La famiglia del ragazzo, che risiede in Umbria, terra non nuova ai terremoti, ha fatto avere un container all’azienda danneggiata

Nel 2010 Saverio, affetto da Distrofia di Duchenne, ha ricevuto un cuore artificiale. Il giovane di San Venanzo, paesino dell’Umbria, ha ottenuto presso il Bambino Gesù di Roma l’impianto  di una pompa cardiaca Jarvik 2000 commercializzata da Artech. Si era trattata di una novità, Saverio era stato il primo a ricevere questo tipo di impianto, non scevro da complicazioni ma comunque una speranza. Il sisma del 29 maggio che ha colpito l’Emilia però ha rischiato di interrompere questo sogno perché l’azienda produttrice è stata duramente colpita. L’azienda, specializzata nella distribuzione di cuori artificiali e valvole cardiache ha infatti subito ingenti danni a causa dell’abbattimento del deposito che conteneva materiale per più di 1 milione di euro.  Una volta appresa la notizia Marsilio Marinelli, padre di Saverio, ha contattato il proprietario dell’azienda Emilio Contini - conosciuto in occasione del trapianto cardiaco del figlio - e con l'aiuto della protezione civile umbra e del comune di S.Venanzo (che ha pagato il trasporto) ha fornito un container perché l’azienda possa continuare a rifornire i principali ospedali italiani del prezioso materiale per i trapianti.

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