USA - Uno studio statunitense, condotto sul modello animale, offre una nuova potenziale soluzione terapeutica per rallentare la progressione della Malattia di Huntington.
Il trattamento con un nuovo agente che inibisce l’attività dell’enzima SIRT2, regolatore di molte funzioni cellulari, ha dimostrato una buona efficacia nel rallentare la perdita della funzione motoria e ritardare la mortalità nel modello murino della malattia.


Lo studio, condotto dal Massachusetts General Hospital e pubblicato su
Cell Reports, sembra quindi molto incoraggiante per favorire la progettazione di inbitori dell’enzima SIRT2.
Altri studi  hanno precedentemente dimostrato che l’inibizione dello stesso enzima può rallentare anche la progressione della malattia di Parkinson. Si tratta però di studi condotti unicamente sul modello animale, nello specifico su topi knockout; saranno necessari dunque ulteriori test clinici prima di poter sperimentare questa metodologia su pazienti umani.

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