EMA

La terapia RNAi inibisce la produzione della proteina PCSK9 e riduce i livelli di colesterolo LDL

Basilea (SVIZZERA) – Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha espresso un parere positivo e ha raccomandato la concessione dell'autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco inclisiran, per il trattamento di adulti con ipercolesterolemia o dislipidemia mista. Una volta approvato in via definitiva dalla Commissione Europea, sarà messo in commercio da Novartis con il marchio Leqvio.

Inclisiran è un siRNA (small interfering RNA) dotato di un nuovo meccanismo d’azione che permette una riduzione del colesterolo LDL, i cui elevati livelli sono una delle principali cause di infarti, ictus e decessi, nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), con equivalenti di rischio ASCVD e con ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH). Se approvato, inclisiran diventerebbe la prima e unica terapia a utilizzare il meccanismo d’azione siRNA per ridurre il colesterolo LDL.

Il farmaco agisce in modo complementare alle statine, prevenendo la produzione di una proteina target – la PCSK9 – nel fegato, aumentando così l’assorbimento epatico di colesterolo LDL e diminuendone la concentrazione nel flusso sanguigno. Viene somministrato in una dose iniziale, a 3 mesi e poi una volta ogni 6 mesi, come iniezione sottocutanea. Nel corso di tre studi clinici, i pazienti che assumevano inclisiran hanno mantenuto una riduzione del colesterolo LDL durante ogni intervallo di somministrazione di 6 mesi.

“Poter disporre di questo farmaco altamente innovativo segna un importante progresso nel trattamento e nella cura dei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ad alto e altissimo rischio”, ha dichiarato Alberico Catapano, professore di Farmacologia e direttore del Centro Studi Aterosclerosi. “Questo piccolo RNA interferente (siRNA) a doppio filamento è stato disegnato per avere un'alta affinità per il fegato, dove inibisce la produzione della proteina PCSK9 e quindi ne riduce i livelli plasmatici. Come conseguenza, i livelli di colesterolo LDL sono ridotti sino al 60% con esiti duraturi nel tempo. Si tratta di un’innovazione terapeutica che, riteniamo, garantirà una persistenza e un’aderenza alla terapia molto buone in quanto il nuovo farmaco, che comporta un vantaggio di dosaggio rispetto agli altri farmaci disponibili, sarà somministrato sottocute su base semestrale”.

“Rappresentando oltre l’85% di tutti i decessi cardiovascolari, l’ASCVD è un importante problema di salute pubblica” ha affermato John Tsai, Head Global Drug Development e Chief Medical Officer di Novartis. “Con gli attuali standard di cura in Europa l’80% dei pazienti ad alto rischio non raggiunge gli obiettivi di colesterolo LDL raccomandati dalle linee guida. Questa condizione li espone al rischio di eventi ASCVD, come l’ictus o l’infarto”.

Il parere del CHMP si basa sui risultati del programma di ricerca clinica ORION, (inclusi gli studi di Fase III), che ha coinvolto oltre 3.600 pazienti trattati con la massima dose tollerata di statine e che ha valutato la sicurezza, l’efficacia e la tollerabilità di inclisiran. Negli adulti con ASCVD, con equivalenti di rischio ASCVD e/o HeFH, inclisiran ha dimostrato una riduzione efficace e sostenuta del colesterolo LDL fino al 52% con due somministrazioni all’anno. Inoltre, la riduzione del colesterolo LDL ottenuta con inclisiran è stata mantenuta per 17 mesi, con un profilo di sicurezza e tollerabilità simile al placebo. Ulteriori analisi post-hoc hanno dimostrato una bassa variabilità tra i pazienti trattati con inclisiran: l’88% dei pazienti ha raggiunto gli obiettivi raccomandati dalle linee guida in qualsiasi momento durante lo studio (valori osservati).

Il CHMP ha raccomandato di concedere l’autorizzazione all’immissione in commercio di inclisiran per il trattamento di pazienti adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:
- in combinazione con una statina, o con una statina e altre terapie ipolipemizzanti nei pazienti incapaci di raggiungere gli obiettivi di colesterolo LDL con la dose massima tollerata di una statina;
- da solo o in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti nei pazienti che sono intolleranti alle statine, o per i quali una statina è controindicata.

Inclisiran è attualmente in fase di revisione anche da parte della FDA statunitense, per il trattamento dell’iperlipidemia primaria (inclusa l'ipercolesterolemia familiare eterozigote, HeFH) negli adulti che, pur ricevendo la dose massima tollerata di una terapia con statine, mantengono elevati livelli di colesterolo LDL. In virtù di un accordo di licenza e collaborazione con Alnylam Pharmaceuticals, azienda specializzata nell’elaborazione di medicinali basati sulla tecnica della RNA interference, Novartis ha ottenuto i diritti globali di sviluppo, produzione e commercializzazione di inclisiran.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il comunicato stampa aziendale

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