Conferme positive giungono dalla seconda parte dello studio clinico di Fase III FIREFISH

Monza – Sono stati presentati in questi giorni i risultati a 1 anno emersi dalla Parte 2 dello studio FIREFISH, sperimentazione internazionale registrativa volta a valutare risdiplam in bambini di età compresa tra 1 e 7 mesi con atrofia muscolare spinale (SMA) sintomatica di tipo 1. Lo studio ha raggiunto l’endpoint primario, con il 29% dei bambini in grado di stare seduti senza supporto per cinque secondi entro il mese 12, in base alla Gross Motor Scale delle Bayley Scales of Infant and Toddler Development, terza edizione (BSID-III). Nella storia naturale della SMA di tipo 1 nessun bambino raggiunge questa tappa fondamentale.

Nella sperimentazione, inoltre, 18 bambini (43,9%) sono stati in grado di mantenere la testa dritta, 13 (31,7%) di rotolarsi su un fianco e 2 (4, 9%) di stare in piedi con un supporto in base all’Hammersmith Infant Neurological Examination 2 (HINE-2).

Al momento dell’analisi dei dati, la durata mediana del trattamento con risdiplam era di 15,2 mesi, mentre l’età mediana dei pazienti era di 20,7 mesi. Il 93% (38/41) dei bambini era in vita e nell’85,4% (35/41) non si erano verificati eventi quali decesso o ricorso a ventilazione permanente. Senza trattamento, in una coorte di storia naturale, l’età mediana del decesso o della ventilazione permanente era di 13,5 mesi. Il 90% (37/41) ha registrato un aumento del punteggio CHOP-INTEND di almeno 4 punti e il 56% (23/41) ha ottenuto un punteggio superiore a 40; l’aumento mediano è stato di 20 punti. Senza trattamento, i bambini con SMA di tipo 1 mostrano una riduzione dei punteggi CHOP-INTEND nel corso del tempo. Tre bambini hanno sviluppato complicanze fatali della malattia entro i primi tre mesi di trattamento, ma nessuna di queste complicanze è stata attribuita a risdiplam.

In un endpoint esplorativo, il 95% dei bambini in vita a 12 mesi (36/38) ha mantenuto la capacità di deglutire e l’89% (34/38) era in grado di nutrirsi per via orale. Al contrario, in una coorte di storia naturale, tutti i bambini con SMA di tipo 1 di età superiore a 12 mesi hanno avuto bisogno di nutrizione artificiale.

“Questi risultati confermano l’efficacia clinicamente significativa di risdiplam nei bambini con una malattia in stadio avanzato e difficile da trattare”, ha dichiarato Levi Garraway, M.D., Ph. D., Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche. “Ringraziamo la comunità SMA per la sua collaborazione e soprattutto le 62 famiglie in tutto il mondo che hanno partecipato alle Parti 1 e 2 dello studio FIREFISH”.

La sicurezza di risdiplam nello studio FIREFISH è risultata in linea con il profilo di sicurezza rilevato in precedenza e non sono stati identificati nuovi eventi avversi. Gli eventi avversi più comuni sono stati infezione delle alte vie respiratorie (46,3%), polmonite (39%), febbre (39%), costipazione (19,5%), rinofaringite (12,2%), rinite (12,2%) e diarrea (9,8%). Gli eventi avversi gravi più comuni sono stati polmonite (31,7%), bronchiolite (4,9%), insufficienza respiratoria (4,9%) e ipotonia (4,9%).

Questi risultati sono particolarmente incoraggianti: l’età mediana all’arruolamento era di 5,3 mesi e pertanto questi bambini presentavano già una malattia in progressione”, ha affermato il Prof. Laurent Servais, sperimentatore dello studio FIREFISH e Professore di Patologie Neuromuscolari Pediatriche presso il MDUK Oxford Neuromuscular Centre. “Mantenere la capacità di deglutire è molto importante in quanto aiuta i bambini a nutrirsi e suggerisce che risdiplam ha un effetto significativo sulla funzione bulbare”.

I dati dello studio FIREFISH sono stati selezionati per il 72° convegno annuale dell’American Academy of Neurology (AAN). A novembre 2019, la Food and Drug Administration statunitense ha accordato a risdiplam la Priority Review (revisione prioritaria), in base alla quale si attende l’eventuale approvazione del farmaco entro il 24 agosto 2020.

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