L'iniziativa in Italia è stata portata avanti dall'AIPI. Se ne parla al congresso internazionale in corso a Bologna fino a domani

Cinquantacinquemila impronte labiali blu raccolte in tutto il mondo che sono valse l'ingresso nel Guinness dei Primati: è uno dei risultati ottenuti dalle due campagne di sensibilizzazione internazionali promosse dalle associazioni europee per l'Ipertensione Polmonare con il contributo dell'AIPI, l'Associazione Ipertensione Polmonare Italiana,  nate con l'obiettivo di far conoscere ai cittadini i sintomi di questa patologia spesso non facilmente riconoscibili, come le labbra di colore bluastro, e suggerire a chi li manifesta una visita specialistica. I risultati delle campagne ''Bacio Blu'' e Breathtaking, che erano state organizzate anche grazie al sostegno di Bayer, saranno presentati in Italia in occasione del Congresso Internazionale sull'Ipertensione Arteriosa Polmonare, promosso dall'Università di Bologna e dal Policlinico Sant'Orsola Malpighi, che si terrà da domani al 25 giugno nel capoluogo emiliano. “I successi delle recenti campagne di sensibilizzazione Bacio Blu ma soprattutto l’obiettivo di far conoscere sempre più l’ipertensione arteriosa polmonare e i suoi sintomi, che spesso sono scambiati per altre patologie più comuni, ci hanno spinti a presentare i risultati di queste iniziative in Italia” – spiega la dottoressa Pisana Ferrari, Presidente AIPI e Vice Presidente di PHA Europe, la federazione europea. “Ma anche a rilanciare l’iniziativa nel nostro paese, sempre con l’obiettivo di stimolare i potenziali pazienti ad effettuare una visita specialistica”– aggiunge proprio il professor Nazzareno Galiè, uno dei massimi esperti di questa patologia - la diagnosi ed il trattamento precoci, ma anche quelli in combinazione, sono fondamentali: consentono di ottimizzare i risultati terapeutici, migliorare la qualità della vita dei pazienti e prolungarne le aspettative”. Gli studi scientifici mostra infatti come alcuni pazienti riescano a trarre particolare giovamento utilizzando in combinazioni più farmaci, anche tre differenti, e come questo uso sia anche sicuro.
“Negli ultimi anni - dice infatti Galiè -  sono stati registrati importanti progressi. Le nuove frontiere sono rappresentate dalle terapie in combinazione con più farmaci, che si sono rivelate sicure ed efficaci”.   
Le attuali linee guida correnti evidenziano che le terapie dovrebbero cominciare con la somministrazione di un solo farmaco. Spesso però i pazienti non ricevono benefici, per questo si sceglie una combinazione di più farmaci, che garantisce risultati migliori.

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