“Mi sono ammalata da un giorno all'altro. Ogni mattina, quando sento le mie gambe e le mie mani, penso che dovrò convivere con questa malattia, ma ho sempre cercato di pensare a tutto quello che posso ancora fare. Ho preferito accettare di avere dei limiti e fare il meglio che posso”, spiega Patrizia Garzena, affetta da una patologia che rientra nelle neuropatie disimmuni acquisite.

“Mi piace leggere, mi piaceva molto camminare (cosa che oggi faccio con un po' più di difficoltà), amavo viaggiare, e anche questo ho ricominciato a farlo, ma in un modo più adatto a me. Forse, la malattia mi ha dato la possibilità di prendere la misura di me stessa”, prosegue Patrizia.

L'intervista è stata realizzata nel corso del convegno “Neuropatie disimmuni acquisite: un esempio di buona sanità nelle malattie rare, che si è svolto lo scorso 6 febbraio a Roma. In quell'occasione CIDP Italia Onlus, l’associazione italiana che riunisce i pazienti affetti da queste patologie, ha lanciato #lenostrestorie, una campagna di sensibilizzazione su questo gruppo di malattie neurologiche rare che coinvolgono il sistema nervoso periferico, e di cui Patrizia è una delle protagoniste.

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