HIV sta per Virus da Immunodeficienza Umana, ed è l’agente eziologico dell’AIDS. Il virus distrugge le cellule del sangue che sono indispensabili per il corretto funzionamento del sistema immunitario, la cui funzione è di difendere l’organismo dalle malattie. AIDS è invece l’acronimo di Sindrome da Immunodeficienza Acquisita e si manifesta quando il sistema immunitario è talmente indebolito dall’HIV che l’individuo è soggetto a un gran numero di malattie o infezioni, denominate “opportunistiche”. I primi casi di malattia furono riportati nel 1981, l’anno successivo vennero stabilite le modalità di trasmissione e nell’85 entrò in commercio il Test HIV per scoprire il virus nel sangue, poi sostituito da uno più rapido nel 1991. Nei primi anni non esistevano terapie, poi, col tempo, le cose sono molto cambiate: le terapie sono nate e si sono evolute, tuttavia non esiste ancora né un vaccino per evitare il contagio né una cura per eliminare del tutto il virus.
Il codice di esenzione dell'infezione da HIV è 020 (Malattie croniche).

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Presentati i risultati di uno studio francese su più di tredicimila bambini

L’assunzione di una terapia antiretrovirale (ART) a base di efavirenz da parte di una donna sieropositiva incinta aumenta il rischio di difetti neurologici nel nascituro, stando ai risultati di uno studio osservazionale francese su 13.124 bambini presentato all’ultima Conferenza sui Retrovirus e le Infezioni Opportunistiche, svoltosi ad Altanta.

Potrebbe aprire la strada alla progettazione di un vaccino efficace

USA - A dare la buona notizia è la prestigiosa rivista internazionale Nature: gli anticorpi Ch103 sarebbero in grado di bloccare più del 50 per cento di tutti i ceppi virali noti dell’HIV. Si tratta di un passo importante verso la realizzazione di un vaccino per l’AIDS.

A Torino i maggiori esperti nazionali e internazionali sulla tematica

Al via oggi, giovedì 21 marzo, la seconda edizione del workshop nazionale sul Test HIV a risposta rapida, organizzato dall’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino al Museo Regionale di Scienze Naturali, che riunisce per un giorno alcuni tra i maggiori esperti nazionali e internazionali sulle tematiche del Test HIV e quanti, in Italia, hanno portato avanti esperienze sul campo in materia.

#ToiletThink è la nuova campagna online promossa dall’associazione in occasione della Festa della Donna

Milano 4 marzo 2013 – Sieropositivo.it, associazione di volontariato a cui aderiscono professionisti e volontari a sostegno delle persone affette da HIV-AIDS e attiva su tutto il territorio nazionale, lancia in occasione della Festa della Donna, venerdì 8 marzo, la nuova campagna www.ToiletThink.it, rivolta a sensibilizzare in particolare le donne (ma non solo) sulla prevenzione dell’infezione.

La scoperta dall'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Roma, 27 febbraio 2013 – Un team di ricercatori dell’Università Cattolica di Roma ha scoperto che il virus dell’Aids compromette anche la capacità dei pazienti/delle persone con Hiv di riconoscere le emozioni sul volto degli altri, in particolare le espressioni facciali che rivelano paura e felicità.
È il risultato di un lavoro pubblicato sulla rivista open access BMC Psychology e condotto dalla dottoressa Eleonora Baldonero, dottoranda presso l’Istituto di Clinica delle Malattie Infettive dell’Università Cattolica di Roma. La ricerca è stata coordinata dalla professoressa Maria Caterina Silveri, responsabile dell’Ambulatorio Clinica della Memoria – Unità Operativa Day Hospital Geriatria dell’Università Cattolica - Policlinico A. Gemelli di Roma.

Otto domande ai leader di coalizione, protagonisti di una galleria di immagini

La Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids lancia  la sua "campagna elettorale", protagonisti i leader delle principali forze politiche che si sfideranno alle prossime elezioni. Rappresentati con una scritta che accompagna il loro volto, come nei manifesti elettorali: Voteresti per me se fossi sieropositivo? E un sottotitolo: Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv.

La scoperta è stata fatta dai ricercatori dal San Raffaele di Milano

Il virus dell’ HIV può essere bloccato prima che si leghi alle cellule bersaglio, grazie ad alcune molecole derivate da una proteina naturalmente prodotta dal nostro corpo. La scoperta del ruolo potenzialmente terapuetico dei peptidi derivati dalla chemochina CCL5/RANTES è stata fatta dai ricercatori del San Raffaele di Milano, guidati dal Dott. Paolo Lusso, e pubblicata sulla prestigiosa rivista Chemistry & Biology.

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