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Sardegna: non partono le vaccinazioni alle persone con disabilità e ai caregiver

Cagliari – Anche in Sardegna è partita la campagna vaccinale contro il COVID-19, con l'obiettivo di proteggere tutta la popolazione entro il mese di agosto: l'Azienda per la Tutela della Salute (ATS), con la deliberazione n. 86 del 17.02.2021 firmata dal Commissario Straordinario Massimo Temussi, ha infatti approvato il Piano Vaccinale. Sul sito della Regione Sardegna è possibile trovare tutte le informazioni utili, comprese le modalità di adesione e prenotazione.

I vaccini Pfizer e Moderna verranno utilizzati per i soggetti fragili e più anziani, mentre il vaccino AstraZeneca per i soggetti tra i 18 e i 55 anni. La campagna di vaccinazione procederà in quattro fasi:

FASE 1: operatori sanitari e socio-sanitari, ospiti delle RSA e over 80
FASE 2: persone dai 60 anni in su, persone con fragilità di ogni età, gruppi sociodemografici a rischio più elevato di malattia grave o morte, personale scolastico ad alta priorità
FASE 3: personale scolastico, lavoratori di servizi essenziali e dei setting a rischio, carceri e luoghi di comunità, persone con comorbilità moderata di ogni età
FASE 4: popolazione rimanente

CITTADINI OVER 80

Dal 1 marzo i cittadini nati fino al 1937 (over 85) stanno progressivamente ricevendo un sms con l’invito a manifestare la loro adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul “Portale di adesione”. https://vaccinocovid.sardegnasalute.it/vaccinocovid/index.php. Fino al 14 marzo potranno aderire solo i cittadini che hanno ricevuto l’sms di invito, mentre dal 15 marzo potranno farlo tutti i cittadini over 80 (ossia nati fino al 1941), anche se non hanno ricevuto l’sms. I cittadini che, in tal modo, avranno espresso la loro adesione, verranno richiamati dalle segreterie CUP e saranno convocati per la vaccinazione. Parallelamente, l'ATS sta portando avanti iniziative locali finalizzate alla vaccinazione dei cittadini over 80 con il supporto dei sindaci e dei medici di medicina generale. In ogni caso, qualora non sia stato possibile aderire con queste modalità, dal 1 aprile ci si potrà rivolgere agli sportelli CUP, che verranno progressivamente attivati e implementati in fasce orarie specifiche, o si potrà effettuare la prenotazione telefonica utilizzando il numero unico 1533, in fasce orarie dedicate, attivo anche il sabato e la domenica, secondo le indicazioni che saranno rese note in seguito.

PERSONALE SCOLASTICO

Sulla base dell’elenco fornito alla Regione Sardegna dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il personale scolastico (personale docente e non docente, compreso il personale supplente, delle scuole statali, e personale AFAM, docente e non docente) dall’8 marzo riceverà un sms con l’invito a manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul portale. Fino al 14 marzo potranno aderire solo i cittadini che hanno ricevuto l’sms di invito, mentre dal 15 marzo potranno farlo tutti i cittadini appartenenti a questa categoria, anche se non hanno ricevuto l’sms. I cittadini che, in tal modo, avranno espresso la loro adesione, riceveranno un sms con indicazione dell’ora e del luogo dove presentarsi per effettuare la vaccinazione. Nel caso in cui l’appuntamento proposto non sia accettato, il cittadino potrà rispondere all’sms e verrà successivamente contattato dall’ATS per riprogrammare l’appuntamento. Per quanto attiene il personale scolastico non statale saranno date successive comunicazioni.

UNIVERSITÀ

Si sta procedendo alla vaccinazione del personale docente e non docente, tramite contatti diretti tra le Università della Sardegna e le Aziende Ospedaliere, che hanno attivato specifici punti vaccinali.

DISABILI E PERSONE FRAGILI

Manca però, nel Piano Vaccinale della Sardegna, un percorso dedicato ai soggetti più fragili, ovvero i disabili e le persone con una malattia rara, nonché i loro caregiver. A denunciarlo è la Consulta Malattie Neuromuscolari Sardegna, e anche il consigliere del PD Roberto Deriu ha presentato un'interrogazione su questo tema in Consiglio Regionale. Inoltre, come riporta l'AGI il 2 marzo, la Sardegna si troverebbe in una fase "congelata": la vaccinazione di disabili, malati cronici e non autosufficienti è stata infatti rimandata per mancanza di vaccini.

Le categorie di persone “estremamente vulnerabili” sono state definite come segue dal Piano Vaccinale ATS Sardegna Emergenza COVID-19:

PERSONE ESTREMAMENTE VULNERABILI
AREE DI PATOLOGIA DEFINIZIONE
Malattie Respiratorie Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia
Malattie cardiocircolatorie Scompenso cardiaco in classe avanzata (IV NYHA); pazienti post shock cardiogeno
Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) Sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e conviventi; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni
Diabete / altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) Soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3
Fibrosi cistica Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base
Insufficienza renale / patologia renale Pazienti sottoposti a dialisi
Malattie autoimmuni – immunodeficienze primitive Grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi; immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi
Malattia epatica Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica
Malattie cerebrovascolari Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3
Patologia oncologica e emoglobinopatie Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia
Sindrome di Down Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili
Trapianto di organo solido: in lista di attesa e sottoposti a trapianto emopoietico dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura Trapianto di organo solido o emopoietico al di fuori delle tempistiche specificate, che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica in terapia immunosoppressiva e conviventi
Grave obesità Pazienti con BMI maggiore di 35

“Esprimiamo profondo disappunto perché ancora non è stato attivato un Piano Regionale di Vaccinazione per le categorie estremamente vulnerabili. Mentre infatti in altre Regioni italiane le vaccinazioni delle persone fragili sono in una fase avanzata, in Sardegna la situazione è anomala perché gli utenti che ne avrebbero più bisogno e che dovrebbero essere vaccinati in via prioritaria, non solo stanno rimanendo indietro nelle immunizzazioni, ma sembrano quasi dimenticati”. Lo dichiarano in una nota diffusa congiuntamente il 17 marzo l’ANGSA Sassari (Associazione Nazionale Genitori di Persone con Autismo), l’ANGSA Sardegna e l’Associazione Diversamente.

“Con determinazione chiediamo all’Assessorato alla Sanità della nostra Regione l’applicazione immediata delle ultime Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, emanate il 12 marzo dal Ministero della Salute, che hanno aggiornato le categorie target prioritarie e le fasi della campagna vaccinale”, aggiungono le organizzazioni sarde. “In base dunque a tali Raccomandazioni chiediamo con forza, considerati anche i notevoli ritardi, di dare priorità nella campagna di vaccinazione ad alcune categorie di cittadini portatori di disabilità gravi di tipo fisico, sensoriale, intellettivo e psichico ai sensi della Legge 104/92 (articolo 3, comma 3), e in particolare alle persone con disturbo dello spettro autistico, ai loro familiari conviventi e a coloro che se ne prendono cura (caregiver) e che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto, genitori, tutori o affidatari”.

DAL 25 MARZO AVVIATE ANCHE LE VACCINAZIONI PRESSO I MEDICI DI MEDICINA GENERALE

L'accordo fra Regione Sardegna e medici di base sull'utilizzo dei camici bianchi nella campagna vaccinale anti-COVID-19, siglato una settimana fa, è efficace da oggi, 25 marzo. La Giunta Solinas ha infatti approvato la delibera per la copertura finanziaria e il riconoscimento delle indennità. “Il finanziamento – ha spiegato all'ANSA l'assessore della Sanità Mario Nieddu – non è specificato perché è a carico del fondo sanitario nazionale e il Governo si è impegnato a definire l'ammontare in tempi brevi”. Ad ogni modo, come da intesa firmata il 17 marzo (da due sigle, FIMMG e SMI, su quattro), la remunerazione di base è di 6,16 euro per ogni singola inoculazione, più 3,34 euro quale contributo straordinario per la funzione organizzativa connessa alla vaccinazione. Chi effettua vaccinazioni a domicilio avrà un compenso maggiorato.

Per ora, tuttavia, come emerso ieri da un incontro operativo tra vertici sindacali e l'ATS, i medici di base non partiranno con i vaccini a domicilio: mancano le condizioni logistiche. Così, l'intervento immediato dei camici potrà avvenire negli hub (incrementando le postazioni o con un turno serale), oppure negli ambulatori distrettuali. L'intesa di mercoledì 17, della quale la Giunta ha preso atto in una delibera a parte, prevede che i medici di famiglia possano somministrare i vaccini in centri ad hoc istituiti dall'ATS, nel proprio studio (se possibile), in strutture messe a disposizione dai Comuni o dalla Protezione civile, o presso il domicilio del paziente.

DAL FINE MARZO VACCINATI ANCHE CITTADINI OVER 70 E POLIZIA MUNICIPALE

Da mercoledì 31 marzo, i cittadini nati nel 1942, 1943 e 1944, che non hanno alcuna esenzione per patologia, possono manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul “Portale di adesione alla campagna di vaccinazione anti-COVID-19 della Regione Sardegna”, in maniera progressiva a partire dai nati nel 1942.
Da venerdì 2 aprile, i cittadini nati nel 1945 e 1946, che non hanno alcuna esenzione per patologia, possono manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul “Portale di adesione alla campagna di vaccinazione anti-COVID-19 della Regione Sardegna”, in maniera progressiva a partire dai nati nel 1945.

Sulla base dell’elenco progressivamente fornito alla Regione Sardegna dai Comuni, i dipendenti della Polizia Municipale da venerdì 2 aprile possono manifestare la propria adesione alla campagna vaccinale tramite registrazione sul "Portale di adesione alla campagna di vaccinazione anti-COVID-19 della Regione Sardegna".

I cittadini che, in tal modo, avranno espresso la loro adesione, riceveranno un SMS con indicazione dell’ora e del luogo dove presentarsi per effettuare la vaccinazione, con il vaccino AstraZeneca.

 

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