autorizzato il bivalenti Comirnaty anche come richiamo per i bambini di fascia 5-11

Già approvato dai 12 anni in su, ora il vaccino Comirnaty di Pfizer aggiornato contro le varianti Omicron 4 e 5 può essere utilizzato anche come richiamo per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Il Ministero della Salute ha infatti pubblicato la circolare che recepisce il parere dell’Agenzia del farmaco (Aifa) dando il via libera anche per questa fascia di età. Il vaccino è raccomandato per i bimbi più fragili ma su richiesta dei genitori potrà essere offerto a tutti.

"Si estende la raccomandazione della dose di richiamo per i bambini di 5-11 anni, che presentino condizioni di fragilità tali da esporli allo sviluppo di forme più severe di infezione da Sars-CoV-2 — si legge nella circolare —. Inoltre, tenuto conto dell’indicazione di utilizzo autorizzata da Ema e Aifa, tale formulazione potrà essere resa disponibile anche per il richiamo dei bambini che non presentino tali condizioni, su richiesta del genitore o di chi ne ha la potestà genitoriale." 

 Quali sono le condizioni di fragilità?

Le condizioni di fragilità a cui il Ministero fa riferimento sono quelle già previste per l’autorizzazione alla somministrazione dei bambini in fascia d’età 6-mesi – 4 anni. Vediamole di seguito.

Con la la Circolare 0049730 del 9 dicembre 2022 il Ministero della Salute ha esteso la raccomandazione della vaccinazione anti-SARS-CoV2/COVID-19 ai bambini nella fascia di età 6 mesi – 4 anni (con la formulazione vaccinale classica, non il bivalente, e con specifico dosaggio) che presentino condizioni di fragilità, tali da esporli allo sviluppo di forme più severe di infezione da SARS-Cov2, esplicitandole come di seguito:

- Grave immunodeficienza primitiva (es. immunodeficienza comune variabile, agammaglobulinemia di Bruton, Sindrome di Wiskott-Aldrich, S. di DiGeorge) o secondaria, compresi coloro che sono in trattamento per cancro o che sono sottoposti a trattamento immunosoppressivo per malattie immuno-mediate (es. collagenopatie, malattia di Crohn), o per la prevenzione del rigetto nel trapianto di organo solido, o bambini affetti da HIV con conta di linfociti CD4+ inferiore a 200 elementi/mL);
- Trapianto di midollo osseo/cellule staminali, o terapia con CAR-T cells;
- Terapia con anticorpi depletanti il compartimento B cellulare;
- Splenectomizzati o soggetti nati con asplenia;
Thalassemia Major, anemia a cellule falciformi e altre anemie croniche gravi;
- Insufficienza cardiaca grave;
- Ipertensione polmonare grave;
- Difetti cardiaci cianotici congeniti, cuore univentricolare post-intervento di Fontan e altre malattie cardiache congenite complesse che hanno impatto sulla funzione cardiaca;
- Broncodisplasia polmonare;
- Anomalie strutturali delle vie aeree;
- Ipoplasia polmonare grave;
- Malattie polmonari croniche con una riduzione persistente della funzione polmonare;
- Malattie renali croniche;
- Diabete mellito di tipo 1;
Fibrosi cistica;
- Pregresso stroke;
- Condizioni neurologiche o neuromuscolari croniche;
- Paralisi cerebrale infantile;
- Sindrome di Down (trisomia 21) e altre cromosomopatie;
- Obesità (> 97° percentile di BMI);
- Neonati ex prematuri di età inferiore ai 2 anni;
- Malattie sindromiche con grave compromissione delle attività quotidiane;
- Disabilità grave ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3).

Secondo i dati disponibili ad oggi, in Italia solo il 35% dei bambini tra 5 e 11 anni ha ricevuto il ciclo vaccinale completo anti-Covid19.

Per ulteriori informazioni leggi anche

Vaccino Covid-19, tutte le informazioni dedicate a malati rari, persone con disabilità e caregiver

 

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