Progetto Aurora AISMME - Ipofosfatemia legata all’X

Il servizio è disponibile da remoto per le persone affette dalla patologia in tutta Italia

Verona – L’associazione AISMME APS, con il Progetto Aurora, rende disponibile un servizio gratuito di sostegno psicologico per persone affette da patologie rare: in presenza e da remoto, è un sostegno al di fuori delle strutture ospedaliere per le famiglie e i pazienti con malattie metaboliche ereditarie e, soprattutto, per i pazienti con ipofosfatemia legata all’X (XLH) e le loro famiglie.

L’ipofosfatemia legata all’X (XLH) è una forma di rachitismo ipofosfatemico che si stima colpisca un nuovo nato ogni 60mila: in Italia si contano circa 300 pazienti, ma sono numeri in difetto, dal momento che è difficile arrivare ad una diagnosi. È una malattia metabolica rara dell’osso con insorgenza pediatrica che produce lesioni scheletriche, anomalie a carico delle ossa, della muscolatura e delle articolazioni a causa dell’eccessiva perdita del fosforo. Chi ne è affetto soffre di forti dolori, ha difficoltà nel movimento e deve ricorrere molto spesso a interventi chirurgici e riabilitazione. La diagnosi tardiva significa un progressivo peggioramento della sintomatologia e della qualità di vita, con dolori muscolari e ossei al limite della sopportazione, continue operazioni chirurgiche agli arti, ai denti, e un grave decadimento delle condizioni fisiche e mentali.

Questi pazienti e le loro famiglie hanno un forte bisogno di supporto psicologico, che alcuni Centri di cura delle malattie genetiche metaboliche offrono, ma solo in caso di Day Hospital o ricovero. Non sempre le famiglie possono permettersi a casa un sostegno psicologico personalizzato, spesso molto oneroso.

“Il Progetto Aurora è la nostra risposta alle richieste di un sostegno psicologico da parte di famiglie dei pazienti e pazienti adulti affetti da malattie metaboliche afferenti all’Ospedale di Verona e dai pazienti ipofosfatemici, dovunque essi risiedano, le cui importanti problematiche emergevano nei vari contatti con il nostro centro aiuto ascolto”, spiega Cristina Vallotto, presidente di AISMME Aps, l’associazione di riferimento per questi pazienti. “Convivere con l’XLH o con altre malattie metaboliche porta con sé sfide importanti, ogni giorno. Sono condizioni che possono incidere moltissimo sulla vita, portando dolore, limitazioni fisiche e momenti di scoraggiamento, è naturale sentirsi sopraffatti. Il servizio è un’oasi di ascolto e comprensione, uno spazio sicuro dove esplorare e affrontare le emozioni, che aiuta a sostenere le sfide emotive legate alla condizione, che offre un ascolto attento e soluzioni su misura per una malattia gravemente invalidante e stigmatizzante, di difficile gestione, con pesanti ricadute psicologiche e sociali, in cui le persone sono chiamate ad affrontare gravose criticità”.

Il servizio, completamente gratuito, viene effettuato da remoto o in presenza nella sede di AISMME a Verona per i pazienti afferenti al Centro Cura MME di Verona, e da remoto per i pazienti XLH dovunque essi risiedano. È un supporto consolidato e apprezzato da famiglie e piccoli e grandi pazienti, che in numero sempre maggiore si affidano alla Dottoressa Sarah Carcereri, Psicologa e psicoterapeuta, formata al sostegno di famiglie e pazienti affetti da queste patologie.

Per usufruire del servizio è sufficiente inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Verrà fissato un appuntamento telefonico, in video-consulenza o in presenza entro 72 ore. Il Progetto è stato reso possibile con il contributo non condizionato di Kyowa Kirin.

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