Presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova opererà un fisioterapista per la riabilitazione neuromotoria

L’Associazione Nazionale per la Malattia di Charcot-Marie-Tooth (ACMT-Rete) ha devoluto una borsa di studio del valore di 20mila euro a favore di un Fisioterapista che opererà presso la Struttura Complessa di Riabilitazione Neuromotoria del PRM di Bozzolo, dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova. La borsa di studio nasce da una collaborazione ormai consolidata tra l’Azienda Carlo Poma e ACMT-Rete, che già dal 2008 sono impegnati per lo sviluppo di un percorso diagnostico-terapeutico-chirurgico-riabilitativo che possa aiutare i pazienti affetti da questa malattia rara.

Presso il Carlo Poma - spiega il portale Infosalute - i pazienti operati provenienti da varie regioni d’Italia sono sottoposti a valutazione clinico-funzionale e valutazione strumentale del cammino grazie al Laboratorio di Analisi del Movimento del presidio di Bozzolo. Dopo circa un mese dall’intervento i pazienti sono trattati in regime di degenza con un protocollo riabilitativo specifico ed individuale per il recupero rapido della mobilità articolare, della forza e dell’estensibilità muscolare, dell’equilibrio e della capacità di deambulare il più correttamente possibile. A 6 mesi dal termine del trattamento riabilitativo, le persone ritornano ad un controllo per la rivalutazione clinica e strumentale nel Laboratorio d’Analisi del Movimento. Oltre ai soggetti con CMT operati, accedono alla Struttura di Riabilitazione Neuromotoria anche soggetti non operati ma che necessitano di valutazioni e trattamenti riabilitativi in regime ambulatoriale o formulazione di Progetti Riabilitativi Individuali che vengono poi eseguiti nelle sedi di provenienza.

Gli obiettivi della borsa di studio sono la valutazione clinica, il supporto alla valutazione strumentale con l’Analisi Strumentale del Cammino dei soggetti prima e dopo il trattamento chirurgico e riabilitativo, l’applicazione e sua ulteriore definizione del protocollo riabilitativo dei soggetti operati agli arti inferiori, la raccolta dati, la ricerca bibliografica e la pubblicazione di articoli sulla riabilitazione delle persone con malattia di Charcot-Marie-Tooth.

La struttura riabilitativa di Mantova si conferma, quindi, quale importante centro di riferimento italiano per la malattia di Charcot-Marie-Tooth. Questa polineuropatia sensitivo-motoria ereditaria colpisce una persone ogni 2.500. E' caratterizzata da atrofia muscolare e neuropatia sensitiva progressiva che colpisce le estremità degli arti, spesso associata a piedi cavi. Generalmente esordisce prima dei 20 anni e colpisce inizialmente gli arti inferiori. L'evoluzione è cronica e lentamente progressiva. Può essere trasmessa con tutti i modelli ereditari mendeliani. La trasmissione dominante è la più diffusa in Europa. Non esiste nessuna terapia risolutiva; in compenso è necessario adottare misure preventive: chinesiterapia, uso di stecche, chirurgia ortopedica e vari ausili tecnici.

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