Oggi per il piccolo paese di San Venanzo, zona montana delle provincia di Terni, è stata una giornata di festa, quasi un Natale anticipato. Un ragazzo di 15 anni affetto da Distrofia di Duchenne è infatti potuto tornare a casa, dopo un mese trascorso all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dopo che i medici avevano giudicato riuscito un particolare trapianto di cuore. Al ragazzo infatti è stato impiantato un cuore artificiale che lo accompagnerà per il resto della vita: per lui, a causa della sua malattia, un trapianto di cuore da donatore non sarebbe stato possibile.

È la prima volta al mondo che viene effettuato un trapianto del genere, perché questo organo artificiale non è stato messo lì in attesa di un cuore umano, ma in via stabile. Il ‘cuore’ è in titano, molto più piccolo di un organo normale, e pesa 400 gr. La straordinaria operazione, eseguita il 30 settembre scorso, sembra essere andata molto bene e a gennaio il ragazzo dovrebbe anche essere in grado di tornare a scuola, tra i compagni di classe del secondo anno del liceo scientifico. Certo, saranno necessari controlli settimanali per molto tempo perché, cometa spiegato Giacomo Pongiglione, direttore del dipartimento di medicina cardiologica e cardiochirurgia pediatrica del Bambino Gesù, c’è ancora il rischio che si possano formare coaguli.


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