Nuovo nomenclatore: specialistica ambulatoriale

PMA, genetica e tecnologia i principali settori interessati

L’approvazione del Decreto Tariffe dell’agosto scorso ha sancito, come abbiamo avuto modo di illustrare, il recepimento dei Livelli Essenziali di Assistenza aggiornati al DPCM 12 gennaio 2017, con conseguente revisione delle tariffe dell’assistenza protesica e delle prestazioni di specialistica ambulatoriale.

Questo secondo elenco, in particolare, è stato aggiornato a partire dalla versione precedente, datata 22 luglio 1996 (Decreto del Ministero della Sanità e successiva Circolare ministeriale 1° aprile 1997) e sarà operativo a partire dal 1° gennaio 2024. Lo scorso 21 dicembre, con una nota del capo di gabinetto del Ministero della Salute, l'entrata in vigore è stata slittata al 1° aprile 2024.

Il nuovo nomenclatore provvede a includere prestazioni che rappresentano il riflesso dell’evoluzione tecnologica della diagnostica degli ultimi anni e a eliminare quelle ormai obsolete. Vengono introdotte – si legge nella relazione illustrativa del provvedimento – numerose procedure diagnostiche e terapeutiche che nel 1996 avevano carattere quasi “sperimentale” oppure erano eseguibili in sicurezza solo in regime di ricovero, ma che oggi sono entrate nella pratica clinica corrente.

Dal punto di vista metodologico, le integrazioni hanno preso le mosse dalle proposte formulate nel corso degli ultimi dieci anni da Regioni, Società scientifiche e soggetti ed enti che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, e relative all’inserimento di nuove prestazioni, la maggior parte delle quali rappresenta un trasferimento dal regime di Day-Hospital o Day- Surgery all’erogazione in ambito ambulatoriale.

Tra le novità che vale la pena sottolineare, il nomenclatore:
individua chiaramente tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA) che saranno erogate a carico del Servizio sanitario nazionale (in precedenza erogate solo in regime di ricovero);
rivede profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, fa riferimento a un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l’indagine su un determinato numero di geni;
introduce la consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l’importanza e il significato del test al momento dell’esecuzione, le implicazioni connesse al risultato al momento della consegna del referto e, eventualmente, di fornire allo stesso il sostegno necessario per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili;
introduce prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (adroterapia) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica).

Il nuovo nomenclatore amplia quindi il numero di prestazioni tariffate: dalle 1.702 della versione del 1996 si passati a 2.108 prestazioni. In molti casi – spiega sempre la relazione introduttiva – la definizione generica già presente è stata modificata specificandone il contenuto. Il risultato è che il nuovo nomenclatore include prestazioni che, seppure già erogate in vigenza del precedente decreto, sono descritte o organizzate diversamente.

Il Decreto in versione integrale, con gli allegati e l’elenco delle prestazioni (nomenclatore dell’assistenza protesica e della specialistica ambulatoriale) è disponibile QUI.

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