Dovrebbe agire sul gene difettoso aumentandone l’attività

Al via uno studio clinico di prima fase per la terapia con RG2833 per l’atassia di Friedreich (FA). La sperimentazione del farmaco prodotto da Repligen Corporation servirà a capire se il farmaco, un inibitore della produzione di proteina Fratassina, sia in grado di rallentare la progressione della malattia ma, soprattutto – come previsto per gli studi di prima fase – se la somministrazione possa dirsi sicura per il paziente.

L’Atassia di Friedreich è una malattia rara causata da una deficienza della proteina Fratassina. Questa proteina è essenziale per il metabolismo del ferro nei mitocondri - le componenti cellulari responsabili della produzione di energia. I mitocondri sono particolarmente importanti in cellule con i requisiti energetici, come quelle nervose o muscolari del cuore.  Nei pazienti affetti da atassia di Friedreich, una sequenza nucleotidica del gene che codifica per la Fratassina è ripetuto fino a 1000 volte, causando la trascrizione scorretta del gene. Ciò fa si che la proteina non venga sintetizzata e quanti ne sono affetti subiscono un accumulo di ferro nelle cellule che provoca disfunzioni nel sistema nervoso e l’insorgenza della malattia stessa. I sintomi della malattia iniziano con la perdita progressiva della coordinazione motoria e nell’articolazione della parola. Spesso i pazienti presentano disturbi cardiaci importanti, ed altri sintomi minori.

Il farmaco RG2833 di Repligen è un inibitore dell’istone deacetilasi (HDAC), un inibitore specificamente progettato per aumentare la produzione di proteine Fratassina nei pazienti con FA agendo dunque alla base stessa della malattia. La potenzialità degli inibitori del HDAC come terapia per l’AF sono state dimostrate dal Dott. Joel Gottesfeld ei suoi colleghi presso lo Scripps Research Institute di La Jolla, in California.

"La biologia fornisce la prova che nell’Atassia di Friedreich un piccolo aumento nell'espressione del gene difettoso potrebbe rallentare la progressione della malattia -  ha dichiarato il prof.  James R. Rusche, vice presidente senior, R & D, Repligen - RG2833 è il primo composto che ha come obiettivi l’ attivazione di questo gene difettoso. Siamo fiduciosi che la fase I della sperimentazione servirà a  chiarire il ruolo di inibizione dell’ HDAC nella malattia".

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