Ad intervenire sul tema è la prof.ssa Susanna Esposito (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma)

In un video-messaggio, la prof.ssa Susanna Esposito, pediatra e infettivologa, Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica all’Ospedale Pietro Barilla dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma, fornisce ai pazienti con malattie rare alcune indicazioni su come affrontare l’emergenza legata al Coronavirus SARS-CoV-2.

“Per quanto riguarda le visite ambulatoriali – spiega la prof.ssa Esposito, rivolgendosi direttamente ai malati rari – non preoccupatevi, le visite sono garantite, negli ospedali vi è la massima sicurezza. Stiamo tutti lavorando sotto il coordinamento del Ministero della Salute, della Protezione Civile, degli Assessorati regionali, delle direzioni dei singoli ospedali, per garantire la massima sicurezza ai pazienti, per cui le vostre visite programmate sono garantite”.

Laddove vi sia necessità di un ricovero ospedaliero, anche questo è assicurato, non dovete temere nulla”, prosegue l’esperta. “Sono garantite tutte le misure di precauzione che evitano la diffusione di infezioni che possono coinvolgere anche voi”.

“In generale, per quanto riguarda la prevenzione, per i malati rari valgono le stesse regole che valgono per tutti”, sottolinea la prof.ssa Esposito. “Sappiamo bene che esistono più di 7000 diverso malattie rare, e questo significa che i malati rari sono uno diverso dall’altro. Chi è immunodepresso ha qualche accortezza in più da seguire, ma per tutti vale la regola dell’importanza del lavaggio delle mani, del soffiarsi il naso in un fazzoletto di carta e di buttarlo subito dopo, e di tenere presente che oggi le cosiddette “aree rosse” sono zone effettivamente a rischio. Qualora abitiate proprio nelle aree rosse, è raccomandata la quarantena domiciliare. Se avete avuto contatti con persone con infezione da Coronavirus – conclude Esposito – contattate l’apposito numero verde della vostra Regione, o eventualmente il 118 se presentate segni o sintomi respiratori, cosicché sia possibile valutare se sia sufficiente effettuare un tampone a domicilio oppure ricorrere direttamente all’assistenza ospedaliera.

Per approfondire l’argomento malattie rare e Coronavirus, leggi anche l’intervista di OMaR al prof. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.

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