Il prof. Carlo Agostini, Direttore della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica dell’Università di Padova, spiega la forma più comune di immunodeficienza nell’adulto: si chiama immunodeficienza comune variabile ed è caratterizzata dalla carenza assoluta di produzione di anticorpi. La sua terapia si effettua con le immunoglobuline, che migliorano la qualità di vita del paziente, limitando anche le infezioni ad esempio alle vie respiratorie.

Il prof. Agostini sottolinea inoltre la difficoltà di individuazione di tutti i pazienti: in Italia sono circa 2.000-2.500 le persone con immunodeficienze censite, ma i dati mondiali stimano un’incidenza di 10.000 pazienti… in Italia, dunque, sono circa 8000 i pazienti colpiti da immunodeficienze primitive senza saperlo.

L’intervista è stata effettuata in occasione dell’apertura della Settimana Mondiale sulle Immunodeficienze 2015, organizzata ad Udine il 22 aprile, promossa in Italia dall’associazione AIP e realizzato grazie al contributo incondizionato di Baxter.

 

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