Boaz-Gur-Lavie

Il medicinale è a base di bromelina, che rimuove selettivamente l’area lesionata entro quattro ore senza danneggiare il tessuto vitale circostante

“Noi di MediWound preghiamo per il popolo ucraino e i nostri pensieri sono rivolti ai cittadini. Siamo grati di poterli aiutare con NexoBrid per curare i loro pazienti gravemente ustionati a seguito della guerra. Attualmente siamo impegnati a donare il nostro farmaco ad altri centri ustionati e ospedali in tutta l'Ucraina”. Lo ha dichiarato Boaz-Gur-Lavie, CFO di MediWound, dopo che l’azienda ha deciso di donare il farmaco NexoBrid all'ospedale della città ucraina di Leopoli per il trattamento dei feriti che presentano ustioni gravi.

Immediata la risposta del nosocomio ucraino. “Siamo grati per la vostra generosità, dedizione e sostegno ai nostri pazienti e al popolo ucraino. Il farmaco ha già salvato molte vite”, è scritto in una lettera a firma del direttore generale dell'ospedale.

Si stima che sul totale dei feriti in un conflitto armato, una percentuale che oscilla tra il 15-30% sia determinata proprio da feriti provocati da ustioni. La percentuale dipende dal tipo di guerra e dalla tipologia di armi impiegate. Dall'Ucraina più volte sono giunte notizie dell'uso di bombe termobariche, che hanno un alto potenziale incendiario e la peculiarità di creare vere e proprie bolle di fuoco per massimizzare il proprio effetto distruttivo.

Il dottor Gur-Lavie ha reso noto chi ha deciso di dare il via libera a questa iniziativa all'insegna della solidarietà e come sia stato possibile raggiungere l'ospedale di Leopoli. “Osservando cosa accade durante i conflitti e la grande sofferenza del popolo ucraino - ha informato - è divenuto per noi imperativo sostenere la popolazione. Credo che tutti noi dobbiamo fare del nostro meglio per aiutarla. Le conseguenze di questa guerra sono devastanti”.

Inizialmente pensavamo sarebbe stato relativamente facile inviare il NexoBrid - ha proseguito - ma in realtà si è rivelato uno sforzo logistico difficile e complesso. Alla fine siamo riusciti a consegnarlo grazie alla nostra struttura operativa in Polonia, supportata da un ospedale locale e attraverso un'organizzazione di volontari presente proprio a Leopoli. Sono in programma altre spedizioni dall'Italia e speriamo di poter presto raggiungere altri ospedali ucraini”.

Il CFO di MediWound LTD ha poi parlato delle peculiarità del farmaco. “NexoBrid è un prodotto biologico, un farmaco orfano indicato per la rimozione non chirurgica dell'escara delle ustioni termiche profonde parziali e a tutto spessore. È a base di bromelina, contenente una miscela sterile di enzimi proteolitici che rimuove selettivamente l'escara delle ustioni entro quattro ore senza danneggiare il tessuto vitale circostante”.

Boaz-Gur-Lavie ha aggiunto che “l'uso di Nexobrid permette di evitare l'intervento chirurgico di rimozione del tessuto necrotico ustionato. Il farmaco è attualmente commercializzato nell'Unione Europea e in altri mercati internazionali ed è in fase di registrazione negli Stati Uniti. NexoBrid è sostenuto dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) degli USA”.

La cura di questi pazienti richiede elevate risorse ospedaliere, chirurgiche e centri altamente specializzati. I centri per il trattamento degli ustionati in Italia, così come in Europa, sono pochissimi per via della prevalenza del tipo di trauma. Pertanto, al verificarsi di un incidente di massa o in conflitto la resilienza del sistema sarebbe bassissima.

Sul fronte dei piani di preparazione e risposta a maxi emergenze ustionati, Boaz-Gur-Lavie ha spiegato che “MediWound, con NexoBrid, ha affrontato i colli di bottiglia critici nella gestione di eventi con ustioni di massa. Per capire il motivo dell'esistenza di questi colli di bottiglia è necessario sapere che negli ultimi 50 anni la modalità di trattamento utilizzata per rimuovere il tessuto necrotico ustionato era quella chirurgica. Questo richiede un medico esperto, una sala operatoria di chirurgia e comporta una significativa perdita di sangue”.

“Inoltre - ha sottolineato - l'uso di strumenti chirurgici è efficace ma non selettivo, poiché rimuove anche i tessuti vivi ed essendo non sempre applicabile precocemente, deteriora l'ustione fino a farla diventare un'ustione a tutto spessore, che richiede un innesto. Il tessuto morto ustionato va rimosso nel minor tempo possibile al fine evitare complicanze ed infezioni e con la chirurgia questo non sempre è possibile, soprattutto nell'ambito di scenari dove le capacità ospedaliere sono compromesse e/o sature a causa di un elevato afflusso di pazienti”.

NexoBrid, che è un gel topico applicato una sola volta per quattro ore, risolve tutti questi problemi”, ha precisato Boaz-Gur-Lavie. “Può essere applicato da infermieri dopo l'indicazione di un chirurgo esperto, elimina la necessità di una sala operatoria, non causa perdite di sangue e, soprattutto, è efficace e selettivo in quanto rimuove solo il tessuto morto. In sintesi, NexoBrid garantisce un risultato migliore al paziente con una soluzione del problema più precoce, molta meno perdita di sangue e di tessuti sani, meno autotrapianti e una minore richiesta di risorse”.

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