La fibromialgia, l’encefalomielite mialgica benigna e la sensibilità chimica multipla devono essere riconosciute malattie croniche e invalidanti. A chiederlo è il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, con una proposta di Legge nazionale già trasmessa alla Camera dei deputati. L’organo legislativo di Trieste, grazie a una norma dello Statuto speciale regionale, chiede che lo Stato promulghi un testo che impone l’individuazione di centri di riferimento su tutto il territorio nazionale e preveda l’esenzione per i pazienti colpiti da queste tre malattie. L’articolato prevede anche lo stanziamento di risorse finanziarie: esenzioni e prestazioni a favore di questi pazienti dovranno essere onorate con uno stanziamento di quindici milioni all’anno.

L’encefalomielite mialgica è una malattia neuro immunologica cronica caratterizzata da profonda stanchezza, disfunzioni cognitive, alterazioni del sonno e dolore diffuso. La sensibilità chimica multipla è l’impossibilità di una persona a tollerare un certo ambiente chimico o una data classe di sostanze.

La sindrome fibromialgica (fibromialgia), è una malattia che viene classificata tra le malattie reumatiche ed è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 1992, anno in cui è stata inclusa nella decima revisione dell’International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems (ICD-10, codice M79-7), entrata in vigore il 1° gennaio 1993. Alcune Regioni si sono già attivate per dare sostegno ai soggetti portatori di fibromialgia. Nelle Provincie autonome di Bolzano e Trento è stata riconosciuta l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria; in Valle d’Aosta e Veneto la fibromialgia è stata riconosciuta come patologia, senza prevedere l’esenzione; in Lombardia, Piemonte e Toscana, sono stati approvati da parte delle rispettive Assemblee appositi atti di indirizzo nei confronti dei Governi regionali diretti a promuovere il riconoscimento della fibromialgia tra le malattie croniche e invalidanti; in Emilia-Romagna sono stati realizzati alcuni progetti sperimentali per il trattamento delle persone affette da fibromialgia (attività fisica presso l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna e terapia con agopuntura nelle AUSL di Bologna e di Reggio Emilia). In Friuli Venezia Giulia è stata approvata la Legge regionale 9 maggio 2017, n. 13, recante “Disposizioni per la tutela delle persone affette da fibromialgia”, che tra le altre cose prevede l’istituzione del registro regionale della patologia, per la raccolta e l'analisi dei dati clinici. La Regione Sardegna ha da ultimo deciso di riconoscere i diritti dei pazienti, con l’approvazione all’unanimità di una proposta di Legge per garantire diagnosi e cure (clicca qui per un riassunto del panorama normativo di riferimento).

Nei prossimi mesi, la commissione Affari sociali sarà chiamata a iniziare l’esame della proposta di Legge. L’accordo dei capigruppo delle varie forze politiche presenti a Montecitorio potrebbe suggerire alla presidenza di proporre l’esame del testo nella Commissione convocata in sede deliberante: un accorgimento che potrebbe portare a una rapida adozione del testo. Sarà determinante l’orientamento del governo su questo tema.

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