l’HIV, con la fibrosi cistica o con la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e chi è sottoposto a terapia immunosoppressiva.

L’accertamento passa in primo luogo dall’esame colturale, che consente di identificare il micobatterio responsabile, affiancato dalla valutazione clinica e dagli approfondimenti radiologici. Questi ultimi, precisa il testo, possono mostrare alterazioni simili a quelle prodotte dalla tubercolosi, con un ulteriore margine di ambiguità nella lettura dei referti.

DUE ANNI DI ANTIBIOTICI, TALVOLTA PER TUTTA LA VITA

Il capitolo terapeutico è quello che pesa di più sulla vita quotidiana dei pazienti, ed è anche quello che rende concreta la questione dell’esenzione. Molti micobatteri non tubercolari sono resistenti a numerosi antibiotici: per questo lo schema prevede in genere una combinazione di 2-4 farmaci per periodi molto lunghi, fino a 18-24 mesi, e in alcuni pazienti la terapia può essere necessaria per tutta la vita.

Nemmeno l’eliminazione dell’infezione chiude la partita. Anche dopo l’eradicazione, spiega l’atto, la somministrazione degli antibiotici viene spesso mantenuta per circa un anno allo scopo di ridurre il rischio di recidive. A questa mole di terapie si aggiungono i controlli periodici, oggi anch’essi a carico del cittadino.

IL PROVVEDIMENTO APPROVATO E MAI PUBBLICATO

Il riconoscimento della NTM-LD è contenuto nell’Atto del Governo n. 370, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che modifica e integra il DPCM 12 gennaio 2017 in materia di Livelli essenziali di assistenza (LEA). Le Commissioni affari sociali di Camera e Senato lo hanno esaminato esprimendo parere favorevole, e l’iter parlamentare si è concluso nel febbraio 2026.

Una volta operativo, il decreto colloca la patologia all’interno dei LEA e garantisce a tutti i pazienti affetti da micobatteri non tubercolari (NTM) l’esenzione dal ticket per ogni prestazione legata al trattamento e al monitoraggio della malattia. Si tratta di un tassello di una revisione ben più ampia: l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza è atteso da nove anni e rappresenta, secondo l’interrogazione, il passaggio con cui allineare il Servizio sanitario nazionale all’evoluzione scientifica e clinica, rafforzando nel contempo la tutela delle persone più fragili.

Da qui la richiesta rivolta al Ministro della salute: sapere quali siano le tempistiche previste per l’adozione definitiva del decreto e per la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e quindi per l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, con particolare riferimento al riconoscimento della malattia polmonare da micobatteri non tubercolari e alle relative esenzioni dalla partecipazione alla spesa sanitaria.

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