Un video emozionale, una favola illustrata e un progetto innovativo dedicato all’integrazione lavorativa

Correre, giocare a pallavolo, andare in moto, uscire con gli amici: è la vita dopo il trapianto di polmoni, una vita nuova, a colori, contrapposta alla fatica del vivere con la fibrosi cistica. Questo il contenuto del video “Donare una vita - Michael Girelli si racconta” realizzato dall’Associazione UTP Padova, che ha ricevuto il premio Comunicazione Arti visive della V edizione del Premio Omar 2018.

Questo video viene premiato per la sua immediatezza, per la capacità di parlare di malattia così come di rinascita e speranza: con positività, ottimismo, sorriso. Un video in cui anche la morte è presente, ma non vince: i colori della vita dominano su tutto e trasmettono un messaggio di speranza: quello che serve a dar coraggio alle persone in attesa di un polmone nuovo, ma anche a quelle ancora indecise sul valore di un grande gesto d’amore: la donazione. Un messaggio che va al di là della singola patologia e afferma senza ombra di dubbio che “Il trapianto è vita”.

Associazione LND premiata da Domenica TaruscioPer la categoria  Comunicazione Libri e fumetti a vincere è stato Michele Cargiolli per Associazione Famiglie LND (Lesch-Nyhan Disease) . La favola illustrata "Il principe Michele e la principessa dei suoi sogni", ideata da Michele Cargiolli, mostra come comunicare sia un concetto che va ben oltre il saper leggere, scrivere o realizzare un video. Comunicazione significa riuscire a trasferire le proprie idee, a proiettare verso gli altri il proprio mondo interiore e la propria esperienza, anche quella di una malattia rara e fisicamente invalidante. Michele ha saputo fare tutto questo con tenacia – la favola fa parte di una trilogia - grande ironia e un eccellente risultato. Una favola che si legge in pochi minuti e lascia impressi messaggi importanti: la possibilità di non arrendersi di fronte alle difficoltà, l’importanza degli amici che sono alleati contro il male, qualunque esso sia, la possibilità che la scienza possa essere usata male o bene, come accade al professor Vuvà. E infine il messaggio ‘Facciamo correre i sogni’, perché non è detto che i sogni non possano arrivare a diventare realtà.  

Associazione X Fragile premiati dal vicepresidente di UniamoIl premio speciale della Giuria è infine stato attribuito all’Associazione Italiana Sindrome X fragile Onlus per il progetto Vedo Curriculum: un progetto sull’ inserimento lavorativo e la valorizzazione delle competenze di persone affette da una malattia rara, la Sindrome dell’X Fragile, ma potenzialmente applicabile a molte altre patologie. E’ un progetto che rompe gli schemi della comunicazione standard dei profili lavorativi, non più la presentazione di una persona schiacciata nella bidimensionalità di un foglio, ma un individuo in tutta la sua dimensione umana e tutto il suo effettivo valore come lavoratore e componente di un team.  ‘Vedo Curriculum’ merita questo premio per il valore sociale e comunicativo dell’iniziativa, insieme all’augurio da parte di tutta la giuria di potersi sviluppare e poter aiutare tanti giovani a trovare un impiego e ad arricchire la propria vita e la percezione di se stessi con un nuovo ruolo e una fetta in più di autonomia.

La realizzazione della V edizione del Premio Omar è resa possibile grazie al contributo non condizionato di alcune aziende impegnate nel settore malattie e tumori rari come Biogen, Sobi, Alnylam, Roche, Vertex, Sanofi Genzyme, Amicus Tharapeutics, Chiesi Farmaceutici, Grifols, Intercept, Kyowa Kirin, Pfizer, Santhera, Shire, Bioviiix e Baxter Italia.

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